Momenti di apprensione nella mattinata di oggi in provincia di Treviso, dove un escursionista di 22 anni è stato soccorso dopo essersi trovato in difficoltà nella Valle della Madonna, durante un’uscita insieme a due amici. L’intervento è scattato attorno alle 10.50, quando la centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa in seguito alla chiamata del giovane, che non era più in grado di proseguire in sicurezza. Il ragazzo, residente a Caldogno, aveva iniziato l’escursione insieme a due amici da Madonna del Covolo, con l’obiettivo di raggiungere il Colombera seguendo il sentiero 104. Durante il percorso, però, i tre escursionisti hanno imboccato una traccia sbagliata. Il passaggio, almeno inizialmente, sembrava essere battuto e percorribile, circostanza che li ha portati a proseguire fuori dall’itinerario previsto. La situazione è diventata più delicata quando il 22enne si è trovato davanti a un colatoio d’acqua franoso, largo diversi metri, che doveva essere superato per continuare lungo la traccia intrapresa.
I detriti si muovono sotto i piedi, il giovane resta bloccato
Nel tentativo di attraversare il canale, il terreno ha mostrato tutta la propria instabilità. I detriti hanno infatti iniziato a muoversi sotto i piedi del giovane, rendendo il passaggio particolarmente insidioso. Il 22enne è comunque riuscito a completare l’attraversamento e a risalire dall’altra parte del colatoio. Una volta raggiunta una posizione più stabile, però, si è fermato, impaurito dalla possibilità di dover affrontare nuovamente il tratto franoso per tornare indietro. La difficoltà di muoversi in sicurezza e la conformazione del terreno hanno quindi reso necessario l’intervento dei soccorritori.
Il Soccorso alpino individua il gruppo grazie alle coordinate
Ricevuta la richiesta di aiuto, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha individuato la posizione degli escursionisti grazie alle coordinate disponibili. I soccorritori hanno raggiunto inizialmente i due compagni del giovane rimasti dall’altra parte del canale. Successivamente hanno oltrepassato a loro volta il tratto franoso per arrivare fino al 22enne. Una volta raggiunto, il ragazzo è stato assicurato dagli operatori, che hanno predisposto il rientro attraverso il passaggio critico evitando ulteriori rischi.
Il rientro sul sentiero e il controllo sanitario
Dopo aver riportato il giovane dall’altra parte del canale, la squadra del Soccorso alpino ha accompagnato lui e i suoi due amici fino al sentiero, consentendo al gruppo di lasciare in sicurezza la zona nella quale si era trovato in difficoltà. Al termine dell’intervento, il 22enne è stato affidato, in via precauzionale, al personale sanitario del Suem di Pieve del Grappa per un controllo. L’operazione si è così conclusa con il recupero dell’escursionista, senza che venissero segnalate ulteriori conseguenze, dopo una situazione resa particolarmente delicata dalla presenza del colatoio franoso e dall’instabilità dei detriti lungo la traccia sbagliata.
