La scienza del clima entra in una nuova era e Lecce diventa il punto di incontro internazionale per discutere il futuro della ricerca, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie basate sui dati. Il CMCC Symposium, in programma il 1° e 2 ottobre 2026, ospiterà la conferenza internazionale “L’accelerazione delle rivoluzioni scientifiche. Il caso delle scienze del clima“, un appuntamento dedicato ai profondi cambiamenti che stanno trasformando il modo in cui la conoscenza scientifica viene prodotta, analizzata e utilizzata per orientare le decisioni politiche. L’evento nasce per celebrare i 20 anni di ricerca pionieristica del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) nell’intersezione tra scienza e politiche pubbliche, con l’obiettivo di analizzare le sfide e le opportunità di una fase storica in cui il progresso scientifico non procede più soltanto attraverso un’evoluzione graduale, ma attraverso vere e proprie accelerazioni capaci di modificare rapidamente paradigmi e strumenti.
L’intelligenza artificiale accelera la ricerca sul clima
L’avanzata dell’intelligenza artificiale, del machine learning e delle tecnologie basate sull’elaborazione massiva dei dati sta cambiando radicalmente il rapporto tra ricerca e società. Nuovi strumenti permettono oggi di raccogliere, interpretare e integrare quantità enormi di informazioni, aprendo scenari inediti soprattutto nel campo delle scienze climatiche. Il clima rappresenta infatti uno dei settori in cui questa trasformazione è più evidente: modelli sempre più sofisticati, simulazioni ad alta risoluzione e sistemi predittivi avanzati stanno consentendo agli scienziati di comprendere meglio fenomeni complessi, valutare scenari futuri e supportare strategie di adattamento e mitigazione. Il Symposium del CMCC vuole proprio approfondire il ruolo della scienza climatica come laboratorio privilegiato dell’innovazione scientifica, analizzando come la produzione accelerata della conoscenza possa influenzare la governance globale, le politiche ambientali e le scelte della società nell’epoca dell’Antropocene.
A Lecce scienziati, istituzioni e decisori politici da tutto il mondo
La conferenza riunirà a Lecce alcuni dei più importanti protagonisti internazionali della ricerca, delle istituzioni europee e delle politiche pubbliche. Attraverso lezioni magistrali e momenti di confronto tematico, il programma affronterà le grandi questioni che caratterizzeranno l’agenda scientifica dei prossimi decenni. Tra gli ospiti figurano rappresentanti delle istituzioni europee e italiane, ricercatori di fama internazionale e specialisti impegnati nello sviluppo delle nuove frontiere della conoscenza.
Saranno presenti Costas Kadis, Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani; Anna Maria Bernini, Ministro italiano dell’Università e della Ricerca; Nello Musumeci, Ministro italiano per la Protezione civile e le Politiche del mare; Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia; Avram Miller di Intel Capital, Elevo e IIT Fellow; Alessandra Sgobbi della Commissione Europea, Direzione Generale CLIMA; Livio Stracca della Banca Centrale Europea; Regan Early dell’Università di Exeter; Paula Harrison del UK Centre for Ecology & Hydrology (UKCEH); Maisa Rojas dell’Università del Cile; Gabriella Scipione di CINECA; Hellas Cena dell’Università di Pavia; Laurence Tubiana della European Climate Foundation; Hans Von Storch dell’Università di Amburgo; Joe Tribbia del National Center for Atmospheric Research (NCAR); Peter Dueben del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF); Rossella Arcucci dell’Imperial College London; Joanna Staneva dell’Helmholtz-Zentrum Hereon; Andrea Rinaldo dell’Università di Padova; Pierre Friedlingstein dell’Università di Exeter e Lamin Ann dell’Università della Tuscia.
Vent’anni di CMCC tra ricerca, innovazione e politiche climatiche
Il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici celebra con questo appuntamento due decenni di attività dedicata allo studio del clima e alla costruzione di strumenti scientifici utili a supportare decisioni strategiche. Nel corso della sua storia, il CMCC ha sviluppato un ruolo centrale nel panorama della ricerca internazionale, lavorando sull’interazione tra cambiamenti climatici, sistemi naturali, economia, società e politiche pubbliche. La nuova fase della ricerca climatica, caratterizzata dalla crescente integrazione tra intelligenza artificiale, supercalcolo e analisi dei dati, rappresenta una delle trasformazioni più importanti mai vissute dalla comunità scientifica.
Il futuro della conoscenza nell’era dell’Antropocene
Il tema centrale del Symposium sarà dunque la capacità della scienza di adattarsi a un momento di forte discontinuità. L’accelerazione tecnologica sta modificando non soltanto gli strumenti della ricerca, ma anche il modo stesso in cui vengono formulate domande scientifiche e individuate soluzioni. Le scienze del clima, per la loro natura interdisciplinare e per la necessità di integrare dati provenienti da molteplici fonti, rappresentano uno dei campi più avanzati di questa rivoluzione. A Lecce si discuterà quindi di come trasformare questa nuova velocità della conoscenza in strumenti concreti per affrontare le grandi sfide del XXI secolo: dalla gestione dei rischi climatici alla pianificazione delle politiche ambientali, fino alla costruzione di modelli decisionali capaci di tenere insieme innovazione tecnologica, sostenibilità e sviluppo umano. Il CMCC Symposium 2026 si propone così come un momento di confronto internazionale sul futuro della scienza, in cui ricerca, istituzioni e tecnologia si incontrano per delineare le traiettorie della conoscenza nei prossimi decenni.
