Il collegamento tra la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e il centro di controllo della NASA a Houston è tornato pienamente operativo grazie al lavoro di 2 astronauti. Durante una passeggiata spaziale durata 6 ore e mezza, Anil Menon della NASA e Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno sostituito una delle antenne Space-to-Ground Antenna (SGANT) della stazione, guastatasi mesi fa. L’intervento è stato particolarmente importante non tanto perché la ISS fosse rimasta completamente isolata, quanto perché ha permesso di ripristinare la ridondanza del sistema di comunicazione. Dopo il guasto, infatti, una seconda antenna aveva continuato a garantire la trasmissione di voce, dati e informazioni essenziali. Con la nuova SGANT ora installata, la stazione dispone nuovamente di due antenne operative.
Un intervento preparato in 2 passeggiate spaziali
La riparazione era stata preceduta da una prima attività extraveicolare, effettuata il 18 agosto. In quell’occasione Menon e Adenot avevano rimosso l’antenna difettosa e l’avevano collocata temporaneamente sulla struttura esterna della stazione. Durante la seconda passeggiata spaziale, ieri, i 2 astronauti hanno recuperato un’antenna di ricambio custodita all’esterno della ISS. Menon, posizionato all’estremità del braccio robotico Canadarm2, ha trasportato il componente verso il traliccio Z-1 della stazione. Adenot, invece, si è spostata utilizzando i corrimano esterni fino a raggiungere il collega. Una volta raggiunto il punto di installazione, la nuova antenna è stata fissata alla struttura e collegata ai sistemi di alimentazione elettrica e di trasmissione dati della ISS. Successivamente, i 2 astronauti hanno recuperato l’antenna guasta, trasferendola dalla posizione temporanea sul traliccio Z-1 alla piattaforma di stoccaggio esterna ESP-3, situata sul lato di dritta della struttura. In questo modo il vecchio componente è stato sistemato in una posizione più stabile e adatta alla conservazione.
Perché l’antenna è così importante
La SGANT fa parte dell’infrastruttura che permette alla ISS di comunicare con la Terra attraverso i satelliti utilizzati dalla NASA per il trasferimento di dati e segnali. Il problema all’antenna era comparso lo scorso novembre, quando il dispositivo aveva smesso di riuscire a seguire correttamente i satelliti di comunicazione e trasmissione dati della NASA. La stazione aveva continuato a comunicare grazie alla seconda antenna disponibile, ma il sistema aveva perso una componente fondamentale della propria ridondanza.
In ambito spaziale, la ridondanza è essenziale: disporre di sistemi alternativi permette di continuare a operare anche quando un componente si guasta. Per questo la sostituzione non era soltanto un intervento di manutenzione, ma un’operazione importante per mantenere elevato il livello di affidabilità delle comunicazioni della stazione.
Sei ore e mezza fuori dalla stazione
La passeggiata spaziale è iniziata alle 08:27 EST e si è conclusa alle 14:57. Complessivamente, Menon e Adenot hanno trascorso 6 ore e 30 minuti impegnati nelle attività all’esterno della ISS. Per Menon si è trattato della 3ª attività extraveicolare, che ha portato il suo tempo complessivo trascorso nello Spazio aperto a 19 ore e 20 minuti. Per Adenot era invece la 2ª passeggiata spaziale. Il suo tempo totale in attività extraveicolare è così salito a 12 ore e 53 minuti. Con la sua prima EVA era inoltre diventata la 1ª donna e la 5ª cittadina francese a compiere una passeggiata spaziale.
La 283ª passeggiata spaziale
L’attività del 25 agosto è stata la 283ª passeggiata spaziale dedicata all’assemblaggio, alla manutenzione e agli aggiornamenti della Stazione Spaziale Internazionale. È stata inoltre la 6ª attività extraveicolare effettuata dalla ISS nel corso dell’anno e la seconda della Expedition 75. L’intervento rappresenta così un esempio concreto di quanto la manutenzione sia fondamentale per una struttura che opera nello spazio da decenni. Anche un componente apparentemente circoscritto, come un’antenna per le comunicazioni, può avere un ruolo decisivo nella sicurezza e nella continuità delle operazioni.
