Ebola, il virus avanza in Congo: oltre 8mila casi confermati

Il virus continua a diffondersi in diverse province: quasi 3.900 i decessi. La carenza di operatori sanitari e l'instabilità complicano gli sforzi per contenere l'epidemia

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha superato quota 8mila casi confermati, mentre le autorità faticano a contenere la diffusione del virus. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, aggiornati al 26 settembre, i casi confermati sono 8.067 e i decessi 3.901, con un tasso di letalità superiore al 48%. L’epidemia, dichiarata il 15 maggio e attribuita al raro virus Bundibugyo, si è estesa a 63 zone sanitarie in 7 delle 26 province del Paese. Al momento non sono disponibili trattamenti o vaccini specifici contro questa variante.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato la gravità della situazione, sottolineando l’elevato numero di decessi nelle comunità e le difficoltà nell’individuazione tempestiva dei casi e nell’accesso alle cure. A complicare ulteriormente gli interventi è la crescente carenza di personale sanitario: ritardi e mancati pagamenti hanno provocato scioperi tra gli operatori, mentre secondo l’Africa CDC 50 di loro sono morti dall’inizio dell’epidemia.

La situazione non è uniforme: in alcune aree, tra cui Ituri e Haut-Uele, i casi sono diminuiti. In altre, invece, il virus continua a espandersi geograficamente. Secondo i dati dell’Africa CDC, l’attuale epidemia ha già superato, in termini di diffusione nello stesso arco temporale, i numeri registrati dall’epidemia dell’Africa occidentale del 2014-2016. Insicurezza, scioperi del personale sanitario e intensi movimenti della popolazione continuano a ostacolare le operazioni di contenimento, rendendo più difficile interrompere la trasmissione del virus.