Continua ad aggravarsi il drammatico bilancio del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia. Le vittime accertate sono salite ad almeno 70, secondo quanto riportato da El Pais, mentre dalle aree maggiormente interessate dalla violenta scossa continuano ad arrivare notizie di crolli, danni alle infrastrutture e persone intrappolate sotto le macerie. La situazione resta particolarmente critica in diverse zone del Paese. Il terremoto è stato registrato alle 7:34 ora locale e ha provocato conseguenze pesantissime sia nei centri urbani sia sul sistema delle infrastrutture e dei trasporti. Uno dei bilanci più drammatici riguarda l’area metropolitana di Pereira, dove, secondo quanto riferito dal sindaco Mauricio Salazar, almeno 40 persone hanno perso la vita.
Pereira tra le aree più colpite: almeno 40 vittime
L’area metropolitana di Pereira emerge come una delle zone in cui il terremoto ha provocato il maggior numero di vittime. Il sindaco Mauricio Salazar ha riferito di almeno 40 morti, un dato che rappresenta una parte consistente del bilancio complessivo provvisorio della tragedia. Il numero delle vittime complessive ha raggiunto almeno quota 70, mentre le informazioni provenienti dalle diverse aree interessate evidenziano una situazione ancora estremamente complessa. La violenza della scossa di magnitudo 7,4 ha interessato infatti più territori colombiani, provocando danni rilevanti agli edifici e alle infrastrutture e causando pesanti ripercussioni sulla mobilità.
Cali, almeno 25 strutture crollate e persone sotto le macerie
Particolarmente grave anche la situazione a Cali, capoluogo del dipartimento di Valle del Cauca, dove sono stati registrati importanti danni agli edifici. Nella città risultano almeno 25 strutture crollate, con persone rimaste intrappolate sotto le macerie. La dimensione dell’emergenza ha spinto le autorità locali a chiedere rinforzi alle principali città colombiane per aumentare rapidamente il numero delle squadre impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso. Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, ha chiesto esplicitamente l’intervento di ulteriori soccorritori provenienti da Bogotà e Medellín. “Ho chiesto aiuto a Bogotà e Medellín affinché inviino squadre di soccorritori”, ha scritto su X il sindaco Alejandro Eder. La priorità resta quella di raggiungere le persone che potrebbero trovarsi ancora sotto gli edifici crollati e di mettere in sicurezza le zone maggiormente danneggiate.
L’appello del sindaco di Cali dopo il terremoto
Di fronte ai numerosi danni registrati in città, il sindaco Alejandro Eder ha rivolto anche un appello diretto alla popolazione, invitando alla prudenza soprattutto negli edifici che presentano segni evidenti di cedimento o lesioni strutturali. Il primo cittadino ha invitato i cittadini a “mantenere la calma e uscire dagli edifici” in presenza di grosse crepe. L’indicazione arriva in un momento in cui a Cali si stanno affrontando le conseguenze del crollo di almeno 25 strutture e le operazioni di soccorso risultano particolarmente delicate per la presenza di persone intrappolate. La richiesta di rinforzi da parte dell’amministrazione cittadina evidenzia la gravità della situazione e la necessità di aumentare le risorse disponibili nelle aree più duramente colpite.
Valle del Cauca, il governatore conferma almeno 25 vittime
Il terremoto ha provocato conseguenze molto gravi in tutto il dipartimento di Valle del Cauca. Il governatore Dilian Francisca Toro ha confermato un bilancio di almeno 25 vittime nel dipartimento. Un dato particolarmente significativo perché, secondo quanto riferito, il conteggio comunicato dalla governatrice non comprende la città di Cali. Il bilancio complessivo della tragedia resta quindi articolato tra le diverse aree interessate, mentre continuano le attività di soccorso e la verifica delle conseguenze provocate dalla scossa. La situazione nel Valle del Cauca si aggiunge al pesantissimo bilancio dell’area metropolitana di Pereira, dove sono state segnalate almeno 40 vittime.
Colombia colpita da un terremoto devastante: proseguono i soccorsi
Con almeno 70 morti, decine di strutture crollate e persone ancora intrappolate sotto le macerie, il terremoto rappresenta un’emergenza gravissima per la Colombia. Il dato più pesante arriva al momento dall’area metropolitana di Pereira, dove sono state segnalate almeno 40 vittime. Altre 25 vittime sono state confermate dalla governatrice Dilian Francisca Toro nel Valle del Cauca, senza includere nel conteggio la città di Cali. Proprio a Cali si concentra una parte importante delle operazioni di soccorso dopo il crollo di almeno 25 strutture. Il sindaco Alejandro Eder ha chiesto rinforzi a Bogotà e Medellín e ha invitato la popolazione a prestare la massima attenzione agli edifici che presentano gravi lesioni. Il quadro resta segnato inoltre dai danni alle infrastrutture e dai pesanti disagi ai trasporti, conseguenze della potente scossa.
