Bologna si è tinta di rosa fin dalle prime ore del mattino per la 20ª edizione della Race for the Cure, il più grande evento dedicato alla prevenzione dei tumori del seno e alla sensibilizzazione sulla salute femminile. Migliaia di persone hanno raggiunto il Villaggio della Salute allestito a Piazzale Jacchia, ai Giardini Margherita, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in un grande spazio di partecipazione, sport e prevenzione. Donne, uomini e bambini hanno partecipato alla manifestazione arrivando a piedi, in bicicletta, con mezzi pubblici, auto e moto, per prendere parte alla corsa non competitiva organizzata dal Comitato regionale Emilia Romagna di Komen Italia, che ancora una volta ha unito il valore dell’attività fisica al messaggio fondamentale della diagnosi precoce.
Race for the Cure Bologna, 20 mila persone al via per la prevenzione
Alle 10 in punto è arrivato il momento della partenza ufficiale della Race for the Cure Bologna, con sulla linea di start il sindaco Matteo Lepore, l’assessore allo Sport e al Bilancio Roberta Li Calzi e la presidente di Komen Italia Alba Di Leone. Alla corsa ha partecipato anche il Questore di Bologna Gaetano Bonacorso, che ha indossato la maglietta simbolo dell’iniziativa e ha preso parte al percorso attraverso le strade del centro cittadino, accolto dagli applausi di migliaia di turisti presenti lungo il tragitto. I numeri dell’edizione 2026 raccontano una partecipazione straordinaria: sono stati 20.000 gli iscritti ufficiali arrivati da tutta Italia. Il gruppo più numeroso proveniente da fuori regione premiato sul palco è arrivato da Bari, mentre altre squadre hanno raggiunto Bologna da Merano, Pesaro e da numerose città dell’Emilia Romagna. Complessivamente sono state 350 le squadre presenti, molte delle quali premiate per essersi distinte per il numero di partecipanti coinvolti.
Il Villaggio della Salute: 660 visite specialistiche gratuite durante la giornata
Accanto al momento sportivo, la grande protagonista della giornata è stata la prevenzione sanitaria. Il Villaggio della Salute ha ospitato attività informative e controlli medici grazie al lavoro dei professionisti volontari coordinati dall’Irccs Sant’Orsola e dall’Ausl Bologna. Nel corso dell’iniziativa sono state effettuate 660 visite specialistiche gratuite nelle principali branche della medicina: dalla senologia alla ginecologia, passando per urologia, cardiologia, oculistica e nefrologia, oltre ad altri ambiti dedicati alla prevenzione e alla tutela della salute. Un risultato che conferma il ruolo della Race for the Cure non soltanto come manifestazione sportiva, ma come grande appuntamento nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e favorire l’accesso ai controlli.
Alba Di Leone: “una manifestazione che non conosce stanchezza e trova sempre nuove energie”
Il presidente nazionale di Komen Italia, Alba Di Leone, ha sottolineato il significato della ventesima edizione bolognese e il valore umano della manifestazione. “Abbiamo raggiunto i vent’anni di una manifestazione che non conosce stanchezza e trova sempre nuove energie per essere accanto ai cittadini – ha detto Alba di Leone, presidente nazionale di Komen Italia- questa energia la mettono le donne che hanno affrontato e vinto la malattia e le loro famiglie che stanno loro accanto e diventano parte del movimento. Questo di Bologna per noi è stato il via ideale per il mese di ottobre che sta arrivando , il mese della prevenzione che ci vedrà impegnati sul molteplici fronti, anche a Parma con il Pink Tie Ball che sarà presentato nei prossimi giorni oltre che del Villaggio della Salute. Attività sportiva almeno settimanale, dieta, niente fumo e alcool e prevenzione aiutano i cittadini a rimanere sani e noi medici ad assisterli nei percorsi di cura. Grazie a Bologna, al Comitato e a tutte le realtà che hanno collaborato a questo straordinario successo”. Il messaggio centrale resta quello della prevenzione come strumento fondamentale per ridurre i rischi e affrontare con maggiore efficacia eventuali patologie. L’attività fisica costante, uno stile di vita sano e controlli periodici rappresentano elementi chiave nella tutela della salute.
Oltre 40 milioni di euro investiti da Komen Italia nei progetti per la salute delle donne
La Race for the Cure, grazie alla raccolta fondi realizzata nelle diverse edizioni organizzate in tutta Italia, ha permesso a Komen Italia di investire oltre 40 milioni di euro in progetti dedicati alla salute delle donne. Nel corso degli anni la manifestazione ha costruito una rete di collaborazioni con istituzioni, aziende e realtà impegnate sui temi della solidarietà, della prevenzione e della ricerca sanitaria. Tra le partnership della Race for the Cure 2026 figurano il Gruppo Cassa Centrale, National Presenting Partner delle Race 2026, Aveeno e Biafin come Partner delle Donne in Rosa, Enel Partner dei Capitani delle Squadre, Gruppo FS Partner delle Iscrizioni online e la Fondazione Johnson&Johnson, che sostiene il Villaggio della Salute. Sono inoltre fornitori ufficiali Hertz e Lete.
Bologna capitale della prevenzione con il grande abbraccio rosa alla salute femminile
La ventesima edizione della Race for the Cure Bologna ha confermato il forte legame tra sport, prevenzione e comunità. Una giornata in cui il colore rosa ha attraversato la città non soltanto come simbolo della lotta contro i tumori del seno, ma come testimonianza collettiva dell’importanza della cura, della diagnosi precoce e del sostegno alle donne che affrontano la malattia. Con migliaia di partecipanti, centinaia di visite effettuate e una rete sempre più ampia di volontari e partner, l’appuntamento bolognese ha aperto il percorso verso il mese della prevenzione di ottobre con un messaggio chiaro: la salute delle donne passa dalla consapevolezza, dalla ricerca e dalla partecipazione.
