BergamoScienza 2026: oltre 200 eventi gratuiti tra spazio, clima e intelligenza artificiale

Dall’1 all’11 ottobre la XXIV edizione del festival dedicata alle “Convergenze”: scienza, ambiente, medicina, spazio, intelligenza artificiale, musica e grandi ospiti internazionali. Prenotazioni online dal 15 settembre

Dal Premio Nobel per la Chimica Susumu Kitagawa alla scopritrice delle pulsar Jocelyn Bell, passando per l’astronauta Paolo Nespoli, il fumettista Leo Ortolani e alcuni dei più autorevoli studiosi internazionali nei campi della fisica, della medicina, dell’ambiente e dell’intelligenza artificiale. Dall’1 all’11 ottobre torna BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica organizzato dalla Fondazione BergamoScienza, giunto alla sua XXIV edizione. Il programma comprende oltre 200 appuntamenti gratuiti, tra conferenze, laboratori, spettacoli, concerti, mostre ed esperienze interattive. Il tema scelto per il 2026 è Convergenze: un filo conduttore che attraverserà discipline differenti, mettendo in relazione scienze naturali, medicina, tecnologia, discipline umanistiche, arte e musica. Tutti gli appuntamenti saranno accessibili gratuitamente, previa prenotazione online a partire dal 15 settembre. Le conferenze principali si svolgeranno al Palascienza, la tensostruttura allestita in Piazza della Libertà, fatta eccezione per gli incontri per i quali è prevista una sede differente.

BergamoScienza 2026 si apre nel segno della cooperazione internazionale

L’apertura del festival, prevista per il 1° ottobre, sarà affidata a un incontro a più voci dedicato alla cooperazione scientifica. Tre protagonisti e altrettante esperienze mostreranno come la collaborazione internazionale possa contribuire non soltanto ad accrescere la conoscenza, ma anche a costruire fiducia tra comunità e Paesi differenti. Interverranno Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica di ISPRA; Andrea Lausi, direttore scientifico di SESAME, il centro internazionale di ricerca con sede in Giordania che riunisce studiosi provenienti da diversi Paesi del Medio Oriente; e Chiara Montaldo, responsabile medica di Medici Senza Frontiere Italia. A moderare l’incontro sarà il divulgatore scientifico Massimo Polidoro. La serata sarà arricchita dai contributi video di Mazin Qumsiyeh, fondatore dell’Orto Botanico di Betlemme, e di Johanssen Obanda, social innovator kenyota. Lo stesso tema accompagnerà anche la chiusura del festival. L’11 ottobre, il fumettista Leo Ortolani dialogherà con Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea. Attraverso ironia, ricordi ed esperienze personali, i due racconteranno cosa significhi lavorare insieme a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, in orbita intorno alla Terra da oltre 25 anni e realizzata grazie alla collaborazione di più di venti Paesi.

Il Premio Nobel Susumu Kitagawa tra gli ospiti più attesi

Uno dei momenti più importanti della XXIV edizione sarà la partecipazione, il 7 ottobre, di Susumu Kitagawa, insignito del Premio Nobel per la Chimica 2025 insieme a Richard Robson e Omar Mwannes Yaghi. Al centro dell’incontro ci saranno i materiali metallorganici, strutture ultra-porose che funzionano come particolari spugne molecolari. Questi materiali possono essere utilizzati per catturare l’anidride carbonica, purificare l’acqua e sviluppare nuove risposte alle grandi sfide ambientali contemporanee. La presenza di Kitagawa rafforza la dimensione internazionale di BergamoScienza, portando al festival uno dei protagonisti delle più recenti innovazioni nel campo della chimica e della ricerca sui materiali.

Da Jocelyn Bell agli esopianeti: i grandi incontri dedicati allo spazio

Ampio spazio sarà riservato all’astrofisica e all’esplorazione dell’universo. Il 2 ottobre sarà protagonista l’astrofisica britannica Jocelyn Bell, alla quale si deve la scoperta delle pulsar. Bell ripercorrerà la vicenda scientifica che ha rivoluzionato la comprensione dell’universo e racconterà il proprio impegno in favore di una comunità scientifica più inclusiva. A dialogare con lei sarà l’astrofisico e divulgatore Luca Perri. Il 10 ottobre toccherà invece a Giovanna Tinetti, fisica e astronoma del King’s College di Londra. La scienziata illustrerà come lo studio degli esopianeti stia modificando la conoscenza dei sistemi planetari e aprendo nuove prospettive nella ricerca di possibili forme di vita oltre la Terra. L’appuntamento sarà moderato da Paolo Ferri, fisico ed ex responsabile delle operazioni di volo dell’Agenzia Spaziale Europea. Nella stessa giornata, al Parco Astronomico La Torre del Sole, Mario Di Martino dell’INAF Osservatorio Astrofisico di Torino affronterà il tema del rischio rappresentato dagli asteroidi e dalle comete. Sebbene la collisione con la Terra sia considerata un evento remoto, le conseguenze potrebbero essere catastrofiche. L’incontro illustrerà i sistemi impiegati per mappare questi corpi celesti e le tecnologie sviluppate dalla scienza per proteggere il pianeta.

Neutrini, materia ed energia al centro del festival

Il programma dedicato alla fisica, alla materia e all’energia riunirà studiosi di primo piano. Il 4 ottobre, il fisico belga-americano Francis Halzen presenterà uno degli esperimenti scientifici più ambiziosi mai realizzati: IceCube, il primo telescopio di neutrini al mondo, collocato all’interno di un chilometro cubo di ghiaccio del Polo Sud. A guidare il pubblico durante l’incontro sarà il fisico Guido Tonelli, presidente onorario del Comitato Scientifico di BergamoScienza. Il 9 ottobre, Marialuisa Aliotta, docente di astrofisica nucleare all’Università di Edimburgo, approfondirà l’origine degli elementi chimici che compongono l’universo e la materia.

Il percorso partirà dalle stelle per arrivare alla vita quotidiana e ai nuovi materiali destinati alle tecnologie del futuro. Il tema della transizione energetica sarà invece affrontato l’11 ottobre da Nicola Armaroli, ricercatore del CNR ed esperto internazionale del settore. Dalle fonti rinnovabili all’idrogeno, fino al nucleare, Armaroli analizzerà le opportunità e le criticità della trasformazione dei sistemi energetici in dialogo con il filosofo della scienza Telmo Pievani, presidente del Comitato Scientifico di BergamoScienza. Il 6 ottobre, alla Fondazione Dalmine, l’ingegnere del Politecnico di Milano Marco Enrico Ricotti parlerà degli Small Modular Reactors, i reattori nucleari modulari di piccole dimensioni che potrebbero offrire nuove opportunità per la produzione di elettricità, calore e idrogeno. Il 5 ottobre, al TNT Teatro Nuovo Treviglio, Andrea Possenti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica dialogherà con Vittorio Erbetta del Museo ExplorAzione Treviglio sulla storia e sui segreti del pendolo di Foucault. L’8 ottobre, nella Sala dell’Orologio di CULT!, Federico Silvestro dell’Università di Genova presenterà le nuove soluzioni tecnologiche per una navigazione a zero emissioni. L’incontro sarà moderato da Daniel Bonazzi.

Crisi climatica, foreste urbane e vulcani

Le scienze della Terra e dell’ambiente occuperanno una parte rilevante del calendario. Il 10 ottobre, il geofisico del MIT Daniel Rothman analizzerà le grandi crisi climatiche che hanno segnato la storia del pianeta, mettendole in relazione con l’attuale cambiamento climatico e con le sue conseguenze sugli ecosistemi globali. L’incontro sarà moderato dalla climatologa Annalisa Bracco. L’8 ottobre arriveranno a Bergamo Norma Bargetzi-Horisberger e Rosemarie Weibel, attiviste svizzere dell’associazione Anziane per il clima. Le due donne sono state protagoniste della storica sentenza con cui la Corte Europea dei Diritti Umani ha riconosciuto la responsabilità degli Stati nella tutela dei cittadini più vulnerabili dagli effetti del cambiamento climatico. La loro testimonianza approfondirà il rapporto tra clima, diritti e giustizia intergenerazionale, con la moderazione della giornalista Clara Caverzasio. Il 9 ottobre, il ricercatore dell’Università degli Studi di Milano Giorgio Vacchiano dialogherà con la biologa vegetale Paola Bonfante sul ruolo delle foreste urbane, considerate veri e propri “polmoni tecnologici”, nel contrasto alla crisi climatica. Il 3 ottobre, il vulcanologo dell’Università di Palermo Alessandro Aiuppa condurrà il pubblico dentro i crateri dei vulcani per comprendere se sia possibile prevederne il comportamento e limitarne i rischi. L’incontro sarà moderato da Daniel Bonazzi della Fondazione BergamoScienza.

Gorilla, dinosauri e organismi microscopici

Il festival esplorerà anche l’evoluzione e la biodiversità. Il 3 ottobre, la primatologa Shelly Masi, del Museo di Storia Naturale di Parigi, svelerà il complesso mondo dei gorilla, studiati direttamente durante lunghi periodi trascorsi nella giungla. Insieme alla paleoantropologa Silvana Condemi, Masi affronterà le principali sfide legate alla conservazione di questi animali e ciò che il loro comportamento può insegnare sulla natura umana. Il 10 ottobre, Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, presenterà la recente scoperta di migliaia di orme fossili di dinosauri in Val di Fraele. Il giacimento del Triassico ha fornito elementi capaci di riscrivere una parte della storia delle Alpi. A moderare sarà Stefano Morosini, ricercatore dell’Università degli Studi di Bergamo. Il 9 ottobre, Diego Fontaneto, ricercatore dell’ISPRA-CNR, esplorerà invece il sorprendente mondo dei rotiferi bdelloidei, organismi microscopici dotati di capacità di adattamento eccezionali. Fontaneto dialogherà con lo zoologo Maurizio Casiraghi.

Cellule staminali, memoria e nuove frontiere della medicina

Dalle cellule staminali ai meccanismi della memoria, passando per il rapporto tra mente e corpo, gli incontri dedicati alla medicina e alle neuroscienze affronteranno alcune delle questioni più complesse della ricerca contemporanea. Il 4 ottobre, Jacob Hanna del Weizmann Institute, tra i maggiori esperti mondiali di bioingegneria, presenterà le nuove frontiere della sperimentazione sui modelli embrionali sintetici, creati a partire dalle cellule staminali pluripotenti. L’appuntamento approfondirà sia le potenziali applicazioni terapeutiche sia le sfide etiche connesse a queste tecnologie. A moderare sarà Renato Ostuni, dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il 3 ottobre, il neuroscienziato dell’Università di Losanna Andrea Serino racconterà gli esperimenti dedicati alla capacità della mente di attivare il sistema immunitario sulla base di ricordi e suggestioni. I risultati potrebbero contribuire a spiegare i meccanismi ancora misteriosi degli effetti placebo e nocebo.

Serino dialogherà con Gianvito Martino, neuroscienziato e socio fondatore di BergamoScienza. L’incontro sarà introdotto da Paola Zaratin della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. L’11 ottobre, la psicologa cognitiva della Northeastern University Iris Berent analizzerà il cosiddetto “dualismo intuitivo”, cioè la tendenza della mente umana a considerare separati il corpo e la coscienza, la materia e il pensiero. Questa inclinazione influenza anche la percezione della spiritualità e della salute mentale. Berent sarà in dialogo con il neuroscienziato Giorgio Vallortigara.

Epigenetica e xenotrapianti: le sfide della ricerca biomedica

Sempre l’11 ottobre, Oded Rechavi dell’Università di Tel Aviv presenterà le proprie ricerche sull’ereditarietà epigenetica. Gli studi mostrano come ricordi, stress e alimentazione sperimentati durante la vita possano lasciare tracce biologiche potenzialmente trasmissibili alle generazioni successive. L’incontro sarà moderato dal giornalista Luigi Ripamonti. Il 6 ottobre, nell’Auditorium di CULT!, Eckhard Wolf, professore del Centro di Genetica alla LMU di Monaco, farà il punto sulle nuove frontiere degli xenotrapianti. Saranno esaminati i progressi compiuti e le difficoltà ancora da superare in una delle strategie considerate più promettenti per rispondere alla carenza di organi destinati ai trapianti. Con Wolf si confronteranno Telmo Pievani e Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.

Il 5 ottobre, Piero Luigi Ruggenenti, dello stesso Istituto Mario Negri, approfondirà insieme a Roberto Trevisan dell’ASST Papa Giovanni XXIII la sindrome cardio-reno-metabolica. Il 6 ottobre, nella Sala dell’Orologio di CULT!, Anna Ogliari e Giacomo Petrarca dell’Università Vita-Salute San Raffaele, insieme a Federica Invernizzi dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, esploreranno i modi in cui l’alimentazione influenza il corpo, la mente e le relazioni. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Anna Fregonara.

Freddo estremo, sensori e Big Data nel progetto Campo Alta Quota

Gli effetti del freddo estremo sul corpo umano saranno al centro del progetto Campo Alta Quota 2025. Attraverso sensori e Big Data, la ricerca mappa lo stress ossidativo e le risposte neurologiche dell’organismo sottoposto a condizioni ambientali particolarmente difficili. Il progetto sarà presentato il 3 ottobre al Palamonti da Carlo Di Somma del Centro Addestramento Alpino di Aosta, Lorenza Pratali e Simona Mrakic Sposta del CNR, Annalisa Cogo dell’Università degli Studi di Ferrara e dall’alpinista Filip Babicz.

Intelligenza artificiale, Big Data e lavoro invisibile

La matematica, la tecnologia e l’Intelligenza Artificiale saranno al centro di diversi incontri. Il 2 ottobre, la filosofa della scienza Sabina Leonelli, giovane vincitrice del premio Lakatos, considerato l’Oscar della filosofia della scienza, accompagnerà il pubblico dietro le quinte della rivoluzione digitale. L’appuntamento affronterà gli interrogativi legati all’equità e alla trasparenza della scienza dei dati nell’epoca dei Big Data e dell’AI. Leonelli dialogherà con l’information designer Federica Fragapane, mentre la moderazione sarà affidata alla giornalista Anna Violato.

Il 10 ottobre, il sociologo Antonio Casilli accenderà i riflettori sul lavoro invisibile che sostiene le nuove tecnologie. Al centro dell’incontro ci sarà la realtà dei milioni di data workers impegnati, spesso in aree remote del mondo, nell’addestramento degli algoritmi. L’appuntamento sarà introdotto da Lorenzo Giusti, direttore della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Il 2 ottobre, il matematico Claudio Bartocci e il divulgatore scientifico Luca Balletti proporranno un viaggio tra letteratura e numeri, da Borges a Calvino, per mostrare come la matematica possa diventare uno strumento per immaginare mondi impossibili e sfidare il concetto di infinito. Il 7 ottobre, nella Sala dell’Orologio di CULT!, Mauro Zanchi, direttore artistico di BACO, Base Arte Contemporanea Odierna di Bergamo, dialogherà con Roberta Frigeni, direttrice scientifica di Fondazione Bergamo nella Storia, e Alessandro Bettonagli, vicepresidente di Fondazione BergamoScienza. Al centro del confronto ci saranno il potere delle immagini e le nuove sfide aperte da un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale.

Numeri, parole e falsa scienza: le convergenze con le discipline umanistiche

Il tema delle Convergenze porterà a BergamoScienza anche studiosi delle discipline umanistiche e sociali. L’8 ottobre, Lucia Mori dell’Università La Sapienza di Roma ed Erika Notti dell’Università IULM di Milano ripercorreranno le origini comuni della scrittura, della matematica e dell’economia. Il racconto mostrerà come numeri e lettere siano nati insieme per dare ordine al mondo. Le studiose dialogheranno con l’archeologa Marcella Frangipane. Il 4 ottobre, Nicholas J. L. Brown, ricercatore della Linnaeus University in Svezia, presenterà gli strumenti utili per individuare frodi, errori metodologici e forme di “falsa scienza” spesso nascoste dietro i titoli sensazionalistici dei media. La moderazione sarà affidata a Igor Sotgiu dell’Università degli Studi di Bergamo. Il 3 ottobre, i linguisti Vera Gheno e Federico Faloppa rifletteranno invece sul potere delle parole. Attraverso linguistica, sociologia e neuroscienze, il dialogo analizzerà come la lingua possa trasformarsi in uno strumento di isolamento e radicalizzazione, ma anche in un mezzo di inclusione ed empatia.

Rita Levi-Montalcini, BergamoScienza celebra i 40 anni dal Nobel

A quarant’anni dal Premio Nobel assegnato a Rita Levi-Montalcini, BergamoScienza celebrerà l’eredità di una delle figure più importanti della ricerca italiana, madrina del festival e sua presidente onoraria dal 2005. Il 7 ottobre sarà proiettato il documentario The Brain Keepers, diretto dalla divulgatrice e autrice televisiva Barbara Bernardini. L’opera ripercorre la storia della scoperta del NGF, dalle prime applicazioni sull’essere umano alle sperimentazioni cliniche contro Alzheimer e Parkinson. Il 9 ottobre, in Piazza della Libertà, l’incontro NGF: quarant’anni dopo il Nobel analizzerà il presente e il futuro dell’intuizione di Levi-Montalcini, che continua a orientare la ricerca sulla rigenerazione dei tessuti, sulle malattie neurodegenerative e sulle nuove terapie oncologiche. Interverranno Piera Rita Levi-Montalcini, presidente della Levi-Montalcini Foundation, e Antonio Chiaretti del Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli. A moderare sarà Roberto Sitia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. Le celebrazioni saranno completate da una mostra fotografica in Piazza Dante, costruita attraverso scatti inediti capaci di restituire un ritratto intimo e personale della scienziata.

Concerti tra musica contemporanea, jazz e tradizione araba

Anche nel 2026 si rinnova la collaborazione tra BergamoScienza e Contaminazioni Contemporanee, il festival internazionale di musica contemporanea ideato e diretto da Alessandro Bettonagli, giunto alla ventesima edizione. La rassegna si aprirà il 1° ottobre alle 22:30, nell’Auditorium di CULT!, con l’esibizione del compositore russo-francese Evgueni Galperine. Il musicista trasformerà registrazioni realizzate attraverso strumenti reali e virtuali in una sorta di realtà aumentata degli strumenti acustici, accompagnato dal sassofonista Sylvain Rifflet.

Il 2 ottobre alle 21, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, si esibirà Anouar Brahem, maestro tunisino dell’oud. Insieme ad Anja Lechner, Django Bates e Mats Eilertsen, presenterà After the Last Sky, un progetto nel quale tradizione araba, jazz e musica contemporanea si incontrano. Il 3 ottobre alle 21, sempre nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il duo formato dalle sorelle Natascia e Raffaella Gazzana, rispettivamente violinista e pianista, proporrà un itinerario musicale tra slanci drammatici, passaggi contemplativi e pagine di intensa gioia. I vent’anni di Contaminazioni Contemporanee saranno inoltre celebrati dalla mostra fotografica di Luciano Rossetti, visitabile dal 26 settembre all’11 ottobre nell’Ex Chiesa della Maddalena.

Gli eventi che anticipano BergamoScienza

La XXIV edizione sarà preceduta da una serie di iniziative rivolte agli appassionati di scienza di tutte le età. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 25 settembre, quando la Fondazione BergamoScienza organizzerà al Kilometro Rosso la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. La serata sarà condotta da Chiara Galeazzi e Francesco Lancia di Radio Deejay. Tra i protagonisti sono annunciati David Hu, due volte vincitore dell’Ig Nobel e pioniere della biomeccanica; l’astrofisico e divulgatore Luca Perri; il filosofo della scienza Telmo Pievani; la climatologa Annalisa Bracco; lo storico e podcaster Guido Damini e il comico e cantautore Lorenzo Baglioni. Sabato 26 settembre, dalle 14:30 alle 18:30, e domenica 27 settembre, dalle 10 alle 18, tornerà La Scuola in Piazza. La grande fiera scientifica on the road trasformerà il Sentierone in un laboratorio a cielo aperto e coinvolgerà 56 istituti scolastici, insieme a diverse realtà private provenienti da tutta Italia.

Star Wars tra musica e scienza al Teatro Donizetti

L’ultimo appuntamento prima dell’inaugurazione ufficiale si svolgerà mercoledì 30 settembre alle 21 al Teatro Donizetti. Star Wars fra musica e scienza proporrà un viaggio tra galassie lontane e battaglie epiche guidato da Luca Perri. L’incontro proverà a stabilire quanto vi sia di scientificamente possibile nell’universo di Star Wars e in quale modo la ricerca possa lasciarsi ispirare dalla fantasia. A fare da colonna sonora saranno le celebri musiche di John Williams, eseguite dall’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Jacopo Brusa. Dal 1° all’11 ottobre, il programma entrerà quindi nel vivo con oltre 200 eventi e un intreccio di discipline costruito attorno al tema delle Convergenze. Conferenze, spettacoli, esperienze interattive, mostre e laboratori saranno tutti gratuiti, con prenotazioni disponibili online dal 15 settembre.