Almeno 7 persone sono morte in Indiana (USA) dopo giorni di temporali, piogge eccezionalmente intense e alluvioni che hanno colpito diverse aree dello Stato. Con la progressiva attenuazione del maltempo, ieri le acque del White River hanno iniziato a ritirarsi a Indianapolis, mentre in numerose comunità sono partite le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza. Proprio l’area di Indianapolis è stata tra le più colpite: il White River ha raggiunto il picco nelle prime ore di domenica, provocando l’allagamento di abitazioni e quartieri lungo il corso d’acqua e i suoi canali. Centinaia di residenti erano stati evacuati e i soccorritori hanno utilizzato imbarcazioni per raggiungere le persone rimaste isolate dall’innalzamento improvviso delle acque.
Livelli dei fiumi mai così alti da oltre un secolo
Le precipitazioni cadute nell’ultima settimana hanno fatto crescere rapidamente diversi corsi d’acqua, causando esondazioni, cedimenti del manto stradale e gravi danni a ponti e infrastrutture. Il White River ha superato i 24 piedi, circa 7,3 metri, nelle comunità di Anderson e Noblesville, oltrepassando i precedenti primati risalenti al 1913. A Indianapolis le autorità hanno definito l’evento alluvionale come il peggiore degli ultimi decenni. Tra le conseguenze più gravi si registrano anche numerose strade completamente sommerse o danneggiate dalla forza dell’acqua. In una contea a Est di Indianapolis, un ciclista di 31 anni è morto dopo essere precipitato in una voragine apertasi su una carreggiata collassata.
Sette vittime e una lunga fase di emergenza
Il bilancio delle vittime comprende un bambino di 4 anni, 3 uomini e 3 donne. In alcuni casi i decessi sono stati provocati direttamente dalle condizioni meteorologiche, mentre altre sono avvenute in relazione alla piena dei fiumi e alla presenza di strade allagate. Tra le vittime c’è anche un giovane di 19 anni, il cui corpo è stato recuperato dopo che era entrato nelle acque in piena del fiume Mississinewa. Una donna, di 58 anni, è stata trovata senza vita in un campo di mais dopo che la sua automobile sarebbe stata trascinata via dall’acqua lungo una strada allagata. Nel Sud dello Stato, invece, un bambino è morto quando un albero è crollato sulla sua abitazione durante una fase di forti venti.
Soccorsi e danni ancora da valutare
Con la diminuzione del livello delle acque, le autorità hanno iniziato a riaprire alcune infrastrutture di protezione dalle piene e a consentire il graduale rientro dei residenti nelle zone evacuate. Restano tuttavia attivi i centri di accoglienza, mentre proseguono i controlli sulle abitazioni e sulle infrastrutture danneggiate. Nella contea di Hamilton, a Nord di Indianapolis, l’assenza di ulteriori precipitazioni ha favorito il deflusso delle acque. Le autorità stanno però valutando le condizioni di un importante ponte, che potrebbe richiedere una riparazione significativa o una completa ricostruzione.
Decine di migliaia di utenze senza elettricità
Il maltempo ha provocato anche una vasta interruzione della fornitura elettrica. Nella giornata di ieri quasi 130mila utenze risultavano ancora senza corrente in tutto lo Stato, dopo un picco che aveva raggiunto circa 300mila clienti. Le autorità statali hanno inoltre riferito di centinaia di evacuazioni e di numerosi interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, compresi quelli effettuati in una comunità di case mobili per anziani a Nord di Indianapolis. Di fronte all’entità dei danni, è stata approvata anche l’assistenza federale richiesta dallo Stato per sostenere le operazioni di risposta all’emergenza e la successiva fase di ricostruzione.
L’ondata di maltempo che ha colpito l’Indiana fa parte di una più ampia fase perturbata che negli ultimi giorni ha interessato diverse aree del Midwest statunitense, con tornado, precipitazioni eccezionali e alluvioni improvvise segnalati anche tra l’Illinois e la Pennsylvania occidentale.
