Si è conclusa con un salvataggio una lunga e angosciante disavventura nelle acque della Thailandia, dove un cittadino francese di 50 anni e i suoi due figli di 5 e 7 anni sono rimasti per oltre 16 ore alla deriva dopo il ribaltamento della moto d’acqua con la quale erano usciti in mare. L’incidente è avvenuto al largo dell’isola di Koh Samui, una delle più note località turistiche thailandesi. Secondo quanto riferito dai soccorritori locali, l’uomo e i due bambini sono riusciti a rimanere vicino al mezzo ribaltato fino all’arrivo delle squadre impegnate nelle operazioni di ricerca. Quando sono stati individuati, le loro condizioni hanno immediatamente destato preoccupazione. Dopo oltre 16 ore trascorse in mare, infatti, il padre e i figli apparivano stremati, provati dalla lunga esposizione all’acqua e dall’ingestione di acqua salata.
Il racconto dei soccorritori: “erano pallidi, soprattutto i ragazzi”
A descrivere le condizioni in cui è stata trovata la famiglia è stato Amorn Chomchoey, funzionario del governo locale citato da Le Figaro. Le sue parole restituiscono con particolare efficacia la gravità della situazione affrontata dai tre naufraghi. “Li abbiamo trovati esausti, avevano ingerito molta acqua di mare”, ha spiegato il funzionario. Le conseguenze della lunga permanenza in acqua erano particolarmente evidenti sui due bambini. “erano pallidi, soprattutto i ragazzi”, ha aggiunto Amorn Chomchoey. Una situazione estremamente delicata, considerando soprattutto la giovane età dei due figli, rimasti insieme al padre per molte ore in mare aperto dopo il ribaltamento della moto d’acqua.
La moto d’acqua quasi completamente sommersa
Le immagini del salvataggio, diffuse dall’ufficio distrettuale di Koh Samui, mostrano chiaramente le condizioni nelle quali il gruppo è stato individuato. La moto d’acqua appare quasi completamente sommersa, con soltanto una parte del mezzo ancora emergente dalla superficie. Proprio su quella porzione rimasta fuori dall’acqua si trovava uno dei bambini, in piedi, mentre il padre galleggiava accanto al veicolo. Sia l’uomo sia il bambino visibile nelle immagini indossavano giubbotti di salvataggio, un elemento che ha rappresentato una protezione fondamentale durante le lunghissime ore trascorse alla deriva. La scena documentata durante il recupero rende evidente quanto precaria fosse ormai la situazione: il mezzo non era più in condizioni di navigare e la famiglia aveva dovuto attendere l’arrivo dei soccorsi restando esposta all’ambiente marino per tutta la durata dell’emergenza.
La società di noleggio: “la famiglia sarebbe uscita dall’area consentita”
Sull’accaduto è intervenuta anche la società di noleggio della moto d’acqua, che ha fornito ai media locali una propria ricostruzione dei fatti. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la famiglia francese si sarebbe avventurata al di fuori dell’area consentita per l’utilizzo del mezzo. Una limitazione che, sempre secondo la società di noleggio, sarebbe stata espressamente indicata nel contratto di noleggio sottoscritto prima dell’uscita in mare. Si tratta della versione fornita dalla società e riportata dai media locali in relazione alle circostanze che avrebbero preceduto il ribaltamento e la successiva deriva.
Il salvataggio dopo una notte intera trascorsa in mare
Il recupero del padre francese e dei due bambini ha posto fine a un’emergenza durata più di 16 ore. Un intervallo di tempo lunghissimo durante il quale i tre sono rimasti alla deriva nelle acque al largo di Koh Samui, aggrappandosi e mantenendosi vicino alla moto d’acqua ormai quasi completamente sommersa. Le condizioni descritte dai soccorritori evidenziano gli effetti della lunga esposizione: estrema stanchezza, pallore e una significativa ingestione di acqua di mare. Particolarmente provati apparivano i due bambini di appena 5 e 7 anni. Il ritrovamento e il successivo intervento dei soccorritori hanno permesso di mettere in sicurezza i tre componenti della famiglia, evitando che una giornata iniziata con un’uscita in moto d’acqua in Thailandia potesse trasformarsi in una tragedia.
