La gestione dell’acqua e la protezione dei territori italiani dalle conseguenze sempre più rilevanti degli eventi meteorologici estremi passano anche dalla digitalizzazione delle infrastrutture. È questo il cuore del nuovo Protocollo d’Intesa tra ANBI e Schneider Electric, siglato in occasione dell’EuroMediterranean Water Forum 2026 con l’obiettivo di supportare l’evoluzione tecnologica degli enti consortili e rafforzare la resilienza, l’efficienza e la sostenibilità delle infrastrutture idriche italiane. L’intesa mette insieme la rete e la conoscenza del sistema idrico e territoriale di ANBI, Associazione Nazionale Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, e le competenze tecnologiche di Schneider Electric, realtà globale attiva nelle tecnologie per la gestione dell’energia. La collaborazione punta in particolare sull’impiego di automazione industriale, monitoraggio remoto, Internet of Things, manutenzione predittiva, cybersecurity e gestione energetica, con l’intenzione di accompagnare i Consorzi di bonifica verso infrastrutture più moderne, controllabili e capaci di reagire alle crescenti criticità legate alla gestione dell’acqua e del territorio.
Protocollo ANBI-Schneider Electric firmato all’EuroMediterranean Water Forum 2026
La firma dell’accordo è avvenuta nello stand congiunto all’interno di One Water Expo, durante l’EuroMediterranean Water Forum 2026. A sottoscrivere il Protocollo sono stati il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi, e il Responsabile Settori Industrial Automation di Schneider Electric, Paolo Stevanin, delegato alla firma da Claudio Giulianetti, Vicepresidente Industrial Automation di Schneider Electric. L’accordo stabilisce un quadro di collaborazione destinato a sostenere soprattutto la formazione e l’adozione di tecnologie digitali avanzate, mettendo questi strumenti a disposizione degli enti consorziali chiamati ad affrontare sfide operative e ambientali sempre più articolate. L’innovazione riguarderà diversi settori strategici dell’attività dei Consorzi: dalla gestione degli impianti di pompaggio alle reti irrigue, passando per i sistemi di protezione dalle piene e gli strumenti necessari a contrastare e gestire gli effetti degli eventi meteorologici estremi.
Consorzi di bonifica, la tecnologia per affrontare cambiamenti climatici ed eventi estremi
Il ruolo dei Consorzi di bonifica e irrigazione non riguarda esclusivamente la distribuzione dell’acqua destinata all’agricoltura. Le attività svolte interessano contemporaneamente la sicurezza idraulica, la tutela ambientale, la gestione delle risorse idriche e la sicurezza alimentare. Un sistema che deve confrontarsi con condizioni ambientali sempre più complesse e con gli effetti del cambiamento climatico, che impongono una crescente capacità di controllo, previsione e adattamento delle infrastrutture. Su questo punto interviene Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI: “i consorzi di bonifica e irrigazione svolgono un’insostituibile attività multifunzionale per la sicurezza idraulica, ambientale ed alimentare del Paese – dichiara Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – Di fronte agli impatti sempre più stringenti del cambiamento climatico, la tutela del territorio passa inevitabilmente attraverso l’innovazione tecnologica. La collaborazione con Schneider Electric nasce per accelerare la transizione digitale ed energetica delle nostre infrastrutture critiche: integrare automazione, monitoraggio avanzato e gestione efficiente delle risorse significa garantire continuità operativa agli agricoltori, proteggere le comunità e contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile ed alla resilienza idrica dell’Italia”. Il tema centrale è quindi trasformare progressivamente le infrastrutture idriche in sistemi capaci di produrre e utilizzare dati in maniera sempre più efficace, migliorando il controllo degli impianti e la gestione delle risorse.
Reti irrigue e impianti di pompaggio, verso una gestione sempre più digitale
Uno degli ambiti principali della collaborazione riguarda la digitalizzazione degli impianti idrici. La disponibilità di sistemi di monitoraggio avanzato può infatti consentire agli enti gestori di conoscere più precisamente le condizioni operative delle infrastrutture e intervenire in maniera più efficace. Impianti di pompaggio, reti irrigue e opere di protezione del territorio costituiscono infrastrutture essenziali per numerose aree del Paese. La possibilità di integrarvi sistemi di automazione e monitoraggio remoto permette di disporre di maggiori informazioni sul funzionamento degli impianti e di sviluppare modelli gestionali maggiormente orientati all’efficienza. La collaborazione tra ANBI e Schneider Electric nasce proprio con l’obiettivo di accompagnare i singoli Consorzi verso questo processo di modernizzazione, tenendo conto delle differenti caratteristiche e necessità dei territori.
Schneider Electric: “la digitalizzazione dell’infrastruttura idrica è una leva fondamentale”
Sull’importanza della trasformazione digitale interviene Claudio Giulianetti, Vicepresidente Industrial Automation di Schneider Electric, che sottolinea anche il ruolo assunto dalla disponibilità e dalla gestione dei dati. “La digitalizzazione dell’infrastruttura idrica è una leva fondamentale per coniugare sostenibilità ed efficienza energetica. Attraverso questo Protocollo d’Intesa con ANBI, mettiamo le nostre competenze nell’automazione industriale, nel monitoraggio IoT e nella manutenzione predittiva al servizio dei Consorzi di bonifica italiani. Mettere i dati al centro dei processi decisionali e proteggere gli impianti con i più elevati standard di cybersecurity significa rendere le reti idriche più intelligenti, sicure e pronte ad affrontare le sfide ambientali future, trasformando la tecnologia in un beneficio concreto per tutti i territori”. La gestione dei dati diventa quindi uno degli elementi centrali del progetto. Il monitoraggio delle infrastrutture può contribuire a mettere a disposizione informazioni utili per programmare gli interventi, controllare il funzionamento delle reti e individuare eventuali criticità.
Manutenzione predittiva per prevenire criticità negli impianti idrici
Particolare attenzione sarà dedicata alla manutenzione predittiva, una delle tecnologie destinate ad assumere un ruolo sempre maggiore nella gestione delle infrastrutture. L’obiettivo è utilizzare le informazioni generate dagli impianti per migliorare la capacità di individuare possibili anomalie e programmare le attività di manutenzione. Una prospettiva collegata direttamente alla necessità di assicurare continuità operativa alle infrastrutture strategiche. All’interno del Protocollo, automazione, monitoraggio e manutenzione non vengono infatti considerati come compartimenti separati, ma come elementi di un più ampio percorso di digitalizzazione dei Consorzi di bonifica. A questo si aggiunge il tema della gestione energetica, particolarmente rilevante per infrastrutture come gli impianti di pompaggio, dove l’efficienza dei sistemi può incidere sulla gestione complessiva delle attività.
Cybersecurity industriale, protezione digitale anche per le infrastrutture dell’acqua
Tra gli aspetti previsti dalla collaborazione figura inoltre la cybersecurity industriale. La progressiva digitalizzazione degli impianti rende infatti necessario accompagnare l’introduzione di nuove tecnologie con adeguati sistemi di protezione. Le reti idriche e le infrastrutture territoriali costituiscono sistemi strategici e, con il crescente impiego di strumenti digitali e dispositivi connessi, assume particolare importanza anche la sicurezza delle componenti tecnologiche. Nel progetto ANBI-Schneider Electric, il rafforzamento della cybersecurity viene quindi integrato nel processo complessivo di innovazione delle infrastrutture. L’intenzione è sviluppare sistemi che siano allo stesso tempo più intelligenti, efficienti e sicuri, mettendo a disposizione degli enti consortili tecnologie capaci di sostenere la gestione quotidiana delle reti.
Formazione, workshop e progetti pilota per i Consorzi di bonifica
Il Protocollo d’Intesa non riguarda soltanto l’installazione o l’impiego di nuove tecnologie, ma dedica un ruolo centrale allo sviluppo delle competenze. Nel concreto, la collaborazione promuoverà iniziative finalizzate a rafforzare le conoscenze nei settori dell’automazione, del monitoraggio remoto, della gestione energetica, della manutenzione predittiva, della cybersecurity industriale e delle strategie di digitalizzazione. Il percorso sarà realizzato attraverso programmi formativi dedicati, workshop tecnici e progetti pilota. ANBI e Schneider Electric intendono così accompagnare i singoli Consorzi nella definizione e nel successivo sviluppo di roadmap personalizzate, costruite sulla base delle specifiche esigenze operative, per favorire un percorso graduale verso la modernizzazione e l’eccellenza operativa. La formazione diventa, in quest’ottica, una componente fondamentale della transizione tecnologica: l’introduzione di nuovi sistemi richiede infatti competenze adeguate per poter sfruttare in maniera efficace le potenzialità offerte da automazione, dati e strumenti di controllo.
Efficienza energetica e sostenibilità al centro della gestione dell’acqua
Un altro elemento strategico dell’accordo è rappresentato dall’efficienza energetica. La gestione delle infrastrutture idriche comporta infatti l’utilizzo di impianti e sistemi che necessitano di energia, a partire dalle strutture dedicate al sollevamento e al pompaggio dell’acqua. Il Protocollo punta a integrare la transizione digitale con quella energetica, facendo convergere controllo degli impianti, automazione e gestione delle risorse. L’obiettivo espresso dall’accordo è quello di ottenere una maggiore efficienza operativa senza perdere di vista la sostenibilità e la necessità di utilizzare in maniera sempre più attenta una risorsa essenziale come l’acqua.
Dalla gestione dell’irrigazione alla protezione dalle piene
Il campo di applicazione della collaborazione è particolarmente ampio. Le tecnologie potranno essere utilizzate tanto nella gestione dell’irrigazione quanto nei sistemi dedicati alla sicurezza idraulica. Le attività dei Consorzi riguardano infatti anche la gestione delle opere necessarie alla protezione dei territori e delle comunità. Il monitoraggio e l’automazione possono quindi diventare strumenti importanti non soltanto per l’attività agricola, ma anche per i sistemi di protezione dalle piene e per quelle infrastrutture chiamate a operare in presenza di condizioni meteorologiche particolarmente critiche. In questo senso il Protocollo si inserisce nel più ampio tema della resilienza idrica, cioè nella capacità dei sistemi territoriali di affrontare situazioni di stress e criticità garantendo la continuità delle attività essenziali.
Un modello tecnologico da estendere su tutto il territorio nazionale
La prospettiva finale della collaborazione è quella di costruire un modello che possa essere progressivamente utilizzato su scala nazionale. Unendo la rete istituzionale e la profonda conoscenza del settore idrico di ANBI con il know-how tecnologico di Schneider Electric, l’iniziativa punta infatti alla creazione di un modello scalabile su tutto il territorio nazionale. La modernizzazione non viene quindi concepita come un insieme di singoli interventi isolati, ma come un percorso potenzialmente replicabile all’interno dei diversi Consorzi. Le roadmap personalizzate serviranno a tenere conto delle peculiarità dei singoli enti e dei differenti territori, mentre formazione, workshop e progetti pilota dovranno permettere di individuare e sviluppare le soluzioni più adatte ai diversi contesti operativi. L’obiettivo indicato è generare benefici misurabili per la sicurezza della risorsa idrica e per la tutela dell’ambiente, accompagnando allo stesso tempo i Consorzi italiani verso livelli più elevati di efficienza e capacità operativa.
Acqua e innovazione, la sfida della resilienza idrica italiana
Il Protocollo firmato all’EuroMediterranean Water Forum 2026 inserisce così l’innovazione tecnologica nel cuore delle strategie per la gestione futura dell’acqua. Automazione, digitalizzazione, IoT, manutenzione predittiva, gestione energetica e cybersecurity diventano gli strumenti individuati per rafforzare infrastrutture che svolgono un ruolo essenziale nella sicurezza dei territori, nell’agricoltura e nella gestione delle risorse idriche. La collaborazione tra ANBI e Schneider Electric punta a trasformare queste tecnologie in strumenti operativi a disposizione dei Consorzi, con l’obiettivo di migliorare il controllo delle reti, aumentare l’efficienza degli impianti e rafforzare la capacità di risposta alle sfide ambientali. Una strategia che collega direttamente innovazione tecnologica, sostenibilità, sicurezza idraulica e resilienza climatica, puntando a costruire infrastrutture idriche più moderne e preparate ad affrontare le crescenti pressioni legate alla gestione dell’acqua e agli eventi meteorologici estremi.

