Allerta morbillo negli USA: 4 morti in Pennsylvania

È il numero più alto di vittime registrato in un anno dal 1992. Nello Stato 693 contagi, mentre a livello nazionale i casi superano quota 3.200

L’allerta morbillo resta alta negli Stati Uniti. La Pennsylvania ha registrato il 4° decesso legato alla malattia dall’inizio dell’epidemia, raggiungendo un livello di vittime che non si vedeva nel Paese dal 1992. Nel 2025, invece, i decessi erano stati tre, tra Texas e New Mexico. L’ultima vittima è un 18enne non vaccinato residente nella contea di Mifflin, morto per encefalomielite acuta disseminata, una rara e grave complicanza neurologica associata all’infezione. In precedenza erano morti 2 neonati e, nel fine settimana, una donna di 40 anni nella contea di Jefferson.

Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), la Pennsylvania ha registrato finora 693 casi in 38 contee, mentre negli Stati Uniti i contagi hanno superato quota 3.200. Il calo dei tassi di vaccinazione in alcune aree è indicato dagli esperti tra i fattori alla base della recrudescenza della malattia. Il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) resta lo strumento principale di prevenzione: 2 dosi garantiscono una protezione stimata al 97%. Il morbillo, tuttavia, può provocare complicanze gravi, tra cui polmonite ed encefalite.

L’emergenza ha alimentato anche uno scontro politico. Il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro ha definito le morti “tragedie” e ha collegato l’aumento dei casi alla diminuzione delle vaccinazioni. Il segretario alla Salute statunitense Robert F. Kennedy Jr. ha respinto invece le accuse secondo cui avrebbe ordinato ai CDC di occultare i decessi. Al momento, i CDC non hanno inserito decessi per morbillo nel conteggio nazionale del 2026. Kennedy ha spiegato che l’agenzia registrerà le morti quando il National Center for Health Statistics indicherà il morbillo come causa sulla base dei certificati di morte trasmessi dagli Stati.