Allerta Meteo, ultimi temporali al Sud per la coda del Ciclone Mediterraneo. Arriva la nuova tempesta atlantica al Nord, inizia nuova ondata di forte maltempo

Allerta Meteo: il vortice ciclonico si sposta verso la Grecia lasciando ancora temporali tra Calabria e Sicilia, mentre al Nord scatta l'allerta meteo per una violenta perturbazione atlantica: attesi fenomeni estremi e un forte crollo termico, prima del maltempo al Centro-Sud e dell'imminente irruzione di aria polare

L’assetto meteorologico sul bacino del Mediterraneo sta subendo in queste ore un profondo e radicale stravolgimento, trasformando l’Italia nell’epicentro di una complessa dinamica atmosferica. Mentre le regioni meridionali fanno ancora i conti con gli ultimi sussulti di un insidioso vortice ciclonico, il Nord si prepara ad affrontare l’urto violento di un fronte freddo in discesa dalle latitudini settentrionali, preludio a un fine settimana di grave instabilità e a un successivo, drastico crollo termico che cambierà definitivamente il volto di questa stagione.

L’evoluzione sinottica di oggi, mercoledì 16 settembre: il Ciclone Mediterraneo punta la Grecia ma sferza ancora il Sud

La giornata odierna di mercoledì 16 settembre si apre all’insegna di una configurazione meteorologica bifronte, figlia di un delicato incastro di figure bariche contrapposte. Il ciclone mediterraneo, che nei giorni scorsi ha assunto caratteristiche quasi tropicali flagellando duramente le nostre estreme regioni meridionali con nubifragi e mareggiate di inusuale potenza, sta finalmente iniziando il suo lento e inesorabile processo di allontanamento. Il minimo depressionario, infatti, sta traslando verso levante, puntando il Mar Ionio orientale e le coste della Grecia. Tuttavia, la sua influenza sui nostri territori è tutt’altro che esaurita. La complessa circolazione ciclonica legata a questo sistema di bassa pressione continua a richiamare aria umida e instabile che, scontrandosi con la complessa orografia del nostro Meridione, innesca vivaci moti convettivi.

Proprio per questo motivo, la coda di questo vortice continuerà ad alimentare una spiccata instabilità atmosferica, traducendosi nello sviluppo di intense piogge e temporali pomeridiani e serali in Calabria e Sicilia. Queste due regioni, già pesantemente provate dai recenti eventi alluvionali, dovranno prestare ancora la massima attenzione alle improvvise precipitazioni, che si presenteranno sotto forma di rovesci concentrati e a carattere di nubifragio, in particolar modo sui rilievi montuosi e lungo le fasce costiere ioniche. L’energia potenziale accumulata nei bassi strati e le calde acque superficiali del mare fungono da vero e proprio carburante per la genesi di nubi cumuliformi imponenti, capaci di scaricare ingenti quantità d’acqua in lassi di tempo estremamente ristretti, mantenendo elevato il rischio idrogeologico a livello locale.

L’irruzione della nuova Perturbazione Atlantica: scatta l’allerta meteo al Nord per fenomeni estremi

Mentre il Sud osserva il lento esaurirsi della minaccia ciclonica, lo sguardo dei meteorologi si sposta repentinamente verso i quadranti nord-occidentali del continente europeo. Proprio in concomitanza con il miglioramento serale al Meridione, al Nord inizia a fare il suo ingresso una nuova perturbazione atlantica, sospinta da correnti tese e decisamente più fresche in quota. Questo fronte perturbato, alimentato da una vasta saccatura depressionaria centrata sul nord Europa, scardinerà definitivamente il residuo campo di alta pressione presente sui bacini centro-settentrionali della penisola, innescando un violento peggioramento delle condizioni atmosferiche. La Protezione Civile e gli enti regionali preposti hanno già diramato una severa allerta meteo a partire dalla serata odierna e per tutta la giornata di domani, giovedì 17 settembre.

Il contrasto termodinamico che si verrà a creare sarà esplosivo: l’aria fresca e instabile di origine oceanica si scontrerà con il cuscinetto di aria mite e umida preesistente sulla Pianura Padana e a ridosso dell’arco alpino, generando i presupposti per la formazione di imponenti supercelle temporalesche. In queste specifiche aree sono attesi fenomeni estremi di rara intensità, caratterizzati da violente raffiche di vento (downburst), fulminazioni frequenti e grandinate che, localmente, potrebbero raggiungere dimensioni considerevoli, minacciando seriamente il comparto agricolo e la sicurezza viaria. Oltre all’intensità delle precipitazioni, l’elemento di assoluto rilievo sarà il brusco calo delle temperature, un vero e proprio tracollo termico che farà piombare le regioni settentrionali in un clima dai connotati tipicamente autunnali, spazzando via ogni residuo tepore di fine estate.

La traslazione del fronte freddo: da venerdì 18 settembre il maltempo torna ad accanirsi su Centro e Sud

Il moto della struttura depressionaria non si esaurirà certo al di sopra della linea del Po. Spinta dalle forti correnti in quota, la perturbazione attraverserà l’Italia scivolando inesorabilmente verso sud-est. A partire da venerdì 18 settembre, il cuore del maltempo in Italia si trasferirà e si concentrerà nuovamente sulle regioni del Centro e del Sud, decretando la fine della breve tregua faticosamente conquistata dopo il passaggio del precedente ciclone. Il fronte freddo valicherà l’Appennino determinando una netta intensificazione della ventilazione dai quadranti settentrionali, con mari che diverranno rapidamente da molto mossi ad agitati, rendendo proibitive le condizioni per la navigazione.

Il peggioramento sarà democratico e colpirà in modo diffuso, portando piogge battenti, rovesci continui e attività elettrica sparsa che persisteranno per tutto il corso del fine settimana. Sabato e domenica saranno dunque due giornate all’insegna del cielo plumbeo e delle precipitazioni abbondanti su gran parte delle regioni centro-meridionali, con accumuli pluviometrici che potrebbero risultare localmente critici in quelle zone già saturate dalle piogge dei giorni precedenti. Questo lungo weekend di instabilità non sarà un episodio isolato, ma rappresenterà la perfetta fase preparatoria per un evento atmosferico di portata eccezionale, destinato a riscrivere la storia climatica di questo inizio d’autunno.

Lo sguardo al futuro: in attesa dell’irruzione fredda di origine polare

Tutta questa estrema dinamicità atmosferica, che vede l’Italia contesa tra cicloni mediterranei e assalti atlantici, non è altro che il preludio a una clamorosa svolta stagionale che avevamo già ampiamente inquadrato nei nostri precedenti editoriali. Il maltempo del fine settimana, unito all’abbassamento generale delle temperature, spianerà letteralmente la strada a un evento su scala emisferica di assoluto rilievo. Stiamo parlando della severa irruzione fredda di origine polare della scorsa settimana, una massa d’aria di estrazione artica che sta per catapultarsi sul bacino del Mediterraneo in modo anomalo per il periodo in corso.

Questo imponente blocco di aria gelida in quota porterà un’ondata di freddo fuori stagione, con temperature che crolleranno abbondantemente al di sotto delle medie climatiche del periodo, trasformando il clima italiano da autunnale a quasi invernale nel volgere di poche ore. Tutti i dettagli tecnici, le proiezioni nevose a quote sorprendentemente basse e le analisi approfondite su questa eccezionale configurazione barica sono disponibili nel nostro precedente e dettagliato articolo dedicato, che vi invitiamo a consultare per comprendere l’entità dell’evento imminente. L’Equinozio d’Autunno di quest’anno, dunque, non sarà una semplice data sul calendario, ma coinciderà con uno degli shock termici più intensi e affascinanti degli ultimi anni, confermando una tendenza all’estremizzazione del clima che necessita di costante monitoraggio e informazione puntuale.

Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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