Torna il panico nei Campi Flegrei dopo una notte di terrore puro che ha costretto oltre 2mila persone a riversarsi in strada, temendo il peggio. Alle 19:46 di ieri, al termine di un pomeriggio afoso, un violento terremoto magnitudo 4.7 ha scosso violentemente l’intera area flegrea e i quartieri di Napoli situati a Ovest, confermandosi in modo inequivocabile come il sisma più forte degli ultimi 40 anni. Questo evento ha superato persino quello magnitudo 4.6 registrato il 30 giugno 2025. Il bilancio al momento è di 21 feriti accertati, di cui 2 in codice rosso, mentre la Protezione Civile ha già provveduto ad allestire 185 posti letto presso il Palatrincone di Pozzuoli per accogliere gli sfollati. La scossa principale, generatasi a una profondità di soli 3 km, ha provocato svariati danni strutturali. Tra questi spicca il crollo di un grosso muro di tufo in via Pergolesi che ha travolto e distrutto alcune auto in sosta, sollevando una fitta nube di polvere.
I dati INGV: lo sciame sismico continua
I sismografi INGV non hanno mai smesso di registrare movimenti tellurici per tutta la notte e fino alle prime ore del mattino. Secondo gli ultimi aggiornamenti di questo 1° agosto, sono 14 le scosse con magnitudo superiore a 2.0 registrate dalla serata di ieri. L’epicentro rimane confinato nella zona dei Campi Flegrei, con profondità estremamente superficiali comprese tra 0 e 3 km. Dopo la violenta scossa delle 19:46, la terra ha tremato ancora forte alle 22 con un evento magnitudo 3.8, sempre a 3 km di profondità. Tra i sussulti più rilevanti della nottata e dell’alba si segnalano diverse scosse di magnitudo 3.1, avvenute rispettivamente alle 23:35, alle 01:20 e alle 05:47, seguite da un’ulteriore replica di magnitudo 3.0 alle 05:49, tutte localizzate a solo 1 km di profondità. Gli eventi di minore entità, compresi tra 2.0 e 2.9, hanno costellato l’intero arco notturno, mantenendo altissima la tensione tra i residenti che hanno preferito dormire all’aperto.
Danni e feriti
Oltre al crollo di via Pergolesi a Pozzuoli, si registrano distacchi di cornicioni e intonaci anche nel quartiere di Bagnoli. Diverse facciate dei palazzi puteolani risultano pesantemente lesionate, e sono attualmente in corso i controlli sulla stabilità degli edifici da parte dei vigili del fuoco. L’Unità di Crisi, presieduta dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, è in riunione permanente per monitorare l’evolversi della situazione. Anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta seguendo da vicino gli sviluppi. Il Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha assicurato il pieno coordinamento tra tutte le strutture operative per garantire assistenza alla popolazione. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha immediatamente convocato il Centro coordinamento soccorsi, mettendosi in contatto continuo con i sindaci di Pozzuoli e Bacoli per la gestione dell’emergenza.
Treni bloccati a Napoli e verifiche sulla rete
Le ripercussioni del forte sisma hanno interessato pesantemente anche il settore dei trasporti pubblici. La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli è stata completamente sospesa per consentire approfondite verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. La circolazione è tornata regolare intorno alle 01:30. Lo ha reso noto Trenitalia sul proprio sito internet. “I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 380 minuti e sono stati deviati su percorso alternativo“, è stato spiegato. “I treni Alta Velocità hanno subito limitazioni di percorso. I treni Regionali hanno subito limitazioni di percorso e cancellazioni“.
