Tifone Dolphin travolge la Cina: fino a 250mm in 24 ore in Hubei, a Pechino oltre un terzo della pioggia annuale

Il tifone Dolphin si spinge verso l’entroterra cinese e raggiunge la provincia di Hubei. L’emergenza riguarda anche Pechino, dove in 24 ore è atteso oltre un terzo della pioggia normalmente registrata in un intero anno

Il tifone Dolphin, il più intenso a colpire la Cina dall’inizio dell’anno, continua a spostarsi verso l’interno del Paese, portando con sé un vasto sistema nuvoloso e condizioni di maltempo potenzialmente molto severe. Dopo aver attraversato circa 6mila km prima di raggiungere la terraferma nel fine settimana, la perturbazione ha già provocato intense precipitazioni lungo la costa orientale cinese e ora concentra la propria minaccia sulle aree interne. In queste ore il sistema ha raggiunto la provincia centrale di Hubei, dove i meteorologi hanno lanciato l’allarme per il rischio di precipitazioni estreme, soprattutto nelle zone montuose del Nord/Ovest. Il National Meteorological Center cinese ha rinnovato un’allerta arancione per le forti piogge, il secondo livello più elevato della scala nazionale, prevedendo accumuli fino a 250 mm in 24 ore nelle aree nord-occidentali della provincia. Le autorità locali hanno inoltre emesso un’allerta gialla per diverse città, tra cui Xiangyang, Huanggang e Suizhou, segnalando un elevato rischio di allagamenti, esondazioni e frane.

Chiusure e cantieri sospesi

L’impatto previsto sul territorio ha spinto le autorità di Hubei ad adottare misure preventive. Diverse aree turistiche sono state temporaneamente chiuse, compresa la popolare zona della diga delle Tre Gole, a Yichang. Particolare attenzione è stata riservata anche alle infrastrutture: dei 107 principali progetti autostradali e per vie d’acqua attualmente in costruzione nella provincia, 26 cantieri classificati ad alto rischio sono stati sospesi.

Hubei, una delle principali aree industriali della Cina e importante polo per la produzione automobilistica e l’elettronica ad alta tecnologia, conta oltre 58 milioni di abitanti. La provincia era già stata interessata da eventi meteorologici eccezionali nelle scorse settimane: dopo il passaggio del tifone Maysak, 2 rari tornado avevano colpito il territorio, causando almeno 11 vittime.

Le montagne possono intensificare le precipitazioni

A rendere particolarmente insidiosa la situazione è l’interazione tra il sistema perturbato e la morfologia del territorio. Secondo Wang Xiaoling, vicedirettore dell’osservatorio meteorologico provinciale di Hubei, il flusso d’aria periferico associato a Dolphin sarà costretto a sollevarsi incontrando le montagne della parte occidentale della provincia. Questo processo potrebbe intensificare sensibilmente le precipitazioni, aumentando il rischio di fenomeni improvvisi e localmente molto abbondanti. In queste condizioni, il pericolo maggiore è rappresentato da piene rapide dei corsi d’acqua, alluvioni lampo e dissesti sui versanti. L’emergenza si estende inoltre alla vicina provincia di Henan, dove le autorità hanno emesso un’allerta rossa per il rischio di improvvise alluvioni. La circolazione atmosferica legata a Dolphin sta infatti convogliando una grande quantità di umidità verso nord.

Pechino attende piogge eccezionali

La coda del sistema perturbato raggiungerà anche Pechino, oltre mille km a Nord di Hubei. Sulla capitale cinese l’umidità proveniente da Dolphin si troverà a interagire con aria più fresca presente sulla Cina settentrionale, favorendo la formazione di precipitazioni molto intense. Secondo il servizio meteorologico di Pechino, tra la serata di martedì e giovedì gran parte della capitale sarà interessata da forti rovesci e temporali, con accumuli superiori a 100 mm in appena 6 ore e oltre 150 mm in 24 ore. In alcuni distretti, tra cui Tongzhou, Daxing, Fangshan, Mentougou, Huairou e Fengtai, gli accumuli potrebbero superare i 200 mm in 24 ore.

Si tratta di quantitativi eccezionali se rapportati al clima della capitale: la precipitazione media annua di Pechino è infatti di circa 528 mm, concentrata soprattutto tra giugno e settembre. In altre parole, in alcune zone della città potrebbe cadere in un solo giorno una quantità d’acqua pari a una parte considerevole della pioggia normalmente registrata nell’arco di un intero anno.

Nel distretto montuoso di Mentougou, nella parte occidentale della capitale, le autorità hanno attivato il massimo livello di emergenza per le alluvioni, invitando la popolazione a rimanere al chiuso salvo necessità e a evitare gli spostamenti verso le aree montuose e in prossimità di fiumi e corsi d’acqua.

Allerta anche in Giappone

Il peggioramento non riguarda esclusivamente la Cina. Anche il Giappone si prepara ad affrontare condizioni meteorologiche difficili, con il rischio di frane, allagamenti e forti venti. La Japan Meteorological Agency ha infatti segnalato la possibile evoluzione del tifone n° 15, Chan-hom.