Allerta Meteo, mappe da allarme ROSSO al Sud per sabato 12 settembre: gli ultimi aggiornamenti sono terribili, alto rischio alluvioni in Calabria e Sicilia

Allerta Meteo, oggi un giovedì tragico con due vittime tra Friuli e Toscana, Roma sommersa da 100mm di pioggia e freddo anomalo a +19°C. Venti di tempesta e forti temporali a Napoli, ma gli ultimi aggiornamenti serali dei modelli vedono per sabato un temibile Mesoscale Convective System con alluvioni, grandine e tornado tra Messina, Reggio Calabria, Palermo, Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia

La giornata odierna di giovedì 10 settembre 2026 si chiude con un bilancio drammatico sull’Italia, travolta in pieno da un’ondata di maltempo di eccezionale violenza che ha già provocato due morti in condizioni drammatiche e devastazioni idrogeologiche in diverse regioni. In Friuli-Venezia Giulia una donna ha perso la vita annegata all’interno della propria autovettura, rimasta bloccata ed inghiottita dall’acqua in un sottopasso allagato a Latisana; una seconda vittima si registra in Toscana, a Sinalunga in provincia di Siena, dove un’altra donna è morta travolta dalla tempesta, nonostante si trovasse dentro casa. La signora, infatti, stava cercando di chiudere una finestra durante le fortissime raffiche di vento, quando il vetro si è rotto, provocandole una ferita alla safena risultata fatale. Numerosi altri feriti in tutte le Regioni.

L’asse della perturbazione, dopo aver flagellato il Settentrione nella giornata di ieri, ha sfondato oggi con veemenza sulle regioni centrali: la città di Roma è stata investita da una vera e propria bomba d’acqua che ha scaricato oltre 100mm di pioggia sul centro urbano, provocando l’abbattimento di decine di alberi ad alto fusto, allagamenti diffusi, gravi danni alle infrastrutture e continui blackout elettrici che hanno lasciato al buio interi quartieri. Nella Capitale la colonnina di mercurio è crollata a +19°C in pieno giorno, regalandoci un clima dal freddo anomalo e pienamente autunnale. Nel corso di questa serata i primi forti temporali stanno facendo il loro ingresso al Meridione, colpendo con particolare intensità l’area al largo di Napoli e la Campania costiera con fulminazioni e forti raffiche di vento.

Venerdì 11 settembre: temporali al Sud e al Centro-Nord nell’anniversario delle Torri Gemelle

La situazione meteorologica per la giornata di domani, venerdì 11 settembre, nell’anniversario del venticinquennale degli attentati delle Torri Gemelle del 2001, vedrà il persistere di una forte instabilità atmosferica su gran parte della Penisola. Rovesci e temporali continueranno ad accanirsi sulle regioni del Centro-Nord e si estenderanno progressivamente a tutto il Sud Italia. Tuttavia, l’analisi degli ultimi aggiornamenti serali e notturni forniti dai principali centri di calcolo internazionali indica che il maltempo di venerdì rappresenterà soltanto un mero antipasto di ciò che si concretizzerà ventiquattrore più tardi. L’afflusso continuo di correnti fredde polari marittime getterà infatti le basi termodinamiche per la fase più acuta ed estrema dell’intera rottura stagionale, pronta ad accanirsi con furia sulle regioni dell’estremo Mezzogiorno.

Allerta Meteo, Sabato 12 settembre a rischio drammatico: Ciclone a mesoscala e MCS nel Basso Tirreno

Gli elaborati modellistici tracciano per la giornata di sabato 12 settembre uno scenario potenzialmente drammatico per la Calabria e la Sicilia. L’ingresso irruento del nocciolo d’aria fredda polare sul bacino tirrenico provocherà un crollo delle temperature superiore ai 12°C in libera atmosfera, che si tradurrà al suolo in una diminuzione termica spaventosa di oltre 15°C in meno rispetto ai valori di questi giorni. Questo imponente contrasto termico favorirà la genesi di un vero e proprio ciclone a mesoscala e di un esteso Mesoscale Convective System (MCS), ovvero un sistema temporalesco multicellulare ad altissima potenziale distruttivo che prenderà vita nelle acque del basso Tirreno. La struttura temporalesca colpirà duramente e direttamente le province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Messina, Palermo e parte della provincia di Catania. Tra i settori più esposti figurano le Isole Eolie e lo Stretto di Messina, dove si configurerà un elevatissimo rischio di tornado, grandinate devastanti con chicchi di grandi dimensioni e temporali molto violenti. Il maltempo muoverà dai quadranti tirrenici sin dal primo mattino di sabato, raggiungendo la sua fase più cruenta e feroce nel corso del pomeriggio, per poi insistere fino a tarda sera e determinare un altissimo rischio di alluvioni lampo e smottamenti idrogeologici.

La fisica dei mostri atmosferici: perché l’aria fredda sul mare rovente scatena l’allerta alluvioni

La dinamica atmosferica che sosterrà la nascita dell’MCS nel Basso Tirreno risiede nell’immensa riserva energetica accumulata dai nostri mari. Il Mar Tirreno presenta temperature della superficie marina particolarmente elevate al termine della stagione estiva. Quando la massa d’aria polare, nettamente più fredda e secca, penetra al di sopra di questo specchio d’acqua calda e saturo di vapore, si innescano valori di energia potenziale convettiva disponibile (CAPE) fuoriscala. Il marcato shear del vento verticale e la vorticità nei bassi strati associata al minimo depressorio favoriscono l’organizzazione dei cumulonembi in strutture ruotanti e stazionarie. Le correnti ascensionali violente all’interno del sistema convettivo sostengono la crescita di chicchi di grandine enormi e generano raffiche di downburst al suolo superiori ai 100 km/h, mentre la presenza di convergenze al suolo lungo la linea di costa innesca la formazione di trombe marine pronte a trasformarsi in tornado al contatto con la terraferma.

I precedenti storici di settembre in Calabria e Sicilia: da Modica 1902 a Soverato 2000

La storia climatologica dell’estremo Meridione conferma quanto il mese di settembre possa trasformarsi in un teatro di disastri meteorologici imponenti per la Calabria e la Sicilia. La memoria riporta alla spaventosa alluvione di Modica del 25 e 26 settembre 1902, quando piogge torrenziali durate oltre ventiquattrore fecero straripare i torrenti cittadini causando oltre cento vittime e la distruzione di interi quartieri nella Sicilia sud-orientale. In tempi più recenti, la pagina più drammatica e dolorosa è rappresentata dall’alluvione di Soverato del 10 settembre 2000, allorché la piena improvvisa del torrente Beltrame travolse il campeggio “Le Giare” provocando 13 morti e un disperso. La Sicilia ha inoltre vissuto il dramma dell’alluvione di Trapani del 26 settembre 2022, con oltre 150mm di pioggia caduti in poche ore che sommersero il centro storico urbano, mentre la Piana di Catania e il territorio di Licata e Ragusa sono stati più volte teatro in autunno di storiche ed estese ondate di tornado distruttivi.

allerta meteo sabato 12 settembre

Tendenza da domenica e la prossima settimana: sprazzi di sereno ma clima già ottobrino

A partire dalla giornata di domenica 13 settembre la situazione meteorologica sul Mezzogiorno vedrà un parziale e graduale miglioramento, con il ritorno di ampi sprazzi di sereno e una progressiva attenuazione dei fenomeni più violenti. Tuttavia, la ferita aperta nell’atmosfera dal crollo termico non si ricucirà facilmente: il freddo rimarrà ben saldo su tutta la Penisola e la prossima settimana sarà caratterizzata da nuove pulsazioni instabili e da un contesto climatico rigido. Le temperature notturne scenderanno costantemente al di sotto dei +17/+18°C anche sulle coste meridionali e nelle grandi città, mentre le temperature massime diurne, persino durante le ore più soleggiate, faranno fatica a superare la soglia dei +25/+26°C. Ci ritroveremo proiettati di colpo dalla piena estate ad un clima già ottobrino, sanzionando il definitivo ed irreversibile passaggio alla stagione autunnale.

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