Allerta Meteo, freddo e maltempo attanagliano mezza Italia ma quello di oggi è solo l’antipasto del Ciclone Polare in arrivo la prossima settimana! Arriva persino la NEVE!!!

Allerta Meteo, gli aggiornamenti mattutini odierni confermano la rotta del vortice artico. Mentre l'Italia affronta una severa fase di maltempo autunnale, la prossima settimana le correnti scandinave porteranno freddo d'altri tempi e neve a quote basse

L’atmosfera sull’Europa sta attraversando una fase di straordinaria dinamicità e la giornata di oggi ne rappresenta un chiarissimo, violento assaggio. L’Italia si trova attualmente sotto il tiro incrociato di un’intensa perturbazione atlantica che sta provocando piogge tempestose e forti temporali al Nord e sulla Toscana, dove la colonna d’aria si è ormai stabilizzata su valori tipicamente autunnali, con i termometri che faticano a superare i +20°C in pieno giorno. Questa nuova tempesta, gradualmente, scivolerà al Sud nel corso del weekend alimentando ulteriori fenomeni di maltempo analoghi a quelli dei giorni scorsi.

Ma se il quadro odierno descrive già un autunno pienamente operativo, i dati modellistici appena elaborati tracciano uno scenario ben più estremo per la prossima settimana. Gli aggiornamenti meteo mattutini odierni confermano tutto e alzano il livello d’attenzione sull’imminente arrivo di un vero e proprio ciclone polare, una struttura depressionaria di magnitudo eccezionale destinata a stravolgere la circolazione atmosferica su scala continentale.

Il Ciclone Polare tra Carpazi e Balcani: la configurazione sinottica della prossima settimana

Le simulazioni ad alta risoluzione del modello ECMWF delineano nei minimi dettagli l’architettura di questo imminente evento meteo. Il perno della struttura depressiva andrà a posizionarsi con un profondo minimo barico posizionato tra Carpazi e Balcani, precisamente nell’area compresa tra Ucraina e Romania. Questa collocazione geografica del centro motore della bassa pressione farà da vero e proprio aspiratore per le masse d’aria gelida di estrazione artico-marittima e continentale. Si attiverà così un vero e proprio corridoio d’aria fredda con forti correnti artiche provenienti direttamente dal Baltico e dalla Scandinavia, pronte a buttarsi a capofitto sul Mediterraneo. Il coinvolgimento diretto dell’Italia avverrà lungo il margine occidentale di questa vasta trottola ciclonica: l’aria fredda tramonterà sulla nostra Penisola attraverso i valichi alpini e la porta della Bora, abbattendosi su un mare ancora caldo ed erogando un’energia cinetica e termica di prim’ordine.

allerta meteo mercoledì 23 settembre (1)

Crollo termico dal 22 Settembre e Neve per l’Equinozio del 23

La cronologia del peggioramento è ormai tracciata con grande accuratezza. Il calo termico inizierà il giorno prima, martedì 22 settembre, quando i venti da nord-est irromperanno con impeto a partire dalle regioni settentrionali e dal versante adriatico, abbassando i valori termici sia in quota che al suolo. Tuttavia, il picco dell’incursione fredda coinciderà esattamente con il giorno dell’equinozio d’autunno, mercoledì 23 settembre. In questa data fondamentale per il calendario astronomico, l’Italia sperimenterà un vero e proprio shock climatico. Le temperature crolleranno soprattutto nelle Regioni Adriatiche, maggiormente esposte ai flussi provenienti dai Balcani, con scarti negativi di oltre 10-12 gradi rispetto alle medie climatologiche del periodo. Il drastico raffreddamento della colonna d’aria favorirà l’arrivo delle prime abbondanti nevicate su Alpi e Appennini oltre i 1.500 metri di quota, un limite davvero notevole per il mese di settembre che rivestirà la dorsale e le Alpi orientali di una coltre bianca dal sapore precocemente invernale.

Dinamica fisica dell’Equinozio e la sintesi con la tempesta polare

Dal punto di vista della fisica atmosferica e dell’astronomia, il giorno dell’equinozio rappresenta il momento esatto in cui il Sole si trova al punto d’intersezione tra l’equatore celeste e l’eclittica. In questo istante, i raggi solari cadono perpendicolarmente all’asse di rotazione terrestre, garantendo una durata teoricamente identica tra le ore di luce e quelle di buio su tutto il pianeta. È il punto di svolta astronomico verso la stagione fredda nell’emisfero boreale, momento in cui il gradiente termico tra il Polo Nord e l’Equatore comincia ad accentuarsi rapidamente a causa del progressivo raffreddamento delle latitudini artiche.

Quest’anno, la concomitanza tra la data astronomica dell’equinozio e la discesa del vortice polare genererà una reazione a catena di straordinario interesse scientifico. L’imponente discesa di aria polare scandinava andrà a scontrarsi con il serbatoio caldo ancora accumulato dalle masse d’acqua del Mediterraneo dopo i mesi estivi. Questo enorme contrasto termico verticale ed orizzontale innescherà una ciclogenesi esplosiva, trasformando un normale passaggio stagionale in una tempesta degna del solstizio d’inverno con tre mesi d’anticipo. La pressione al centro del vortice crollerà rapidamente, creando forti venti di gradiente e moti ascensionali violentissimi capaci di rovesciare l’aria gelida della libera atmosfera verso il suolo, trasformando il giorno che segna l’inizio ufficiale dell’autunno in una vera e propria simulazione invernale d’altri tempi.

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