La Francia ha vissuto nell’estate 2026 la stagione più calda dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche, avviate oltre un secolo fa. A confermarlo è stata il Ministro dell’Ambiente Monique Barbut, presentando il rapporto climatico relativo ai mesi di giugno, luglio e agosto. Secondo i dati dell’agenzia meteorologica nazionale Météo-France, la temperatura media estiva, considerando sia le ore diurne sia quelle notturne, ha raggiunto i 24°C, ben 3,6°C sopra la media di riferimento. Un valore che supera anche il precedente primato dell’estate del 2003, anno ricordato per una delle più intense ondate di calore mai registrate in Europa: allora l’anomalia rispetto alla norma era stata di 2,7°C. “Abbiamo vissuto l’estate più calda mai registrata da quando sono iniziate le misurazioni nel 1900“, ha dichiarato Barbut durante la presentazione del rapporto.
Siccità e incendi da Nord a Sud
Al caldo eccezionale si è aggiunta una marcata carenza di precipitazioni. L’estate 2026 è stata caratterizzata da un deficit di pioggia vicino al 40%, facendo della stagione la seconda estate più secca da quando esistono le registrazioni. La combinazione di temperature elevate e terreni estremamente asciutti ha favorito una stagione particolarmente difficile sul fronte degli incendi. I vigili del fuoco sono stati impegnati senza tregua in diverse aree del Paese, comprese regioni settentrionali e la Bretagna, normalmente associate a condizioni più fresche e piovose. Uno degli episodi più drammatici si è verificato nei pressi di Bordeaux, dove un incendio di proporzioni storiche ha divorato vaste aree forestali e costretto circa 250mila persone a lasciare le proprie abitazioni.
53 giorni di ondate di calore
Un altro dato particolarmente significativo riguarda la durata delle ondate di calore. Nel corso dell’estate sono stati registrati 53 giorni caratterizzati da episodi di canicola, distribuiti in tre distinti periodi. Il confronto con il passato rende ancora più evidente la portata dell’estate appena conclusa: nel 2022, altra stagione segnata da temperature eccezionali, i giorni interessati dalle ondate di calore erano stati 33. Non si è trattato, inoltre, di un fenomeno confinato ai mesi estivi. Météo-France ha evidenziato temperature insolitamente elevate anche al di fuori della stagione, in particolare lo scorso maggio e nei primi giorni di settembre.
Anche i mari raggiungono temperature record
L’anomalia termica non ha riguardato soltanto la terraferma. Temperature oceaniche record sono state registrate lungo tutte le coste della Francia continentale e della Corsica. Il riscaldamento simultaneo dell’atmosfera e dei mari rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione per gli esperti e viene indicato da Météo-France come uno dei segnali coerenti con l’evoluzione del cambiamento climatico. La Francia, inoltre, non è stata l’unico Paese europeo a fare i conti con un’estate estrema. Milioni di persone in Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e in altre zone d’Europa hanno registrato temperature eccezionalmente elevate.
