Proseguono senza sosta le attività di verifica e assistenza alla popolazione nell’area dei Campi Flegrei dopo il recente evento sismico. Secondo i dati forniti dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, sono stati effettuati finora 382 interventi, con 89 edifici sgomberati e 525 unità abitative interessate. Restano ancora da svolgere 767 interventi. Oltre alle verifiche sugli immobili, i Vigili del Fuoco stanno garantendo supporto alla popolazione rimasta priva di acqua, inviando 3 autobotti kilolitriche per la distribuzione di acqua non potabile nel territorio di Pozzuoli.
Nel corso di un’informativa urgente al Senato dedicata alla situazione dei Campi Flegrei, il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha sottolineato la particolarità del fenomeno bradisismico e la necessità di affrontarlo con strumenti adeguati: “Sarebbe un errore di valutazione considerare il tema dei Campi Flegrei alla stregua di tante criticità legate al rischio sismico in Italia; ci troviamo di fronte a un fenomeno naturale subdolo e insidioso, capace di presentarsi con insolita frequenza nello spazio di 2-3 anni e sparire per decenni“.
Il Ministro ha quindi ricordato le caratteristiche dell’ultima scossa e il bilancio dell’emergenza: “La scossa stavolta è stata di una potenza senza precedenti almeno per gli ultimi 40 anni, di magnitudo 4.7: tanta la comprensibile paura e tanti danni a cose, per fortuna nessuna vittima, 5 i feriti di cui due in maniera seria“. Ribadito anche il ruolo fondamentale della prevenzione nella gestione di un fenomeno che resta difficilmente prevedibile: “L’imprevedibilità deve imporre alle istituzioni il dovere della prevenzione“. Il fenomeno ai Campi Flegrei presenta con “una potenza limitata, non quella dei terremoti che hanno segnato tristemente la storia delle catastrofi del ‘900 italiano, e che a parte la fisiologica paura di quei momenti, finisce per trasmettere nella gente che la subisce una sorta di pericolosa assuefazione: è come la zampata del felino che graffia ma non ferisce. Come il felino anche il vulcano appare acquiescente ma imprevedibile“.
Il provvedimento adottato ieri, ha sottolineato Musumeci, “prevede contributi per l’autonoma sistemazione anche ai nuclei familiari colpiti dal sisma del 31 luglio, 100 milioni di euro per la riparazione e riqualificazione sismica degli edifici residenziali resi inagibili dal sisma del 31 luglio, la elevazione dal 50 al 70% del contributo che lo Stato dà al cittadino proprietario dell’immobile che chiede di volerlo adeguare alle norme anti-sismiche“.
