Escherichia coli negli Usa, focolaio legato a formaggi da latte crudo: 13 casi in 9 Stati e 8 ricoveri

I CDC lanciano l’allerta sui prodotti della Sierra Nevada Cheese Company: oltre metà dei contagi riguarda bambini sotto i 5 anni. Richiamati quattro tipi di formaggio per possibile contaminazione

Un focolaio di Escherichia coli negli Stati Uniti ha fatto scattare l’allerta delle autorità sanitarie americane. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno segnalato 13 casi di infezione in 9 Stati collegati al consumo di alcuni formaggi derivati da latte crudo prodotti dalla Sierra Nevada Cheese Company. Il bilancio dell’epidemia evidenzia un elemento particolarmente delicato: 8 persone contagiate sono state ricoverate in ospedale, mentre più della metà dei casi riguarda bambini di età pari o inferiore ai 5 anni, una fascia considerata particolarmente vulnerabile alle conseguenze delle infezioni alimentari. L’allerta diffusa dai CDC riguarda nello specifico alcuni prodotti lattiero-caseari della società americana, per i quali è stato disposto il richiamo dopo la segnalazione dei casi di E. coli.

Richiamati quattro tipi di formaggio della Sierra Nevada Cheese Company

Le autorità sanitarie statunitensi hanno invitato a non mangiare i formaggi prodotti con latte crudo della Sierra Nevada Cheese Company coinvolti nell’indagine sul focolaio. I prodotti richiamati sono: Medium Cheddar, Sharp Cheddar, Jalapeño Jack e Monterey Jack. Il richiamo riguarda quindi diverse tipologie di formaggi che erano state distribuite sul mercato e che sono finite al centro degli accertamenti dopo la comparsa dei casi di infezione.

Il focolaio coinvolge 9 Stati americani

Secondo quanto segnalato dai CDC, il focolaio di E. coli ha interessato persone residenti in 9 diversi Stati degli Stati Uniti, per un totale di 13 casi confermati. Il dato che emerge con maggiore preoccupazione riguarda la presenza significativa di bambini tra le persone contagiate: oltre la metà dei casi riguarda infatti bambini di 5 anni o meno. Un elemento che ha spinto le autorità sanitarie a diffondere un avvertimento specifico per evitare il consumo dei prodotti interessati dal richiamo.

Otto persone ricoverate dopo l’infezione da E. coli

L’infezione causata dal batterio Escherichia coli ha portato al ricovero ospedaliero di 8 delle persone colpite dal focolaio. Il numero dei ricoveri conferma la gravità dell’emergenza sanitaria in corso e l’attenzione con cui le autorità stanno seguendo l’evoluzione dei casi collegati ai prodotti della Sierra Nevada Cheese Company. Al centro dell’indagine ci sono i formaggi derivati da latte crudo, una categoria di prodotti che negli Stati Uniti viene sottoposta a particolare attenzione per il possibile rischio di contaminazioni batteriche. L’indicazione dei CDC è chiara: non consumare i prodotti richiamati e verificare la presenza degli stessi nelle proprie disponibilità. Il richiamo rappresenta una misura precauzionale per evitare ulteriori infezioni mentre proseguono gli accertamenti sul focolaio.

Bambini piccoli tra i soggetti più colpiti dal focolaio

Il dato relativo all’età delle persone contagiate è uno degli aspetti più rilevanti dell’emergenza: più della metà dei casi riguarda bambini fino a 5 anni. La presenza di numerosi casi nella fascia pediatrica ha aumentato l’attenzione delle autorità sanitarie americane, che hanno invitato alla massima prudenza nei confronti dei prodotti indicati nell’allerta. Il focolaio di E. coli negli Usa resta quindi sotto osservazione, con l’obiettivo di individuare eventuali ulteriori casi collegati ai formaggi richiamati e prevenire nuovi contagi.