Il tifone Dolphin si prepara a raggiungere la costa orientale della Cina tra la serata di domenica e le prime ore di lunedì, portando con sé piogge torrenziali, venti molto forti e un elevato rischio di alluvioni e frane in una vasta area dell’est del Paese. Secondo il National Meteorological Centre cinese, al momento del landfall sulla terraferma Dolphin potrebbe presentare venti sostenuti fino a 162 km/h, intensità equivalente a quella di un uragano di 2ª categoria sulla scala Saffir-Simpson. Il tifone è destinato a indebolirsi progressivamente dopo l’ingresso sulla terraferma, ma la sua lenta evoluzione potrebbe mantenere condizioni di maltempo intenso per diversi giorni.
Piogge eccezionali tra Zhejiang e Jiangsu
Le precipitazioni più abbondanti sono attese fino al 10 agosto in vaste aree di Zhejiang, Shanghai, Fujian settentrionale, Jiangxi nordorientale, Anhui centrale e meridionale e in gran parte dello Jiangsu. Particolarmente esposto il Centro e l’Est dello Zhejiang, dove localmente potrebbero cadere tra 250 e 500 mm di pioggia. Quantità così elevate, concentrate in un intervallo di tempo relativamente breve, possono provocare rapidi innalzamenti dei livelli dei fiumi, allagamenti urbani e dissesti sui versanti.
Il tifone, dopo aver toccato terra, dovrebbe muoversi verso Ovest, rallentando progressivamente tra la Cina centrale e sudoccidentale. Proprio questo rallentamento potrebbe contribuire a prolungare le precipitazioni intense, aumentando il pericolo di alluvioni e frane, soprattutto nelle zone montuose e lungo i corsi d’acqua minori.
Cresce il rischio di piene e frane
Le autorità cinesi hanno indicato come particolarmente a rischio i fiumi Qiantang, Yong, Jiao e Shuiyang, per i quali sono possibili piene significative. Nei settori maggiormente colpiti, anche i corsi d’acqua più piccoli potrebbero superare i livelli di guardia. Il sistema di protezione civile è già stato rafforzato. In Zhejiang e Fujian è stata mantenuta un’allerta per le emergenze alluvionali di livello III, mentre Jiangsu e Anhui si trovano al livello IV. Nella scala cinese, il livello I rappresenta la situazione di maggiore gravità. Anche il rischio di dissesto idrogeologico è sotto stretta osservazione: il ministero delle Risorse naturali ha attivato un livello III di risposta per i rischi geologici nello Zhejiang e un livello IV nell’Anhui, con particolare attenzione alle aree orientali dello Zhejiang e occidentali dell’Anhui.
Okinawa tra le zone già colpite
Prima di dirigersi verso la Cina, Dolphin ha attraversato la prefettura giapponese meridionale di Okinawa, dove ha provocato 6 feriti e interruzioni dell’elettricità per oltre 50mila edifici. In vista del landfall sulla costa cinese, le autorità hanno disposto una serie di misure preventive: gli operatori al largo sono stati trasferiti in luoghi sicuri, le imbarcazioni sono state richiamate nei porti e sono stati intensificati i controlli presso dighe e bacini, torrenti montani, aree soggette a frane, cantieri e località turistiche.
Allerta anche per il porto di Shanghai
Particolare attenzione è stata riservata alle attività marittime. Il porto di Yangshan, a Shanghai, ha liberato le proprie banchine dalle navi e ha trasferito in aree protette più di 500 imbarcazioni di piccole e medie dimensioni, in vista del passaggio del tifone.
