Una scossa di terremoto magnitudo ML 4.3 è stata registrata questa mattina, 4 agosto 2026, alle ore 10:15 italiane, a pochi chilometri da Pisa. Secondo i dati della Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro è stato localizzato a circa 6,7 km a Sud/Ovest della città, a una profondità di circa 8 km. Il terremoto è stato seguito da una breve sequenza di eventi di minore energia. Nell’ora successiva, riferisce l’INGV, sono state infatti registrate cinque repliche, “tutte di magnitudo inferiore a 2.0“.
Un’area con pericolosità sismica media
La zona interessata dalla scossa non è estranea all’attività sismica. Nell’approfondimento dedicato all’evento, l’INGV sottolinea che “la zona interessata da questo terremoto è caratterizzata da pericolosità sismica media“, un dato che emerge dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dalla storia dei terremoti che hanno interessato la Toscana.
Questo non significa, tuttavia, che nell’area immediatamente colpita siano stati frequenti in passato terremoti di forte magnitudo. Al contrario, secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15, versione 4.0, “in passato in questa area non sono avvenuti forti terremoti“, precisa l’INGV.
Tra gli eventi storici più significativi dell’area più ampia della Toscana occidentale viene ricordato il terremoto di Orciano Pisano del 14 agosto 1846, al quale è stata attribuita una magnitudo stimata Mw 6.0. Si tratta del principale terremoto storico richiamato dall’INGV per questa parte della regione. Più recentemente, l’istituto cita il terremoto del 19 ottobre 2013, di magnitudo 3.4, localizzato lungo la costa pisana.
Sismicità concentrata lungo la costa
L’analisi della sismicità strumentale registrata dal 1985 a oggi permette inoltre di inquadrare l’evento del 4 agosto in un contesto più ampio. La distribuzione dei terremoti mostra infatti una presenza significativa di eventi lungo la fascia costiera compresa tra Pisa e Livorno. L’INGV evidenzia che “l’area interessata da questo terremoto è caratterizzata da sismicità prevalentemente lungo la costa tra Pisa e Livorno“. La scossa odierna si inserisce dunque in una zona nella quale l’attività sismica è conosciuta e monitorata costantemente attraverso la Rete Sismica Nazionale e le altre reti di rilevamento.
Scuotimento fino al quinto grado MCS
Un altro elemento importante per comprendere l’impatto del terremoto è rappresentato dallo scuotimento del suolo. La mappa SHAKEMAP, elaborata utilizzando i dati delle reti sismiche e accelerometriche dell’INGV e del Dipartimento della Protezione Civile, ha stimato livelli di scuotimento fino al V grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS).
La percezione della scossa, inoltre, è stata molto più ampia rispetto alla zona immediatamente circostante l’epicentro. I dati raccolti attraverso i questionari compilati dalla popolazione sul sito Hai Sentito il Terremoto? mostrano infatti che il terremoto è stato avvertito in un’area estesa. Al momento della pubblicazione dell’approfindimento, erano 1.868 i questionari utilizzati per la ricostruzione dei risentimenti macrosismici. Secondo l’INGV, la scossa è stata avvertita in particolare nelle province di Pisa, Livorno, Lucca, Firenze e La Spezia, con valori di intensità fino al IV grado MCS. Il terremoto è stato inoltre percepito anche a Genova e Bologna, dove i risentimenti hanno raggiunto, secondo la stessa elaborazione, valori fino al IV grado MCS.

