La giornata di sabato 5 settembre 2026 sarà caratterizzata dalla presenza di un promontorio anticiclonico esteso su gran parte dell’Italia. La configurazione atmosferica favorirà condizioni di generale stabilità, limitando sensibilmente la formazione di precipitazioni e temporali su buona parte del territorio nazionale. Lo scenario sarà differente sulle estreme regioni nord-orientali, dove l’influenza di un flusso in quota proveniente da nord-ovest potrà creare le condizioni necessarie per lo sviluppo di alcuni fenomeni di maltempo. Le aree italiane maggiormente coinvolte dall’allerta meteo saranno quelle alpine di Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, con particolare riferimento ai settori di confine. Nel complesso, saranno dunque due le regioni italiane nelle quali non si potrà escludere la formazione di locali temporali. I fenomeni più intensi sono però attesi prevalentemente sulla vicina Slovenia, dove le condizioni atmosferiche potranno risultare maggiormente favorevoli alla nascita di temporali organizzati, con il possibile sviluppo di supercelle e grandine di medie dimensioni.
Livello 0 sulle Alpi nord-orientali tra Friuli Venezia Giulia e Alto Adige
PRETEMP ha individuato un livello 0 di pericolosità lungo una parte dell’arco alpino nord-orientale. In queste zone saranno possibili fenomeni temporaleschi locali, ma generalmente poco organizzati e non particolarmente persistenti. Qualche temporale potrà raggiungere anche i settori alpini di confine compresi tra il Friuli Venezia Giulia e l’Alto Adige. La presenza del flusso nord-occidentale in quota rappresenterà l’elemento capace di introdurre una certa instabilità, nonostante il predominio dell’alta pressione sul resto del Paese. Le condizioni previste, tuttavia, non sembrano favorevoli allo sviluppo di una convezione particolarmente intensa. I temporali dovrebbero quindi mantenere prevalentemente caratteristiche locali, senza mostrare un grado elevato di organizzazione o una lunga persistenza sulle medesime aree.
Livello 1 in Slovenia: possibili supercelle e grandine
La situazione sarà più significativa sulla Slovenia, per la quale viene emesso un livello 1 di pericolosità. In quest’area l’atmosfera presenterà parametri maggiormente favorevoli allo sviluppo e all’organizzazione della convezione. I valori di MLCAPE potranno raggiungere localmente i 2000 J/kg, indicando la presenza di una quantità rilevante di energia disponibile per la formazione dei temporali. A questo elemento si aggiungerà un wind shear nell’ordine di 20 m/s, parametro che potrà favorire una struttura più organizzata delle celle temporalesche. La combinazione tra energia atmosferica e variazione del vento con la quota potrà quindi sostenere lo sviluppo di qualche supercella. Associata ai fenomeni più intensi non viene esclusa la possibilità di grandine di medie dimensioni. La parte più severa dell’instabilità dovrebbe interessare soprattutto il territorio sloveno, ma la vicinanza alle aree alpine italiane rende necessario seguire l’evoluzione lungo i settori di confine del Friuli Venezia Giulia e dell’Alto Adige.
Meteo 5 settembre: stabilità prevalente sul resto dell’Italia
Al di fuori dell’estremo Nord-Est, il quadro atmosferico di sabato sarà dominato dal promontorio anticiclonico. La stabilità riguarderà gran parte delle regioni italiane, con condizioni poco favorevoli alla formazione di temporali. La principale eccezione sarà dunque rappresentata dall’arco alpino nord-orientale, parzialmente esposto agli effetti del flusso in quota da nord-ovest. Anche in quest’area, però, la previsione non individua condizioni particolarmente favorevoli alla formazione di fenomeni intensi o persistenti sul territorio italiano. La differenza più rilevante emergerà attraversando il confine orientale, dove i parametri atmosferici previsti sulla Slovenia potranno determinare temporali più strutturati e potenzialmente accompagnati da grandine.
Cos’è PRETEMP
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l’associazione Meteonetwork e l’European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
Il testo integrale della previsione per il 5 settembre 2026
Di seguito si riporta integralmente e testualmente, tra virgolette, il testo del bollettino emesso dagli esperti di PRETEMP e valido per l’intera giornata di sabato 5 settembre. “Nella giornata di sabato un promontorio anticiclonico interesserà gran parte dell’Italia, favorendo condizioni di generale stabilità atmosferica. Faranno eccezione le estreme regioni nord-orientali, parzialmente influenzate da un flusso in quota da nord-ovest, che potrà favorire lo sviluppo di alcuni temporali, soprattutto nelle aree alpine e oltralpe. Un livello 0 di pericolosità viene emesso lungo parte dell’arco alpino nord-orientale, dove saranno possibili locali fenomeni temporaleschi, generalmente poco organizzati. In particolare, qualche temporale potrà interessare anche i settori alpini di confine tra Friuli Venezia Giulia e Alto Adige, ma le condizioni previste non sembrano favorevoli allo sviluppo di convezione particolarmente intensa o persistente. Un livello 1 di pericolosità viene invece emesso sulla Slovenia. In quest’area, la compresenza di valori di MLCAPE localmente fino a 2000 J/kg e di wind shear dell’ordine di 20 m/s potrà favorire una maggiore organizzazione della convezione. Non si esclude pertanto lo sviluppo di qualche supercella, con possibilità di grandine di medie dimensioni”.
Le Previsioni Meteo Regione per Regione:
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