Allerta Meteo, il Ciclone Mediterraneo continua ad alimentare forte maltempo al Sud: nubifragi e tornado dal Salento a Catania. Domani inizia nuovo peggioramento al Nord

Allerta Meteo: Puglia e Sicilia travolte da nubifragi, tornado e temperature crollate al di sotto delle medie stagionali. Da giovedì una violentissima tempesta atlantica colpirà il Centro-Nord prima di un possibile sblocco artico.

Un’ondata di maltempo di grande intensità sta attualmente flagellando le regioni meridionali d’Italia a causa di una profonda ciclogenesi. Il Ciclone Mediterraneo, collocato sulle acque del mar Jonio, sta alimentando imponenti sistemi convettivi a scala mesociclonica che scaricano enormi quantità d’acqua e provocano marcate anomalie termiche. Nelle ultime ore la struttura depressionaria ha concentrato il suo perno sulle zone ioniche, trasferendo una massa d’aria instabile e carica di umidità verso le coste pugliesi. La situazione appare particolarmente critica nel Salento, dove le precipitazioni stanno assumendo carattere di vero e proprio nubifragio prolungato.

I dati pluviometrici registrati sul territorio pugliese evidenziano accumuli imponenti in pochissimo tempo. A Galatone sono caduti ben 39mm di pioggia con il termometro bloccato a +19°C in pieno giorno. Parallelamente, a Gallipoli si misurano 21mm di pioggia con la medesima temperatura di +19°C, mentre a Maglie gli accumuli hanno raggiunto i 16mm di pioggia. Il quadro meteorologico sulla regione è caratterizzato da un clima decisamente fresco e instabile, segnato da potenti correnti cicloniche. A testimoniare l’estrema energia cinetica in gioco, un tornado ha colpito la costa di Monopoli, generando momenti di grande apprensione e lasciando dietro di sé una scia di forte instabilità lungo la fascia adriatica.

Sicilia al freddo: crollo termico record e temporali continui dal Catanese al Palermitano

La Sicilia è l’altra regione direttamente colpita dall’azione della vorticità ciclonica, con fenomeni precipitativi di forte intensità che stanno interessando in modo capillare le aree orientali ed interne. Il settore catanese si trova nel punto di massimo snodo delle correnti umide ascensionali: a Mascalucia si sta verificando un vero e proprio diluvio con un accumulo di 35mm di pioggia e una temperatura crollata ad appena +22°C. Condizioni meteorologiche severe si registrano anche a Motta Sant’Anastasia e Viagrande, entrambe con 23mm di pioggia, e a Piedimonte Etneo, dove si registrano 21mm di pioggia. Poco più a valle, a Gravina di Catania sono stati rilevati 16mm di pioggia, a Misterbianco 12mm di pioggia con il valore termico sceso a +21°C, e ad Acireale 9mm di pioggia. Nel centro di Catania si registrano 5mm di pioggia in quello che rappresenta il secondo giorno di pioggia consecutivo nel capoluogo etneo, dove la temperatura in pieno giorno è piombata a +23°C.

Il maltempo non risparmia le restanti zone dell’isola. Temporali a tratti violenti stanno battendo il Sud/Est siciliano, in particolare tra Rosolini, Caltagirone e Gela. Piogge sparse interessano anche l’area tirrenica e il cuore dell’isola, con precipitazioni segnalate a Palermo, dove la temperatura si attesta sui +26°C in pieno giorno, e a Caltanissetta. Alle ore 15:30 di martedì 15 settembre, non si registra alcuna località dell’isola in grado di superare i +30°C. Si tratta di una rarità eccezionale per la metà di settembre, un periodo dell’anno in cui la Sicilia è storicamente abituata a condizioni climatiche di piena estate.

La Grecia nella morsa del maltempo: piogge alluvionali dal Peloponneso a Creta

Mentre il Sud Italia fa i conti con il crollo delle temperature e i nubifragi, il Ciclone Mediterraneo si sta progressivamente spostando verso est, abbattendosi con inusitata violenza sulla Grecia. Il sistema depressionario sta sfogando la sua carica igrometrica su un’area geografica estremamente vasta: piove a dirotto e in modo persistente sull’isola di Creta, in tutto il Peloponneso e nelle zone interne della Grecia Centrale. Nelle prossime ore il centro motore del ciclone scivolerà definitivamente verso il bacino dell’Egeo, favorendo un graduale anche se lento miglioramento delle condizioni atmosferiche sul Mezzogiorno italiano.

Questo graduale allontanamento del vortice non significherà tuttavia il ritorno al cielo sereno. Durante la giornata di domani, mercoledì 16 settembre, il Sud Italia continuerà a sperimentare una spiccata variabilità atmosferica, con la presenza di molte nubi e piogge residue che bagneranno a macchia di leopardo i versanti ionici ed appenninici prima di un temporaneo ma fugace ripristino della stabilità.

Giovedì da incubo al Centro-Nord: affonda la tempesta atlantica con la Genova-Low

La tregua meteorologica sarà estremamente breve e limitata nel tempo. Già a partire dal pomeriggio di domani, mercoledì 16 settembre, si affaccerà sul territorio italiano l’avanguardia di una nuova e potente tempesta atlantica. Un profondo cavo d’onda di origine nord-atlantica affonderà verso la Western Europe, provocando un immediato peggioramento a partire dalle regioni del Nord Italia. Questa saccatura alimenterà la formazione di un minimo di pressione al suolo sul Ligure, la classica ciclogenesi da sottovento alpino nota come Genova-Low, confermata dagli elaborati modellistici per dopodomani, giovedì 17 settembre.

Con la genesi della Genova-Low, la giornata di giovedì si preannuncia altamente critica per gran parte della Penisola. L’incastro tra l’aria fredda di estrazione atlantica e le elevate temperature superficiali dei bacini italiani innescherà fenomeni meteo estremi. Sono attesi tornado, grandinate di grosse dimensioni e violentissimi nubifragi su tutto il Nord e sulle regioni del Centro. A Roma si prospetta l’arrivo del secondo nubifragio in appena due settimane, con il concreto rischio di allagamenti e criticità idrogeologiche. Da venerdì 18 settembre, dopo la rapida parentesi di stabilità, il maltempo tornerà ad accanirsi nuovamente verso il Sud Italia, ponendo le basi per un weekend interamente contrassegnato da piogge battenti, forti temporali e mari agitati.

Tendenza a lungo termine: rischio ciclone artico tra Italia e Balcani

Sguardo puntato infine sulle proiezioni per la prossima settimana, quando lo scacchiere barico europeo potrebbe subire un radicale stravolgimento di matrice invernale. I principali centri di calcolo globali mostrano la possibilità che una vasta massa d’aria di origine polare marittima si stacchi dalle alte latitudini, originando un vero e proprio ciclone artico destinato a posizionarsi a cavallo tra l’Italia e la penisola balcanica.

Se questo scenario dovesse venire confermato, si assisterebbe a un repentino tracollo delle temperature su valori ben al di sotto della media climatica del periodo, accompagnato da un’ulteriore e severa fase di instabilità. Trattandosi di una tendenza a lungo termine, occorrerà attendere i prossimi aggiornamenti dei modelli matematici per valutarne la traiettoria definitiva e l’effettiva entità dell’impatto sul territorio nazionale.

Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):

Le Previsioni Meteo Regione per Regione: