Sono due le persone morte a seguito dell’esplosione avvenuta nella vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta, nel Comune di Quinto, in Val Leventina, nel Canton Ticino. Lo comunica la polizia cantonale. Le vittime si trovavano al lavoro all’interno della struttura quando si è verificata l’esplosione, che avrebbe provocato anche il crollo di una parte dell’edificio. Le cause dell’accaduto non sono ancora state chiarite e sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
L’esplosione nella vecchia centrale idroelettrica del Ritom
L’incidente si è verificato all’interno della vecchia centrale idroelettrica del Ritom, una struttura storica costruita nel 1917 e attualmente interessata da un importante intervento di rinnovamento dell’impianto. Il sito fa parte di un più ampio progetto di riassetto della centrale idroelettrica del Ritom, un’opera strategica per il sistema energetico della zona. Secondo le informazioni disponibili, nella struttura erano in corso lavori legati alla realizzazione del nuovo impianto di turbinaggio. La centrale storica era stata interessata recentemente dall’installazione di nuovi macchinari elettrici, nell’ambito del programma di modernizzazione dell’impianto.
Crollo della struttura e indagini sulle cause
L’esplosione ha provocato importanti conseguenze all’interno dell’edificio, con danni alla struttura e il coinvolgimento dei due operai che si trovavano nell’area interessata. Sul posto sono intervenuti in forze i soccorritori, con polizia cantonale, vigili del fuoco e personale sanitario, ma per le due persone coinvolte non è stato possibile evitare il tragico epilogo. Le autorità hanno avviato le verifiche per stabilire le cause dell’esplosione e accertare ogni aspetto legato all’incidente sul lavoro. L’inchiesta dovrà chiarire cosa abbia generato la deflagrazione all’interno della centrale e quali siano state le circostanze che hanno portato alla morte dei due operai.
