La cicogna bianca torna a crescere in Calabria e il 2026 segna un nuovo importante risultato per la conservazione della specie. Si è conclusa con numeri da record la stagione riproduttiva nell’ambito del progetto Cicogna bianca in Calabria promosso dalla Lipu-BirdLife Italia: sono state infatti 38 le coppie che si sono regolarmente riprodotte sul territorio regionale, dando alla luce 112 pulcini, il dato più alto mai registrato nell’ambito del progetto. Un risultato che consente di superare anche il precedente primato del 2022, quando le nascite erano state 111, e conferma il progressivo consolidamento della presenza della cicogna bianca in Calabria, una specie simbolo della biodiversità e della qualità degli ambienti naturali.
Cicogna bianca in Calabria, cresce il numero delle coppie nidificanti
Rispetto al 2025 aumenta anche il numero delle coppie nidificanti, con tre unità in più rispetto alla precedente stagione riproduttiva. Le 38 coppie censite nel 2026 si distribuiscono nei tre principali areali riproduttivi della regione: la Piana di Sibari, che ospita il numero maggiore con 21 coppie, la Valle del Crati con 15 coppie e la Valle dell’Esaro, dove sono presenti 2 coppie. Un’espansione che testimonia il successo delle attività di tutela e monitoraggio portate avanti negli anni dalla Lipu, con l’obiettivo di favorire il ritorno stabile della cicogna bianca e accompagnare la crescita della popolazione calabrese. Delle 38 coppie riproduttive, ben 36 hanno scelto le piattaforme-nido installate appositamente dalla Lipu per agevolare la diffusione della specie e creare condizioni favorevoli alla nidificazione. Queste strutture rappresentano uno degli strumenti principali del progetto, perché consentono di offrire siti sicuri alle cicogne e aumentare le possibilità di successo riproduttivo.
Oltre 600 ore di lavoro per proteggere la specie e monitorare i nidi
Dietro il risultato record del 2026 c’è un’attività costante di gestione, sorveglianza e ricerca scientifica. Ogni anno vengono dedicate oltre 600 ore di lavoro all’installazione di nuovi nidi artificiali, al controllo dei siti di nidificazione e al monitoraggio delle coppie presenti sul territorio. Un impegno fondamentale per garantire tranquillità agli animali durante il delicato periodo della riproduzione e, allo stesso tempo, raccogliere informazioni preziose sulla biologia riproduttiva della cicogna bianca, sulle sue abitudini e sulle dinamiche di crescita della popolazione. Il progetto ha permesso negli anni di costruire una vera e propria rete di osservazione scientifica, capace di fornire dati utili non solo alla tutela della specie in Calabria, ma anche alla conoscenza dei fenomeni migratori che coinvolgono questi grandi uccelli.
La Calabria ospita una delle popolazioni più importanti d’Italia
Il risultato raggiunto nel 2026 conferma il ruolo sempre più rilevante della Calabria nella conservazione della cicogna bianca in Italia. A sottolinearlo è il presidente della Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori, che evidenzia la crescita della popolazione regionale e le prospettive future del progetto. “La Calabria – dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia – ospita oggi la popolazione più numerosa di cicogna bianca dell’Italia peninsulare dopo Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, dove storicamente la specie è presente sin dagli anni Ottanta. Ci auguriamo che negli anni la popolazione in Calabria possa crescere e ampliare gli areali riproduttivi della specie con l’installazione delle piattaforme-nido anche in altre province che sono state interessate dal progetto Cicogna bianca”. La presenza della specie in Calabria rappresenta dunque un fenomeno di grande interesse naturalistico: dopo una lunga fase di rarefazione, la cicogna bianca sta progressivamente riconquistando territori grazie alla combinazione tra tutela ambientale, monitoraggio scientifico e interventi mirati.
Nuovi studi sulle migrazioni: quattro giovani cicogne con Gps satellitari
Accanto al monitoraggio dei nidi e delle nascite, nel 2026 è proseguita anche l’attività scientifica legata allo studio degli spostamenti della specie. Nonostante le difficoltà incontrate, è stato portato avanti il programma di inanellamento scientifico realizzato in collaborazione con Ispra su alcuni giovani esemplari di cicogna bianca. L’attività rappresenta la continuità di un progetto iniziato nel 2019, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sempre più precise sulla vita delle cicogne, sui loro spostamenti e sulle strategie migratorie. Inoltre, a quattro giovani cicogne sono stati installati Gps satellitari, strumenti tecnologici che stanno già fornendo dati scientifici di grande valore sulle rotte migratorie, sulle aree di sosta e sui comportamenti degli esemplari durante i loro spostamenti. I dati raccolti attraverso questi dispositivi permetteranno di approfondire la conoscenza delle dinamiche migratorie della specie e di individuare eventuali criticità legate alla conservazione della cicogna bianca, contribuendo alla definizione di strategie sempre più efficaci per proteggerla.
Un successo per la biodiversità calabrese
Il record di 112 pulcini nati nel 2026 rappresenta un nuovo capitolo positivo per la tutela della natura in Calabria. La crescita costante delle coppie riproduttive dimostra come interventi mirati e continui possano favorire il ritorno di specie che per anni hanno avuto una presenza limitata sul territorio. Il progetto Cicogna bianca in Calabria si conferma così un esempio concreto di conservazione della biodiversità, capace di unire attività sul campo, ricerca scientifica e valorizzazione del patrimonio naturale regionale. L’obiettivo per il futuro è ampliare ulteriormente gli areali riproduttivi e accompagnare la crescita della popolazione della specie attraverso nuove piattaforme-nido e un monitoraggio sempre più avanzato.
