Piogge eccezionali hanno colpito tra il 4 e il 5 settembre l’isola di Yakushima, nella prefettura di Kagoshima, nel Sud del Giappone. L’episodio, legato alla presenza del tifone numero 24 e di un fronte di piogge autunnali, ha prodotto accumuli pluviometrici da record e innalzato rapidamente il rischio di frane e alluvioni. Nella località di Onoaida, l’agenzia meteorologica giapponese (JMA) ha registrato 403 mm di pioggia in appena 12 ore e 479,5 mm in 24 ore, fino alle 04:30 del 5 settembre. Entrambi i valori hanno stabilito nuovi record assoluti per la stazione. L’accumulo ha poi raggiunto 490,5 mm alle 05:30, superando anche il precedente record mensile di settembre. Considerando l’intero episodio, la pioggia caduta a Onoaida ha raggiunto circa 558 mm, quasi il doppio della quantità normalmente registrata dall’area nell’intero mese di settembre.
Un’ora di pioggia eccezionale
L’intensificazione delle precipitazioni è stata particolarmente marcata nella serata del 4 settembre. Le analisi radar hanno stimato circa 120 mm di pioggia nell’area di Yakushima nell’arco di un’ora, fino alle 19:30. Di fronte all’intensità dell’evento, la JMA ha diffuso un’informazione speciale relativa alle precipitazioni eccezionali di breve durata. Durante la notte e nelle prime ore del mattino si sono inoltre sviluppate successive bande lineari di precipitazione tra Tanegashima e Yakushima. Queste strutture hanno favorito un ulteriore rapido incremento del rischio di esondazioni e movimenti franosi. Piogge eccezionali sono state registrate anche in altre stazioni: il secondo punto di osservazione della JMA sull’isola ha misurato 356 mm in 12 ore e 422 mm in 24 ore, stabilendo nuovi record per il mese di settembre. Record assoluti di precipitazione sono stati registrati anche a Nakatane, sulla vicina isola di Tanegashima.
Allerta di livello 5 e migliaia di persone evacuate
Alle 05:10 del 5 settembre, la JMA ha emesso per Yakushima una Special Warning per il rischio di frane di livello 5, il massimo previsto dal sistema meteorologico giapponese. L’agenzia ha sottolineato che si stavano verificando precipitazioni senza precedenti e che la probabilità che si fosse già verificato o potesse verificarsi un disastro legato alle frane era estremamente elevata. Alle 11:30, con il progressivo attenuarsi delle condizioni più critiche, la JMA ha sostituito l’allerta speciale con un avviso di pericolo frane di livello 4. Secondo il rapporto della prefettura di Kagoshima delle 16:30 del 5 settembre, l’ordine di evacuazione, emesso alle 20:19 del giorno precedente, riguardava 3.574 famiglie, per un totale di 6.228 persone. Sul territorio risultavano attivi 11 centri di evacuazione.
Frane, blackout e interruzioni idriche
Le conseguenze delle precipitazioni hanno interessato diverse infrastrutture dell’isola. Le autorità hanno confermato frane in più punti di Yakushima, mentre il sistema di captazione dell’acqua che serve il distretto di Nagamine è stato danneggiato dalle piogge. L’interruzione del servizio idrico ha interessato fino a 289 famiglie. Il comune ha predisposto un punto per la distribuzione dell’acqua presso il Nagamine Community Hall. I lavori di riparazione potranno iniziare quando il livello dei corsi d’acqua sarà sufficientemente sceso. Anche la rete elettrica ha subito conseguenze: alle 15 circa 20 famiglie risultavano ancora senza corrente, secondo la prefettura.
Il porto sommerso dai detriti
Particolarmente evidente l’impatto delle precipitazioni a nel porto di Miyanoura, dove i corsi d’acqua ingrossati hanno trasportato grandi quantità di legname e altri detriti. Gli accumuli hanno interessato l’area portuale e il terminal dei traghetti veloci, complicando ulteriormente la gestione dell’emergenza. La prefettura di Kagoshima ha applicato a Yakushima Town il Disaster Relief Act, la normativa giapponese per gli interventi di soccorso in caso di calamità. La decisione è stata motivata dalle condizioni nelle quali numerose persone avevano subito, o erano esposte al rischio di subire, danni alla vita o all’incolumità fisica.
Il pericolo resta anche dopo la fine dell’allerta
La fine dell’allerta di livello 5 non ha segnato la conclusione dell’emergenza. Le autorità hanno continuato a invitare la popolazione alla massima prudenza per il rischio di nuove frane, allagamenti e ulteriori precipitazioni intense. Il principale elemento di preoccupazione resta il terreno, ormai fortemente saturo d’acqua. Anche in presenza di una temporanea diminuzione delle precipitazioni, condizioni di questo tipo possono mantenere elevato il rischio di dissesti e frane.
