Dal bosone di Higgs alle intelligenze artificiali capaci di apprendere e prendere decisioni, dai neandertaliani alle missioni spaziali verso i confini dell’universo: la scienza torna protagonista al Festival della Comunicazione di Camogli, che nella sua tredicesima edizione sceglie come tema centrale il coraggio di esplorare l’ignoto. La manifestazione, che vede in Umberto Eco il proprio padre nobile, si svolgerà a Camogli da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2026 con un programma ricco di appuntamenti: oltre 100 eventi gratuiti e più di 160 ospiti chiamati a raccontare il rapporto tra ricerca, innovazione e società. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è una riflessione sul significato più profondo della scienza: un percorso che nasce dalla capacità di mettere in discussione ciò che sembra acquisito, affrontare l’incertezza e spingersi oltre i limiti della conoscenza.
Il coraggio della ricerca scientifica al centro del Festival della Comunicazione
Mettere al centro la parola Coraggio significa riconoscere che ogni grande scoperta scientifica nasce da una scelta controcorrente: quella di interrogarsi su ciò che ancora non si conosce, accettando anche il rischio dell’errore. Il Festival della Comunicazione racconterà proprio questo rapporto tra scienza e società, mostrando come la ricerca contemporanea sia chiamata non soltanto a produrre nuove conoscenze, ma anche a spiegare opportunità, rischi e conseguenze delle trasformazioni tecnologiche. Il programma scientifico attraverserà alcuni dei temi più rilevanti del presente e del futuro: dalla fisica delle particelle all’astrofisica, dall’intelligenza artificiale alla paleoantropologia, dalle neuroscienze alle nuove frontiere dell’energia. Un ruolo centrale sarà affidato alle grandi istituzioni della ricerca italiana, tra cui Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Università di Genova, Dipartimento DITEN e Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, che porteranno a Camogli esperienze e scoperte provenienti dai laboratori più avanzati.
Intelligenza artificiale, etica e democrazia: la sfida delle nuove tecnologie
Uno dei principali filoni della tredicesima edizione sarà dedicato all’intelligenza artificiale, alle sue potenzialità e alle questioni etiche, sociali e politiche che stanno emergendo con la diffusione delle nuove tecnologie. Paolo Benanti proporrà una riflessione sul rapporto tra innovazione e responsabilità nell’incontro “Il coraggio del giusto: etica e intelligenza artificiale“, mentre Mariarosaria Taddeo analizzerà il tema della governance digitale e il ruolo dell’IA nella società contemporanea con “Il coraggio di deliberare. La democrazia ai tempi del digitale“. Spazio anche agli aspetti normativi con il dialogo tra Alessandra Perrazzelli e Brando Benifei, dal titolo “La regolamentazione dell’IA richiede coraggio, strategia, determinazione“. A interrogarsi sulle capacità delle macchine e sul futuro dell’intelligenza artificiale saranno invece Nello Cristianini e Gianluca Dotti con l’incontro “Forma mentis. La corsa per decifrare il pensiero delle macchine“.
Università e futuro: il confronto tra i rettori nella serata inaugurale
La giornata di apertura del Festival ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dedicati al mondo accademico: “Rettori coraggiosi. Dialogo sull’Università fra presente e futuro“. Protagonisti saranno Federico Delfino e Antonio Uccelli dell’Università di Genova, intervistati dalla giornalista del Financial Times Silvia Sciorilli Borrelli. Il confronto sarà dedicato alle sfide che attendono le università nei prossimi anni: dalla formazione delle nuove generazioni all’internazionalizzazione, fino alle competenze richieste da un mercato del lavoro in continua trasformazione.
Dai Neanderthal alle origini dell’uomo: il viaggio nell’evoluzione della specie
Il tema dell’evoluzione umana sarà uno degli assi portanti del Festival, con una serie di incontri dedicati alle origini della nostra specie e alle nuove scoperte della ricerca archeologica e genetica. Telmo Pievani proporrà una riflessione sull’evoluzione con “Se non c’eri non c’ero“, mentre Guido Barbujani affronterà il rapporto tra conoscenza scientifica e incertezza in “Il coraggio del silenzio (quando la scienza tace)“. Lo stesso Barbujani, insieme a Fabrizio Benente, tornerà sul tema della genetica con “Un evangelista e il suo DNA“. L’incontro “Neanderthal: così è (se vi pare)!“, con Sahra Talamo, Giorgio Manzi e Andrea Picin, racconterà il cambiamento dello sguardo scientifico sulla storia evolutiva dell’uomo, mentre Fabio Negrino e Fabrizio Benente presenteranno le nuove indagini archeologiche sui neandertaliani della Liguria nell’appuntamento “Dalla Terra l’eco degli ultimi“.
Spazio, stelle e particelle: la fisica protagonista a Camogli
Il rapporto tra fisica e universo sarà raccontato attraverso un calendario di incontri realizzati con INFN e INAF. Le nuove prospettive dell’esplorazione lunare saranno al centro dell’incontro “Luna, la nuova frontiera“, con Ettore Perozzi, Walter Riva e Davide Zambonin, mentre Ester Marini, Ettore Perozzi ed Elisa Nichelli accompagneranno il pubblico alla scoperta del cosmo con “Il cielo che ci somiglia“. La fisica delle alte energie sarà protagonista con Federico Sforza, introdotto da Alessio Caminata, nell’appuntamento “Dai quark al bosone di Higgs: accelerare e collidere particelle al CERN“. Tra gli altri incontri dedicati alla ricerca scientifica figurano “Arte e scienze: dicotomia o connubio” con Fabrizio Ferro, “Il mondo scritto in formule: il linguaggio della fisica teorica” con Simone Marzani, e “Le stelle e la creazione degli elementi chimici” con Sandra Zavatarelli, introdotta da Walter Riva. Il viaggio verso i confini dell’universo continuerà con Amedeo Balbi e Rodolfo Zunino in “Il silenzio degli spazi infiniti” e con l’incontro INAF “Il coraggio di raccontarsi“, con Davide Coero Borga.
Neuroscienze, tecnologia e futuro: il ruolo del cervello nell’era digitale
Le neuroscienze e la trasformazione digitale saranno protagoniste degli appuntamenti curati dalla IULM. Vincenzo Russo guiderà il pubblico alla scoperta dei meccanismi della paura, della decisione e dell’adattamento attraverso “Il coraggio nel cervello“. Il rapporto tra innovazione, immaginazione e futuro sarà invece affrontato da Simone Arcagni con “Capitani coraggiosi“, dedicato al confine tra utopia e distopia nell’epoca digitale. Anche la crisi climatica e le grandi sfide ambientali entreranno nel programma grazie al confronto tra Mario Tozzi e Amedeo Balbi, mentre Giorgio Metta dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Gianluca Mercuri discuteranno del futuro dell’innovazione con “Il coraggio d’inventare il futuro“. Il tema della transizione energetica sarà invece al centro dell’incontro tra Paolo Bricco e Gianluca Dotti, dal titolo “Energia e coraggio per un mondo che si trasforma“.
Esperimenti, musica e cinema: la scienza raccontata in modo sorprendente
Il Festival proporrà anche momenti più divulgativi e spettacolari, capaci di unire conoscenza e intrattenimento. Alberto Diaspro accompagnerà il pubblico tra “Scoperte coraggiose“, mentre Silvano Fuso e Marco Pruni uniranno esperimenti dal vivo e storia della scienza nell’appuntamento “SAPERE AUDE! Oltre l’illusione: il coraggio di vedere diversamente“. La musica incontrerà la divulgazione scientifica nel “Concertino tra scienza e canzoni“, con Lorenzo Baglioni e il geologo e divulgatore Mario Tozzi. Il rapporto tra ricerca e linguaggio cinematografico sarà invece raccontato attraverso “Sangue Bianco: il coraggio di cambiare le storie“, con Rossana Bruno e Paolo Tallini in dialogo con Gianluca Dotti. L’incontro presenterà un cortometraggio portato al Festival di Cannes 2026, dedicato al percorso di cura della leucemia linfoblastica acuta attraverso storie vere.
Giovani ricercatori e nuove frontiere della conoscenza
Grande spazio sarà dedicato anche ai giovani ricercatori dell’Università di Genova, protagonisti di due sessioni condotte da Walter Riva ed Eliana Ruffoni. Gli studiosi presenteranno ricerche che spaziano dall’ecologia della riproduzione degli anfibi all’auto a guida autonoma, dalla ricerca traslazionale sul mieloma multiplo ai chatbot per l’apprendimento linguistico, fino all’archeologia della vita quotidiana e alla semiotica dell’educazione. Il mare, elemento identitario di Camogli, sarà inoltre protagonista dell’incontro “Mare nostrum“, con Consuelo Borgarelli, Giorgio Bavestrello ed Eliana Ruffoni.
Il sostegno delle realtà italiane e il programma gratuito
La tredicesima edizione del Festival della Comunicazione di Camogli è resa possibile anche grazie al contributo di numerose aziende e realtà italiane che affiancano la manifestazione creando un ponte tra cultura, ricerca e innovazione. Tra i partner figurano Banca Passadore, Fondazione Carige, Basko, MyEdu, Amgen, A2A, RINA, BonelliErede, Lega Calcio Serie A, Costa Edutainment, WindTre e Camera di Commercio di Genova. Tutti gli appuntamenti del Festival saranno gratuiti fino a esaurimento posti. Il programma completo dell’edizione 2026, con orari e location degli incontri, è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione. Per gli eventi più attesi sarà inoltre prevista la possibilità di assistere agli appuntamenti attraverso maxischermi installati nelle altre location libere del Festival, così da ampliare la partecipazione e permettere a un pubblico più ampio di seguire gli incontri dedicati alle grandi sfide della scienza contemporanea.
