HERA Congress 2026 torna a Roma: oltre 40 esperti per una nuova medicina della persona tra etica, innovazione e sostenibilità

Il 25 e 26 settembre all’Auditorium Antonianum il congresso dedicato al futuro della sanità: al centro decisioni cliniche complesse, personalizzazione delle cure, violenza nei contesti sanitari, medicina di genere e innovazione tecnologica

Torna a Roma HERA Congress 2026, la seconda edizione dell’appuntamento scientifico promosso da HERA Foundation ETS, che il 25 e 26 settembre riunirà all’Auditorium Antonianum di Viale Manzoni oltre 40 esperte ed esperti provenienti dal mondo della medicina, delle professioni infermieristiche, della psicologia e della ricerca. Il congresso, accreditato ECM, nasce con l’obiettivo di affrontare alcune delle sfide più complesse della sanità contemporanea, mettendo al centro un concetto chiave: la “medicina della persona”, una visione della cura che supera la semplice applicazione dei protocolli per integrare competenze scientifiche, caratteristiche individuali del paziente, aspetti etici e sostenibilità del sistema sanitario. L’edizione 2026 sviluppa il proprio percorso attorno a tre parole fondamentali: decidere, personalizzare, essere lungimiranti. Tre dimensioni che rappresentano altrettante sfide quotidiane per chi opera nella sanità e che riguardano la capacità di assumere decisioni in contesti complessi, costruire percorsi terapeutici realmente personalizzati e guardare oltre la fase acuta della malattia, considerando gli esiti a lungo termine e la qualità della vita.

La medicina della persona al centro: decidere, personalizzare e guardare al futuro della cura

Uno dei temi principali di HERA Congress 2026 sarà il superamento di una medicina esclusivamente standardizzata, per promuovere un approccio capace di valorizzare la singolarità di ogni individuo. La capacità di decidere in situazioni prive di una risposta univoca rappresenta una delle questioni più delicate della pratica clinica moderna: medici e professionisti sanitari sono chiamati a integrare evidenze scientifiche, valori del paziente e contesto personale, soprattutto quando le scelte terapeutiche coinvolgono aspetti etici e sociali complessi. La seconda parola chiave è personalizzare le cure, andando oltre modelli rigidi e considerando elementi come la variabilità biologica, le differenze di genere e le condizioni specifiche di ciascun paziente. Infine, il congresso punta sulla necessità di essere lungimiranti, superando una gestione della salute concentrata soltanto sull’emergenza o sulla fase acuta della malattia per affrontare anche il tema degli effetti nel tempo, della prevenzione delle complicanze e della qualità dell’esistenza dopo le cure.

Dal paziente complesso alle decisioni di fine vita: i temi etici della sanità contemporanea

Il programma di HERA Congress 2026 affronta alcuni dei nodi più sensibili della medicina attuale, con sessioni dedicate al paziente complesso, alle decisioni di fine vita, alla comunicazione nelle situazioni più difficili e alla dimensione etica dell’assistenza sanitaria. Uno spazio particolare sarà riservato alla comunicazione delle notizie difficili, tema che verrà affrontato anche attraverso una modalità innovativa: una sessione che includerà una live performance teatrale, con l’obiettivo di esplorare il rapporto tra competenza professionale, empatia e relazione con il paziente e con i familiari. Il congresso analizzerà inoltre la dimensione organizzativa della cura, mettendo in evidenza come la qualità del sistema sanitario dipenda anche dalla capacità di sostenere chi quotidianamente lavora all’interno degli ospedali e dei servizi territoriali.

Violenza in sanità e medicina di genere: a HERA Congress i primi dati della nuova indagine

Tra gli appuntamenti più rilevanti dell’edizione 2026 ci sarà la sessione dedicata alla violenza tra colleghi e colleghe nei contesti sanitari, durante la quale verranno presentati i primi dati dell’Indagine sulla violenza in ambito sanitario promossa da HERA Foundation. L’iniziativa rappresenta un momento di approfondimento su un fenomeno spesso poco visibile, ma che riguarda la qualità degli ambienti di lavoro e la sostenibilità della professione sanitaria.

Nel corso della stessa area tematica saranno presentati anche i risultati della survey realizzata da Women in Surgery sulla violenza di genere in chirurgia, con un focus sulle dinamiche presenti all’interno dei percorsi professionali sanitari. Ampio spazio sarà dedicato inoltre al gender pain gap, ovvero le differenze nella valutazione e nella gestione del dolore tra uomini e donne, e ai bias di genere nella pratica clinica, con il contributo di Anna Maria Moretti, presidente della Società Internazionale di Medicina di Genere. Il congresso affronterà anche il tema della sostenibilità organizzativa e del burnout del personale sanitario, con la partecipazione di Angelo Aliquò, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini.

Donazione degli organi e trapianti: la salute come scelta lungimirante

La parte conclusiva del programma sarà dedicata alla donazione d’organi, interpretata come una vera e propria “scelta lungimirante”. La sessione ospiterà un confronto internazionale sui tassi di donazione, con la partecipazione di Marinella Zanierato, nominata nel 2026 dal Ministro della Salute nella Consulta tecnica permanente per i trapianti del Centro Nazionale Trapianti. L’obiettivo sarà approfondire il ruolo della donazione nella costruzione di una sanità capace di guardare oltre il presente, creando opportunità di cura e di vita per il futuro.

Innovazione clinica: dall’intelligenza artificiale all’anestesia di precisione

Accanto alle grandi questioni etiche e sociali, HERA Congress 2026 dedica una parte significativa del programma all’innovazione clinica, con approfondimenti sulle tecnologie e sulle nuove strategie terapeutiche. Tra gli argomenti affrontati ci saranno la prehabilitation multimodale, un approccio finalizzato a preparare il paziente al percorso terapeutico migliorandone le condizioni fisiche e psicologiche, e l’anestesia di precisione attraverso il monitoraggio della nocicezione. È previsto anche un caso clinico interattivo dedicato alla gestione delle vie aeree difficili, uno degli scenari più complessi nella pratica anestesiologica. Un’altra sessione sarà dedicata alla gestione del danno d’organo che coinvolge cuore, polmone e fegato, analizzando il passaggio dagli ospedali periferici (spoke) ai centri di riferimento (hub). Spazio anche al neuromonitoraggio nel danno cerebrale acuto, all’ecografia guidata dall’intelligenza artificiale per l’anestesia loco-regionale e al confronto sull’ageismo e sulla continuità delle cure dopo la terapia intensiva.

HERA Foundation: formazione, ricerca e advocacy per una sanità più equa e sostenibile

HERA Foundation ETS è un ente del Terzo Settore nato nel 2025 dall’esperienza della prima edizione di HERA Congress, con l’obiettivo di dare continuità al lavoro collettivo sviluppato da esperte ed esperti di anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, psicologia, ricerca e altre professioni sanitarie. La Fondazione opera attraverso tre aree principali: Education, Research e Advocacy, promuovendo formazione orientata alla realtà dei sistemi sanitari, ricerca con un impatto concreto sulle disuguaglianze di genere e sulle disparità nelle cure e attività di sensibilizzazione per un Servizio Sanitario Nazionale riconosciuto come bene comune. La visione proposta da HERA Foundation è quella di una sanità competente, sostenibile ed equa, fondata sul principio One Health, che riconosce l’interconnessione tra esseri umani, animali e ambiente.

Come sottolinea Alessandra Ionescu Maddalena, anestesista-rianimatrice e co-fondatrice di HERA Foundation: “HERA Congress è il luogo in cui proviamo a rendere concreto ciò che diciamo di credere: che la sostenibilità della sanità passa anche dal riconoscere le fragilità di chi ci lavora dentro. Presentare in questa edizione i primi dati della nostra indagine sulla violenza di genere significa prenderci la responsabilità di guardare in faccia un fenomeno che troppo spesso resta invisibile”. Sul ruolo della Fondazione interviene anche Emiliano Tizi, Presidente di HERA Foundation: “HERA Foundation nasce per non disperdere il patrimonio di domande e competenze che il primo congresso aveva fatto emergere. Con Education, Research e Advocacy proviamo a trasformare quel patrimonio in formazione, ricerca e impegno pubblico per una sanità più equa e sostenibile, capace anche di prendersi cura di chi cura”. Con la seconda edizione di HERA Congress, Roma diventa nuovamente il luogo di confronto tra ricerca, pratica clinica e riflessione etica, con l’obiettivo di costruire una nuova idea di medicina capace di mettere al centro non soltanto la malattia, ma soprattutto la persona.