Resterà chiuso anche domani il Colosseo dopo la tragica morte di Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni precipitato nel vuoto mentre lavorava all’impianto di illuminazione dell’Anfiteatro Flavio. Il monumento simbolo di Roma dovrebbe tornare ad accogliere i visitatori probabilmente sabato, al termine di tre giorni di lutto e dopo le necessarie verifiche sulle condizioni del personale che opera all’interno del Parco Archeologico del Colosseo. Questa mattina molti turisti arrivati davanti all’area archeologica sono stati informati della chiusura dagli addetti alla biglietteria, che hanno dovuto spiegare la situazione ai visitatori ignari con poche parole: “it’s closed”, “cerrado”. La decisione di mantenere ancora chiuso il Colosseo arriva dopo la tragedia che ha scosso il mondo della cultura e del lavoro, con la morte del giovane operaio impegnato in un intervento tecnico sul monumento.
Sette indagati per la morte dell’operaio precipitato al Colosseo
Sul fronte delle indagini sulla morte di Andrea Moretti, la Procura di Roma ha proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati dei primi soggetti coinvolti nell’inchiesta. Secondo quanto si apprende, sarebbero sette gli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo in violazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta, al momento, di un atto necessario in vista degli accertamenti tecnici che dovranno chiarire ogni aspetto della tragedia. L’incarico per lo svolgimento dell’autopsia sarà conferito lunedì e l’esame sarà affidato all’Istituto di Medicina Legale della Sapienza. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e individuare eventuali responsabilità nella gestione dei lavori affidati per la nuova illuminazione del monumento.
Al centro dell’inchiesta gli appalti e la sicurezza nei lavori in quota
L’obiettivo della Procura è accertare eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro e verificare la presenza di responsabilità lungo tutta la catena degli affidamenti. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando la documentazione relativa all’appalto, alle società coinvolte e ai rapporti tra le aziende incaricate degli interventi, compresa una società che operava in subappalto. Tra gli elementi da chiarire c’è anche la dinamica della caduta del giovane operaio, specializzato nei lavori in quota. Nelle prime ore dell’indagine era emersa l’ipotesi che il 22enne, definito un operaio esperto nel settore dei lavori da rocciatore, potesse non avere l’imbracatura collegata alla fune di sicurezza al momento della caduta. Gli investigatori, tuttavia, non escludono nessuna possibilità. Restano aperte anche le ipotesi legate a una possibile scarsa illuminazione dell’area di lavoro o a un eventuale errore umano. Saranno fondamentali l’analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza e le verifiche tecniche sull’attrezzatura utilizzata dall’operaio.
Il ministro Giuli incontrerà i dipendenti prima della riapertura del Colosseo
Prima della riapertura del Colosseo, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato la volontà di incontrare i dipendenti del Parco Archeologico del Colosseo per valutare le loro condizioni dopo la tragedia. L’appuntamento è fissato per domani alle 16. L’obiettivo del ministro è “verificare se le loro condizioni psicologiche siano confacenti alla riapertura”. Il confronto arriva mentre la Cgil Roma e Lazio e i sindacati di categoria coinvolti chiedono al ministro un incontro preventivo con le organizzazioni dei lavoratori, prima di procedere alla riapertura del monumento. Giuli ha inoltre ribadito di voler attendere gli sviluppi delle indagini sulla morte del giovane operaio, sottolineando fin dalle prime ore successive all’incidente la necessità di fare piena chiarezza. Il ministro aveva promesso di fare “di tutto perché esca fuori la verità”.
La riapertura dopo il lutto e gli accertamenti sulla tragedia
La riapertura del Colosseo resta quindi legata sia agli approfondimenti investigativi sia alla valutazione delle condizioni del personale che lavora quotidianamente nel sito archeologico più visitato d’Italia. La tragedia di Andrea Moretti ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto nei settori che prevedono interventi complessi in quota e all’interno di siti monumentali di straordinario valore storico. Nei prossimi giorni saranno decisivi gli accertamenti tecnici, l’esame autoptico e l’analisi della documentazione relativa ai lavori per ricostruire ogni passaggio e stabilire eventuali responsabilità.
