Assume dimensioni economiche enormi il bilancio del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia la scorsa settimana. Secondo le prime valutazioni diffuse dal presidente colombiano Abelardo De La Espriella, le perdite provocate dal violento evento sismico dovrebbero raggiungere complessivamente i 30 trilioni di pesos, una cifra equivalente a circa 9,58 miliardi di dollari. Si tratta ancora di una valutazione preliminare, destinata quindi a essere aggiornata con il proseguimento delle verifiche sul territorio. Le dimensioni economiche già emerse, tuttavia, restituiscono la portata delle conseguenze del sisma di magnitudo 7.4, con un impatto particolarmente pesante sul patrimonio edilizio e sulle infrastrutture. La quantificazione dei danni rappresenta infatti soltanto una prima fotografia delle conseguenze economiche del terremoto, mentre nelle diverse regioni interessate proseguono le valutazioni necessarie a definire in maniera più precisa l’entità delle perdite.
La maggior parte delle perdite riguarda gli edifici
A pesare maggiormente sul conto complessivo sono i danni agli edifici. De La Espriella ha spiegato che dei circa 30 trilioni di pesos stimati complessivamente, 24,5 trilioni di pesos sarebbero riconducibili proprio alle conseguenze del terremoto sul patrimonio edilizio. È dunque questa la componente che assorbe la quota nettamente prevalente della prima stima economica. Un dato che evidenzia quanto l’impatto del terremoto sia stato significativo sulle strutture presenti nelle aree interessate e che contribuisce in maniera determinante a portare il bilancio complessivo verso la soglia dei 10 miliardi di dollari. Ai danni agli edifici si aggiungono quelli registrati sulle infrastrutture, valutati preliminarmente in altri 5,5 trilioni di pesos. Sommando le due componenti si arriva così ai 30 trilioni di pesos indicati dal presidente colombiano.
Infrastrutture, danni per 5,5 trilioni di pesos
Il secondo grande capitolo delle perdite economiche riguarda dunque le infrastrutture della Colombia, sulle quali l’impatto del terremoto viene quantificato, in questa fase iniziale, in 5,5 trilioni di pesos. La distinzione fornita dal presidente consente di comprendere la distribuzione della stima economica: circa 24,5 trilioni di pesos per gli edifici e 5,5 trilioni per le infrastrutture. Numeri che, pur essendo ancora suscettibili di modifiche, portano già il costo complessivo del disastro a livelli estremamente elevati. Il terremoto non rappresenta quindi soltanto una grave emergenza per i territori direttamente interessati, ma anche un evento dalle conseguenze economiche di vastissima portata. La valutazione definitiva dipenderà adesso dalle verifiche che saranno effettuate nelle singole regioni e dalla progressiva individuazione di tutti i danni riconducibili al sisma.
De La Espriella: “immaginate solo la portata del disastro”
È stato lo stesso presidente colombiano a sottolineare la dimensione eccezionale delle perdite finora quantificate. Di fronte alla prima stima complessiva, Abelardo De La Espriella ha dichiarato: “immaginate solo la portata del disastro”. Una frase che sintetizza il peso dei dati presentati e, allo stesso tempo, la consapevolezza che il quadro non sia ancora definitivo. Le valutazioni attualmente disponibili sono infatti il risultato delle informazioni raccolte nella prima fase successiva al terremoto e dovranno essere aggiornate man mano che le verifiche raggiungeranno tutte le zone interessate. Il presidente ha chiarito esplicitamente che i numeri potrebbero cambiare con l’arrivo di ulteriori informazioni: “questa è una cifra preliminare che verrà adeguata man mano che otterremo più informazioni e man mano che i danni causati da questo terremoto verranno valutati in ciascuna delle regioni”.
Il bilancio economico del terremoto è ancora preliminare
Il dato dei 30 trilioni di pesos non rappresenta quindi il bilancio definitivo del terremoto. La cifra costituisce una prima valutazione dell’impatto economico, elaborata mentre prosegue l’esame dei danni nelle diverse regioni della Colombia interessate dall’evento sismico. La possibilità di ulteriori adeguamenti rende particolarmente importante il completamento delle ricognizioni. Soltanto quando sarà disponibile un quadro più dettagliato delle conseguenze sugli edifici e sulle infrastrutture sarà possibile stabilire con maggiore precisione quale sia stato il costo effettivo del terremoto. Al momento, però, la dimensione della prima stima è già significativa: 9,58 miliardi di dollari di perdite, con oltre quattro quinti del totale riconducibili agli edifici e la parte restante alle infrastrutture.
