Un evento imprevisto e per certi versi inquietante ha scosso la tranquillità della nostra orbita terrestre, riportando alla luce i fantasmi di un’epoca passata. Il 13 settembre, la Space Force statunitense ha rilevato la frammentazione improvvisa del satellite USA 32, un vecchio occhio elettronico impiegato durante la Guerra Fredda per spiare i radar sovietici, che si è improvvisamente disintegrato a 775 km sopra la superficie terrestre. L’esplosione ha generato una nube di detriti la cui entità precisa rimane ancora del tutto sconosciuta, dal momento che il catalogo pubblico Space-Track non ha ancora rilasciato un conteggio ufficiale dei frammenti. Questa enorme nube di rottami rappresenta ora una mina vagante in una delle fasce più affollate dello Spazio, destando profonda preoccupazione per la sicurezza degli altri dispositivi che attualmente orbitano a quella stessa altitudine e che potrebbero trovarsi sulla traiettoria fatale di questi proiettili impazziti.
Il programma top secret e le cause del disastro
Lanciato nel lontano 1988 con una missione riservatissima, USA 32 faceva parte di una costellazione di satelliti battezzata con il nome dell’attrice Farrah Fawcett. Nello specifico si trattava del 3° veicolo della serie, caratterizzato ironicamente da una forma tozza a cilindro. Questa peculiare struttura a “scatola di tonno” permetteva al dispositivo di ruotare rapidamente su se stesso, spazzando il suolo sottostante con le sue antenne per intercettare i segnali. Il programma è rimasto avvolto dal massimo riserbo per decenni, tanto che la NRO ne ha declassificato i dettagli solamente durante l’anno in corso. Adesso, dopo 38 anni di onorato servizio passati ad affrontare continui cicli di riscaldamento e raffreddamento nello Spazio, il veicolo è giunto alla sua fine. La causa principale del disastro potrebbe risiedere in un cedimento strutturale, come la rottura di un serbatoio pressurizzato o di una batteria, elementi che conservano propellente o energia residua anche nei vecchi mezzi.
Il pericolo per l’orbita bassa e le indagini degli esperti
Sebbene l’ipotesi di un cedimento interno rimanga la più accreditata, gli esperti non possono ancora escludere del tutto scenari più estremi, come un impatto con un meteoroide o persino un colpo mirato da armi ASAT. Nel frattempo, l’allerta per gli altri dispositivi in orbita resta ai massimi livelli. L’esplosione si è verificata nella fascia più congestionata dell’orbita bassa terrestre, dove entro un raggio di 50 km si trovano oltre 400 satelliti attivi, tra cui il fondamentale dispositivo meteorologico NOAA-20. Nel giro di pochi giorni, i detriti originati dalla distruzione di USA 32 si diffonderanno lungo l’intera orbita originale, trasformando una singola rottura in una minaccia continua. Gli analisti stanno monitorando incessantemente ogni frammento, misurando le rispettive traiettorie con estrema precisione. L’obiettivo finale è quello di riavvolgere virtualmente l’orologio, ricalcolando le posizioni a ritroso nel tempo per comprendere con esattezza matematica come abbia avuto inizio questa misteriosa anomalia.
