Una violenta tempesta atlantica si sta rapidamente intensificando e punta dritta verso l’Europa occidentale, pronta a scatenare maltempo estremo. Il rapido sviluppo di questo profondo sistema di bassa pressione è alimentato da una saccatura in quota che si scontra con un vasto e robusto anticiclone di blocco da 1035 hPa posizionato sul Centro Europa e sulla Scandinavia. Questo forte gradiente baroclino comprimerà le isobare sull’Irlanda e sul Regno Unito, scatenando venti di tempesta, squall line molto intense e mareggiate devastanti lungo le coste esposte all’oceano. L’impatto principale sul continente è atteso durante la 1ª parte della settimana per poi spostarsi rapidamente a latitudini più elevate.
La dinamica della tempesta e il crollo della pressione
Il termine ciclone bomba viene utilizzato in meteorologia quando la pressione centrale di un sistema alle medie latitudini subisce un crollo drastico, diminuendo di oltre 24 mbar nell’arco di 24 ore. L’analisi delle mappe indica un calo vertiginoso dai 990 mbar di ieri sera fino a raggiungere i 965 mbar nella serata di oggi, per poi sprofondare ulteriormente al di sotto dei 950 mbar entro mezzogiorno di mercoledì. Il centro motore principale del vortice viaggerà verso Nord passando a Ovest delle Isole Faroe per raggiungere l’Islanda, tuttavia la sua enorme circolazione spazzerà una vasta area dell’Europa. Raffiche di vento comprese tra 100 e 130 km/h colpiranno pesantemente la Repubblica d’Irlanda, l’Irlanda del Nord, la Scozia e l’Inghilterra occidentale. Vicino al cuore del sistema le raffiche supereranno facilmente i 150 km/h, causando gravi disagi alla circolazione stradale e il rischio di caduta alberi.
Mareggiate estreme e fiume atmosferico sull’Islanda
L’immenso sistema atlantico non causerà esclusivamente venti distruttivi, al contrario solleverà un moto ondoso imponente per gran parte della 2ª metà della settimana. Le previsioni confermano la formazione di onde alte tra 10 e 12 metri al largo delle coste occidentali scozzesi e irlandesi, con onde comprese tra 8 e 10 metri pronte ad abbattersi direttamente sui litorali esposti a Ovest. Parallelamente, le impetuose correnti meridionali attiveranno un richiamo di aria decisamente mite lungo il fianco orientale della tempesta, spingendo una massa d’aria anomala verso Nord, in direzione di Danimarca e Scandinavia. Il rapido transito del fronte sull’Irlanda e sul Regno Unito limiterà la pioggia accumulata in queste nazioni, creando una situazione radicalmente diversa sull’Islanda. Un esteso fiume atmosferico innescato dalla violenta corrente a getto da Sud e Sud/Est scaricherà precipitazioni orografiche estreme sui rilievi meridionali e sud-orientali del territorio islandese. Gli accumuli locali stimati raggiungeranno rapidamente valori compresi tra 250 e 300 mm, con un elevato rischio di allagamenti locali.

