L’autunno entra nel vivo in Italia e, dopo le prime sfuriate fresche e perturbate che subito dopo Ferragosto hanno iniziato a colpire il Nord e il Centro Italia ormai quasi un mese fa, adesso il transito delle tempeste sul territorio centro/settentrionale del nostro Paese diventa sempre più frequente, con temperature via via sempre più basse. La nuova settimana inizierà con forte maltempo al Sud per un Ciclone Mediterraneo tra Canale di Sicilia e mar Jonio di cui abbiamo già parlato nei precedenti aggiornamenti meteo di MeteoWeb: lunedì 14 e martedì 15, al Centro/Nord Italia, il clima continuerà a mantenersi stabile e soleggiato, seppur fresco con temperature ormai tipicamente autunnali.
Questa tregua, però, sarà molto breve: già mercoledì 16 settembre, infatti, torneranno le forti piogge con intensi temporali in tutto il settentrione a causa di una nuova tempesta proveniente dall’oceano Atlantico, proprio mentre il Ciclone Mediterraneo al Sud Italia si sarà allontanato verso la Grecia e l’isola di Creta. Una perturbazione dietro l’altra, quindi, sull’Italia nei prossimi giorni: prima al Sud, poi al Nord.

L’entità del maltempo in arrivo al Nord è particolarmente intensa: sarà analoga alla tempesta che la scorsa settimana ha provocato due morti, a Latisana e Sinalunga, e decine di feriti. I temporali saranno violentissimi con forti raffiche di vento e possibili trombe d’aria. Quella di giovedì 17 sarà la giornata peggiore, con piogge torrenziali non solo al Nord, ma anche al Centro. E ancora una volta, la Toscana e il Nord/Est saranno le aree più colpite dai fenomeni meteo estremi a causa di una Ciclogenesi sul Mar Ligure, la più classica delle Genova Low di inizio autunno.
Il maltempo continuerà poi venerdì 18, spostandosi nuovamente al Sud e insistendo al Nord con gli ultimi fenomeni residui tra Toscana, Emilia Romagna e Nord/Est seguendo un po’ il copione della perturbazione della scorsa settimana.
Cos’è la Genova-Low, la perturbazione tipica dell’autunno italiano
La Genova Low (nota anche come depressione ligure o ciclogenesi del Golfo di Genova) è uno dei fenomeni meteorologici più iconici del bacino del Mediterraneo, e consistente nella rapida formazione di un profondo vortice di bassa pressione proprio sopra il Mar Ligure. La sua nascita è un perfetto esempio di ciclogenesi orografica sottovento, un processo in cui la geografia del territorio gioca un ruolo fondamentale. Quando un’imponente massa d’aria fredda di origine nord-atlantica o polare scivola verso sud, impatta contro la barriera naturale delle Alpi. L’aria fredda, essendo molto densa e pesante, non riesce a scavalcare agevolmente la catena montuosa e si trova costretta a circumnavigarla. Gran parte di questo flusso si incanala attraverso le spaccature naturali del rilievo europeo, sfrecciando principalmente lungo la Valle del Rodano e la Porta di Belfort per poi sfociare con violenza sul Mediterraneo occidentale.
Nel momento in cui le correnti d’aria fredda irrompono sul Golfo di Genova, l’effetto di sbarramento e deviazione impresso dall’arco alpino e appenninico costringe il vento a curvare, innescando una rotazione ciclonica in senso antiorario al suolo. Questo innesco meccanico trova il suo vero propellente nel mare.
La Genova Low è considerata un classico autunnale perché l’autunno rappresenta la finestra temporale in cui si verifica il massimo gradiente termico tra atmosfera e mare. Da un lato arrivano le prime violente colate d’aria fredda della stagione fredda; dall’altro, il Mar Ligure conserva ancora l’elevato calore accumulato durante l’estate. L’impatto tra l’aria fredda in quota e la superficie marina calda e umida scatena una fortissima instabilità, provocando un rapido e profondo crollo della pressione atmosferica al suolo.
Dal punto di vista della fenomenologia meteo, questo minimo depressionario funziona come una potente pompa d’aria che risucchia venti da diverse direzioni. Si crea così un violentissimo scontro tra la fredda Tramontana che travasa dalle vallate liguri e il mite e carico di umidità Scirocco o Libeccio che risale dal Tirreno. La linea di scontro tra questi due venti opposti origina precipitazioni particolarmente intense, persistenti e talvolta stazionarie su Liguria, Toscana e Nord-Est, prima che l’intera struttura ciclonica si sposti gradualmente verso l’Adriatico o il Centro Italia.
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