Civenna, ritrovata morta l’escursionista dispersa da sabato: il corpo recuperato in un canale impervio

La donna era uscita per una passeggiata e non aveva più fatto ritorno a casa. Dopo giorni di ricerche con squadre specializzate, droni e unità cinofile il ritrovamento tra Civenna e Oliveto Lario

È stata ritrovata senza vita la donna dispersa nella zona di Civenna, in provincia di Como, dopo una lunga operazione di ricerca scattata nei giorni scorsi. L’escursionista, uscita per una passeggiata nella giornata di sabato, non aveva più fatto ritorno a casa facendo scattare l’allarme e mobilitando numerose squadre di soccorso. Il corpo è stato individuato questa mattina in una zona particolarmente difficile da raggiungere, all’interno di un canale impervio tra Civenna e Oliveto Lario, area situata al confine tra le province di Como e Lecco. Il ritrovamento è avvenuto grazie al lavoro congiunto dei tecnici del Soccorso alpino e speleologico lombardo (Cnsas), del Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf) e dei vigili del fuoco, impegnati senza sosta nelle operazioni di ricerca.

Le ricerche dell’escursionista disperse per giorni: impegnati soccorso alpino, droni e unità cinofile

Fin dal momento della segnalazione della scomparsa, le squadre del Cnsas della stazione Triangolo Lariano hanno lavorato insieme alle altre forze impegnate nelle operazioni: Sagf, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile. Le ricerche hanno coinvolto diversi strumenti e modalità operative, con squadre impegnate sul terreno, l’utilizzo di droni, il supporto delle unità cinofile e interventi in aree particolarmente complesse dal punto di vista morfologico. I soccorritori hanno inoltre effettuato controlli approfonditi lungo le pareti rocciose, anche attraverso tecniche alpinistiche, per riuscire a individuare ogni possibile traccia della donna.

Il ritrovamento in una zona impervia tra Civenna e Oliveto Lario

La svolta è arrivata nella mattinata di oggi, quando le squadre impegnate nelle ricerche hanno individuato il corpo della donna all’interno di un canale naturale caratterizzato da forte impervietà. Il luogo del ritrovamento si trova in un’area montana complessa, dove le operazioni dei soccorritori hanno richiesto particolare attenzione e competenze tecniche specifiche. Dopo l’individuazione della salma, un medico del Soccorso alpino e speleologico lombardo ha effettuato la constatazione del decesso.

Trenta soccorritori impegnati nelle operazioni finali

Nella giornata odierna sono stati circa trenta i soccorritori coinvolti nelle attività. Dopo la conferma della morte della donna, il recupero della salma è stato effettuato attraverso l’elicottero dei vigili del fuoco, necessario vista la conformazione particolarmente difficile della zona. L’intervento ha concluso una complessa operazione di ricerca che ha visto collaborare diverse strutture specializzate per individuare l’escursionista dispersa e consentire il recupero del corpo. La notizia è stata resa nota dal Soccorso alpino e speleologico lombardo, che ha ricostruito le fasi dell’intervento e dell’operazione condotta sul territorio montano tra le province di Como e Lecco.