Un surfista sulla cinquantina è stato ricoverato d’urgenza dopo essere stato morso da uno squalo a Glenfield Beach, nell’Australia occidentale, a poco più di 400 km a Nord di Perth. L’allarme è stato lanciato intorno alle 09:45, ora locale. Secondo le autorità sanitarie l’uomo è in condizioni serie ma stabili. Dopo l’incidente, le autorità hanno raccomandato agli abitanti e ai frequentatori della zona di prestare particolare attenzione in prossimità della spiaggia. L’episodio si inserisce in una serie di attacchi registrati negli ultimi mesi in Australia. Secondo gli scienziati australiani, l’aumento della presenza umana nelle acque e il progressivo innalzamento delle temperature oceaniche potrebbero modificare i percorsi migratori degli squali, favorendo un maggior numero di incontri con l’uomo.
A gennaio un bambino di 12 anni è morto dopo essere stato morso da uno squalo nel porto di Sydney. Tra maggio e giugno, inoltre, tre sommozzatori hanno perso la vita in altrettanti episodi distinti, due nell’Australia occidentale e uno nel Queensland. A giugno, una donna è stata gravemente ferita durante un’aggressione su una spiaggia di Sydney: dopo aver tentato di reagire al predatore, è stata trascinata sott’acqua e ha subito l’amputazione di parte del braccio sinistro.
Secondo un database che raccoglie gli episodi di contatto tra squali e persone, dal 1791 in Australia si sono verificati circa 1.300 incidenti, oltre 260 dei quali mortali.
