Un escursionista è morto nel pomeriggio di sabato 19 settembre dopo essere precipitato per oltre cento metri lungo la Ferrata delle Anguane, nel territorio vicentino. La tragedia si è consumata durante un’escursione in montagna, in un tratto particolarmente impegnativo del percorso attrezzato, lasciando senza esito l’intervento dei soccorritori. L’allarme è scattato intorno alle 15:30, quando la centrale operativa del 118 di Vicenza ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di testimoni che avevano assistito alla drammatica caduta. Le chiamate hanno immediatamente attivato la macchina dei soccorsi, con l’intervento dei tecnici del Soccorso alpino di Arsiero e dell’elisoccorso.
La caduta durante il percorso sulla Ferrata delle Anguane
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, l’uomo stava affrontando la Ferrata delle Anguane insieme ad altre due persone. Durante il percorso, una volta raggiunta la zona conosciuta come Tetto dei Salbanei, avrebbe perso l’equilibrio precipitando nel vuoto. La caduta è stata violentissima: l’escursionista è scivolato per oltre 100 metri, finendo nel bosco sottostante. Le persone che erano con lui e altri presenti hanno assistito all’incidente e hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. La zona impervia ha reso particolarmente complessa l’operazione di recupero. I tecnici del Soccorso alpino di Arsiero, saliti attraverso la Ferrata verde, hanno iniziato le ricerche lungo il versante fino a individuare prima alcuni oggetti personali appartenenti all’escursionista e successivamente il corpo.
L’intervento dell’elisoccorso e la constatazione del decesso
Sul luogo della tragedia è arrivato anche l’elicottero di Padova emergenza, con a bordo il tecnico di elisoccorso e il medico. Nonostante la rapidità dell’intervento e le operazioni messe in campo dai soccorritori, per l’uomo non è stato possibile fare nulla. Il decesso è stato constatato sul posto dal personale sanitario intervenuto. Le operazioni successive sono state concentrate sul recupero della salma e sulla gestione dell’area interessata dall’incidente. La tragedia riporta nuovamente l’attenzione sulla necessità di affrontare con massima prudenza i percorsi di montagna attrezzati, dove anche una perdita di equilibrio o un errore durante la progressione possono trasformarsi in eventi drammatici.
