La terra continua a tremare in Indonesia, in particolare nella regione del mare di Flores, dove si è verificata una nuova e forte scossa. Un terremoto magnitudo 5.8 è stato registrato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle ore 08:51 ora italiana, le 14:51 ora locale. L’epicentro dell’evento tellurico è stato localizzato in mare e l’ipocentro è stato individuato ad una profondità di 12 km.
Perché si verificano terremoti in Indonesia
L’Indonesia si trova in una delle aree geologicamente più attive dell’intero pianeta, situata lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, un vasto sistema che abbraccia l’oceano ed è caratterizzato da una continua attività sismica e vulcanica. Nello specifico, la regione del mare di Flores è influenzata da una complessa interazione tettonica che vede protagoniste diverse e immense placche litosferiche. A Sud, la placca Australiana si sposta inesorabilmente verso Nord, immergendosi al di sotto della placca della Sonda attraverso il ben noto processo geologico della subduzione. Oltre alla principale zona di subduzione, il retroarco indonesiano è profondamente solcato da importanti sistemi di faglia, tra i quali spicca la faglia inversa di retroarco di Flores. Questa importante struttura geologica si estende per svariate centinaia di km procedendo da Ovest verso Est, accomodando una parte significativa dello stress tettonico generato dalla convergenza delle placche stesse. L’energia elastica si accumula costantemente lungo questi immensi piani di faglia, che si deformano lentamente fino a quando la roccia cede, generando in tal modo potenti terremoti superficiali, in grado di sprigionare onde sismiche devastanti in direzione delle coste.
La sismicità storica del mare di Flores
La storia sismica della regione compresa tra le isole della Sonda e l’isola di Flores è costellata di eventi tellurici di altissima magnitudo, alcuni dei quali si sono purtroppo rivelati devastanti per le vulnerabili comunità locali. Il 15 agosto (ora locale), un violentissimo terremoto di magnitudo 7.7 ha duramente colpito la medesima area geografica, causando la morte di almeno 51 persone (bilancio provvisorio) e innescando un allarme tsunami. Facendo un passo indietro nel tempo, uno degli eventi più tragici e tristemente noti registrati in questa precisa zona risale al 12 dicembre 1992, quando una spaventosa scossa di magnitudo 7.7 provocò oltre 2mila vittime accertate, scatenando al contempo un gigantesco tsunami con onde anomale che inondarono implacabilmente le zone costiere. Più di recente, la già citata faglia di retroarco di Flores e i complessi sistemi di frattura adiacenti hanno generato ulteriori eventi di eccezionale impatto, come il violento terremoto magnitudo 7.3 avvenuto nel dicembre 2021 lungo la faglia di Kalaotoa, situata a circa 100 km a Nord dell’isola, e la sequenza sismica che ha colpito pesantemente l’isola di Lombok nel 2018.
