La giornata di oggi, 1° settembre, si preannuncia segnata da una crescente instabilità atmosferica su diverse regioni della nostra penisola, a causa di una massa d’aria fredda che preme sul margine dell’alta pressione. Sebbene non ci troviamo di fronte a una perturbazione vasta e organizzata, i contrasti termici innescheranno condizioni decisamente favorevoli per la repentina formazione di fenomeni localizzati. Scatta dunque l’allerta meteo per il rapido sviluppo di celle temporalesche improvvise, le quali saranno capaci di scaricare al suolo grandine e innescare vigorose raffiche di vento lineare. Questa situazione fortemente dinamica richiederà molta attenzione soprattutto durante le ore pomeridiane e serali, quando l’energia accumulata nei bassi strati atmosferici troverà il suo fisiologico sfogo, generando rovesci di pioggia sia sulle aree di pianura e sui grandi laghi settentrionali, che lungo i crinali montuosi e le zone interne dei rilievi appenninici meridionali.
Allerta Meteo, i fenomeni attesi
I dettagli meteorologici per la giornata odierna derivano dall’ultimo bollettino elaborato da PRETEMP. È doveroso ricordare che PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, ma questo ente non emette allerte ufficiali di protezione civile, bensì previsioni probabilistiche sperimentali a scopo di studio. Come evidenziato nel bollettino, “la presenza una massa d’aria più fredda subito a Nord delle regioni settentrionali crea le condizioni per instabilità sporadica fra le aree di pianura e prealpine“.
In base a queste dinamiche, PRETEMP ha circoscritto le aree di maggior attenzione (mappa in coda all’articolo). Nel bollettino si legge infatti che “viene emesso un livello 0 per temporali isolati su Emilia-Romagna, Lombardia e Triveneto per possibile grandine di piccole dimensioni (2-3 cm) e raffiche di vento“. A queste zone settentrionali si aggiungono alcuni settori meridionali, poiché “un ulteriore livello 0 comprende le aree interne di Calabria, Basilicata e Campania per simili fenomeni nel pomeriggio“.
Dinamica atmosferica ed evoluzione dal Nord al Sud
La genesi di questi temporali è legata a specifici e circoscritti meccanismi termodinamici. La discussione tecnica redatta da PRETEMP spiega chiaramente come “la presenza di una massa d’aria fredda più a Nord che lambisce il margine dell’area anticiclonica sulle regioni del Nord rende possibile l’innesco di fenomeni convettivi in presenza di convergenze di venti favorevoli al suolo“. L’apporto di umidità proveniente dal bacino adriatico e il progressivo calo della pressione atmosferica sulla Pianura Padana favoriranno lo sviluppo di celle temporalesche lungo l’asta del fiume Po, con una direzione di evoluzione prevalente diretta verso Est-Nord/Est.
Con l’arrivo della serata, l’instabilità tenderà a concentrarsi in altre specifiche zone. Si verificheranno infatti “condizioni più favorevoli alla formazione di temporali nell’area dei grandi laghi della Lombardia, in ragione della presenza di instabilità e della ridotta inibizione alla convezione“. Contemporaneamente, anche il meridione italiano osserverà instabilità di stampo convettivo. Le previsioni degli esperti indicano che al Sud, specialmente a ridosso dei massicci appenninici, “non si esclude la formazioni di temporali isolati nel pomeriggio, favoriti dall’irraggiamento solare nelle ore del mattino“, il tutto supportato da un parametro di energia potenziale (CAPE) stimato intorno ai 1500 J/Kg.
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):
Le Previsioni Meteo Regione per Regione:
- Lombardia
- Lazio
- Campania
- Veneto
- Sicilia
- Emilia Romagna
- Piemonte
- Puglia
- Toscana
- Calabria
- Sardegna
- Liguria
- Marche
- Abruzzo
- Friuli Venezia Giulia
- Trentino Alto Adige
- Umbria
- Basilicata
- Molise
- Valle d’Aosta

