Terremoto in Colombia, situazione “apocalittica”: il bilancio delle vittime si aggrava, oltre 145mila persone colpite

Sono 202 le persone ancora disperse a causa del terremoto, mentre migliaia di abitazioni e infrastrutture risultano danneggiate

Il bilancio del devastante terremoto che ha colpito la Colombia continua ad aggravarsi. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Unità nazionale per la gestione del rischio di catastrofi (UNGRD), le vittime sono salite a 288, mentre 202 persone risultano ancora disperse. Il sisma magnitudo 7.4 ha provocato inoltre 4.018 feriti e ha colpito complessivamente 145.601 persone appartenenti a 57.516 famiglie, distribuite in 448 comuni di 15 dipartimenti. A 5 giorni dalla scossa, le operazioni di soccorso proseguono senza sosta: le squadre impegnate negli interventi stanno raggiungendo anche le zone più difficili da collegare, permettendo alle autorità di delineare con maggiore precisione l’ampiezza della devastazione. Sono 354 le persone estratte vive dalle macerie. Il numero dei dispersi è sceso da 379 a 202 rispetto alla precedente rilevazione. L’UNGRD, tuttavia, non ha precisato se la diminuzione sia dovuta al ritrovamento di alcune persone precedentemente non rintracciabili oppure al recupero di vittime.

Migliaia di abitazioni distrutte o danneggiate

La violenza del terremoto ha lasciato un’impronta pesante sul patrimonio abitativo. L’UNGRD ha censito 80.744 abitazioni danneggiate e altre 12.504 completamente distrutte. Sono inoltre 66 gli edifici crollati, soprattutto a Cali e Pereira, capitali rispettivamente dei dipartimenti di Valle del Cauca e Risaralda. Pesanti anche le conseguenze sulle infrastrutture essenziali: risultano danneggiate 2.595 strutture scolastiche, 260 centri sanitari, 267 strade, 87 sistemi idrici e 55 ponti. Cinque aeroporti hanno inoltre subito conseguenze dal sisma. Tra gli scali interessati c’è l’aeroporto Matecaña di Pereira, che da lunedì è operativo esclusivamente per voli militari e umanitari, complicando ulteriormente i collegamenti con una delle aree maggiormente colpite.

Le regioni più colpite

L’epicentro del terremoto è stato individuato a San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, sulla costa pacifica colombiana. Le conseguenze più gravi si sono estese anche ai dipartimenti di Valle del Cauca, Risaralda, Caldas e Quindío. Il presidente Abelardo de la Espriella, in visita venerdì a Pereira, ha definito la situazione nella città, che conta circa 490mila abitanti, “apocalittica“. Secondo l’UNGRD, si tratta del terremoto più forte registrato in Colombia negli ultimi 25 anni.

Soccorsi ancora in atto

Mentre prosegue la valutazione dei danni, nelle aree colpite continuano a operare soccorritori, volontari e organizzazioni sociali. Le autorità stanno lavorando per raggiungere le comunità rimaste isolate, fornire assistenza alla popolazione e aggiornare il quadro dell’emergenza. L’UNGRD mantiene il coordinamento delle operazioni di risposta e degli aiuti, monitorando le condizioni delle comunità che stanno affrontando le conseguenze del terremoto. Il bilancio, ancora provvisorio, potrebbe quindi subire ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.