Un investimento complessivo da 3 milioni di euro per sostenere e rafforzare la filiera dell’industria energetica del Nord-Ovest, mettendo insieme le competenze industriali e scientifiche di Liguria, Lombardia e Piemonte. È la nuova misura presentata nell’ambito della Cabina Economica del Nord-Ovest, riunita a Genova con la collaborazione di Ansaldo Energia e con la partecipazione delle istituzioni e degli stakeholder territoriali attivi nel settore energetico. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo a livello interregionale e rappresenta un passaggio concreto nella strategia di collaborazione avviata dalle tre Regioni nel 2023. L’obiettivo è favorire progetti comuni capaci di accompagnare lo sviluppo delle tecnologie energetiche dal mondo della ricerca fino alla loro effettiva applicazione industriale. A illustrare la misura sono stati Alessio Piana, Guido Guidesi e Andrea Tronzano, assessori allo Sviluppo economico rispettivamente di Liguria, Lombardia e Piemonte.
Una nuova alleanza tra grandi imprese, Pmi e ricerca
Il cuore dell’iniziativa è la costruzione di una vera e propria filiera interregionale dell’energia, nella quale le grandi realtà industriali possano lavorare insieme alle piccole e medie imprese innovative e agli organismi di ricerca. L’obiettivo non è quindi soltanto finanziare singoli progetti, ma mettere in relazione competenze diverse e creare nuove catene del valore, capaci di generare innovazione e rafforzare il posizionamento competitivo dell’intero sistema produttivo del Nord-Ovest. Piana, Guidesi e Tronzano hanno spiegato: “l’obiettivo è quello di favorire la nascita di catene del valore, mettendo in relazione le competenze delle grandi imprese, la capacità innovativa delle pmi e il patrimonio di conoscenze degli organismi di ricerca – hanno spiegato Piana, Guidesi e Tronzano – quella di oggi è una giornata importante perché dà concretezza alla Cabina Economica del Nord-Ovest, avviata da Liguria, Lombardia e Piemonte nel 2023. Un percorso che nasce dalla convinzione che, davanti alle grandi trasformazioni industriali che abbiamo di fronte, competere insieme su filoni strategici, come quello dell’industria energetica, mettendo da parte i campanilismi e ragionando insieme in un’ottica di filiera, possa rendere i nostri territori più competitivi sui palcoscenici internazionali”. Una strategia che punta dunque a superare i confini amministrativi regionali, mettendo in comune risorse, conoscenze e capacità produttive in uno dei comparti considerati più strategici per il futuro industriale.
Come funzionerà il bando interregionale per il settore energetico
Il nuovo bando da 3 milioni di euro metterà a disposizione diversi strumenti con l’intento di accompagnare le tecnologie lungo l’intero percorso che conduce dalla ricerca alla concreta applicazione industriale. La misura sarà aperta a partenariati interregionali, chiamati a coinvolgere soggetti appartenenti alle tre Regioni. Ogni raggruppamento dovrà essere composto da un minimo di cinque a un massimo di otto soggetti. La composizione dei partenariati dovrà garantire una partecipazione articolata e rappresentativa della filiera. Sarà infatti obbligatoria la presenza di almeno una grande impresa, di almeno una Pmi per ciascuna delle tre Regioni e di almeno un organismo di ricerca. Una struttura pensata per favorire un’interazione stabile tra il sistema industriale, il tessuto delle piccole e medie imprese e il mondo scientifico, con l’obiettivo di trasformare la capacità di ricerca e innovazione in soluzioni concretamente utilizzabili sul piano produttivo.
La Cabina Economica del Nord-Ovest entra nella fase operativa
La misura rappresenta anche uno dei primi risultati concreti della Cabina Economica del Nord-Ovest, percorso di collaborazione istituzionale avviato da Liguria, Lombardia e Piemonte nel 2023. La scelta delle tre Regioni è quella di affrontare insieme alcune delle grandi trasformazioni che interessano il sistema industriale, individuando settori strategici nei quali una collaborazione sovraregionale possa aumentare la forza competitiva dei territori. L’industria energetica è stata individuata come uno dei comparti centrali di questa strategia, sia per il suo peso economico e industriale sia per la rilevanza che le nuove tecnologie energetiche assumono nei processi di trasformazione del sistema produttivo. La prospettiva è quella di creare un ecosistema nel quale le competenze già presenti nei territori possano essere integrate, evitando frammentazioni e favorendo invece progetti capaci di raggiungere una dimensione più ampia.
Energia, innovazione e competitività al centro della collaborazione tra le Regioni
L’incontro di Genova non si è limitato alla presentazione della nuova misura economica. La Cabina Economica del Nord-Ovest è stata infatti anche l’occasione per approfondire le politiche energetiche regionali e analizzare le prospettive di sviluppo della filiera del settore in Liguria, Lombardia e Piemonte. Al centro del confronto c’è stata la necessità di mettere a sistema le diverse specializzazioni territoriali e rafforzare una collaborazione che possa sostenere sia le imprese già consolidate sia le realtà innovative impegnate nello sviluppo di nuove tecnologie. Sul tema sono intervenuti anche gli assessori all’Energia delle tre Regioni, Paolo Ripamonti per la Liguria, Massimo Sertori per la Lombardia e Matteo Marnati per il Piemonte. Gli assessori hanno sottolineato: “la collaborazione tra le nostre Regioni – hanno sottolineato gli assessori all’Energia di Liguria, Lombardia e Piemonte, Paolo Ripamonti, Massimo Sertori e Matteo Marnati – permette di mettere a sistema competenze, capacità industriali e innovazione in un settore decisivo per la competitività dei territori. Rafforzare la filiera energetica significa creare nuove opportunità per le imprese e accompagnare lo sviluppo delle tecnologie strategiche per il futuro”.
Una filiera energetica più forte per competere sui mercati internazionali
Il progetto promosso da Liguria, Lombardia e Piemonte punta quindi a trasformare la collaborazione istituzionale in una piattaforma concreta di sviluppo industriale. I 3 milioni di euro rappresentano lo strumento economico con cui avviare un modello fondato sulla collaborazione fra imprese di diversa dimensione e ricerca scientifica. La sfida è costruire una filiera energetica del Nord-Ovest sempre più integrata, capace di sviluppare tecnologie innovative e portarle fino alla fase industriale, creando allo stesso tempo nuove opportunità per le aziende dei territori coinvolti. Alla base della strategia c’è la convinzione che le grandi trasformazioni industriali richiedano una dimensione di intervento più ampia rispetto ai singoli confini regionali. La collaborazione tra Liguria, Lombardia e Piemonte punta proprio a utilizzare in maniera coordinata capacità produttive, innovazione e patrimonio scientifico, rafforzando la competitività di una delle principali aree industriali italiane anche sui mercati internazionali.
