Arresto cardiaco in metropolitana a Roma, salvato dai presenti con il defibrillatore: decisiva la tecnologia Ares 118

Paura sulla Linea A nella stazione San Giovanni: i passeggeri hanno avviato il massaggio cardiaco e utilizzato il Dae guidati dalla Centrale operativa

Un uomo colpito da un improvviso arresto cardiaco in metropolitana a Roma è stato salvato grazie al tempestivo intervento di alcune persone presenti sulla banchina e all’utilizzo di un defibrillatore semiautomatico (Dae) disponibile nella stazione. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio nella stazione San Giovanni della Linea A, sulla banchina in direzione Anagnina, e si è concluso con il trasferimento del paziente in ospedale dopo un intervento di soccorso definito dall’Ares 118 “perfettamente riuscito”. La rapidità dell’allarme, la preparazione di alcuni passeggeri presenti sul posto e il supporto della tecnologia hanno rappresentato gli elementi decisivi per affrontare una situazione di estrema emergenza, nella quale ogni secondo può essere determinante.

L’intervento dei passeggeri dopo il malore improvviso in banchina

Secondo quanto riferito dall’Ares 118, un passeggero della metropolitana è stato colpito da un arresto cardiaco improvviso mentre si trovava nella stazione San Giovanni. L’allarme è scattato immediatamente e alcune persone presenti nella zona, dotate di conoscenze di primo soccorso Bls (Basic Life Support), sono intervenute senza perdere tempo. I presenti hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, praticando il massaggio cardiaco, e contemporaneamente hanno contattato la Centrale operativa di Ares 118 per ricevere indicazioni dagli operatori sanitari. La gestione dell’emergenza è stata supportata dalla piattaforma tecnologica FlagMii, che ha permesso agli operatori di seguire la situazione attraverso un collegamento diretto e di fornire indicazioni precise sulle procedure da effettuare.

Il defibrillatore in stazione e il ruolo decisivo della tecnologia

Uno dei passaggi fondamentali dell’intervento è stato l’individuazione della presenza di un defibrillatore (Dae) all’interno della stazione della metropolitana. Grazie al sistema utilizzato dalla Centrale operativa, gli operatori hanno potuto verificare la disponibilità del dispositivo e indirizzare le persone presenti verso il punto in cui era collocato. Un dipendente Atac ha quindi aiutato i soccorritori occasionali a raggiungere rapidamente il defibrillatore, che è stato applicato con successo al paziente. L’utilizzo del dispositivo, insieme alle manovre di rianimazione già avviate, ha consentito di intervenire in una fase cruciale dell’emergenza. All’arrivo delle squadre sanitarie, giunte sul posto in pochi minuti con due ambulanze e un’automedica, il paziente è stato preso in carico dai soccorritori e successivamente trasportato all’ospedale San Giovanni per le cure necessarie.

Ares 118: “presenza di defibrillatori e tecnologia possono salvare vite”

Il direttore generale di Ares 118, Narciso Mostarda, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra cittadini, strumenti di emergenza e innovazione tecnologica nella gestione degli arresti cardiaci. “Un episodio che dimostra come la presenza di defibrillatori nei luoghi pubblici, unita all’ausilio tecnologico fornito da piattaforme come FlagMii e al grande senso civico dimostrato dalle persone che erano presenti sul luogo, possa salvare vite”, ha affermato Narciso Mostarda. L’episodio della stazione San Giovanni evidenzia ancora una volta il valore della diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici, soprattutto in contesti caratterizzati da un elevato numero di persone come stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti e altri spazi di aggregazione.

Cos’è FlagMii, la piattaforma utilizzata dalla Centrale operativa di Ares 118

La piattaforma FlagMii è stata introdotta all’interno di Ares 118 nell’aprile del 2022 ed è uno strumento tecnologico avanzato pensato per migliorare la gestione delle chiamate di emergenza attraverso smartphone. Il sistema consente agli operatori sanitari di ricevere informazioni più precise rispetto alla posizione del chiamante e alla situazione in corso, superando i limiti delle tradizionali celle telefoniche grazie alla geolocalizzazione e al tracking continuo su mappa. Tra le funzionalità principali c’è anche la possibilità di effettuare una videochiamata in diretta, permettendo alla Centrale operativa di osservare la scena dell’emergenza, valutare meglio la gravità della situazione, affinare il triage e guidare le persone presenti nelle manovre di primo soccorso. La piattaforma dispone inoltre di una chat bidirezionale con domande predefinite e di un sistema di traduzione automatica in tempo reale, utile per supportare persone ipoudenti, cittadini stranieri o chiunque si trovi in una situazione di particolare difficoltà.

Soccorsi più rapidi grazie alla connessione tra cittadini, tecnologia e servizi sanitari

L’intervento nella metropolitana di Roma rappresenta un esempio concreto di come la combinazione tra formazione al primo soccorso, presenza di dispositivi salvavita e strumenti digitali possa incidere sull’esito di un’emergenza. La piattaforma FlagMii dispone anche della modalità App-Free, che permette di attivare i servizi senza scaricare applicazioni: in caso di necessità viene inviato un semplice Sms con un collegamento web attraverso il quale è possibile avviare le funzioni disponibili sullo smartphone. Una rete composta da cittadini pronti a intervenire, operatori sanitari collegati in tempo reale e dispositivi come il defibrillatore pubblico ha dunque consentito di affrontare un arresto cardiaco in un luogo affollato, trasformando una situazione potenzialmente drammatica in un intervento di soccorso riuscito.