Il 26 settembre 1580 Francis Drake torna in Inghilterra dopo aver circumnavigato il mondo

Dopo quasi tre anni di navigazione, la Golden Hind rientra a Plymouth. Drake è il primo comandante inglese a completare personalmente la circumnavigazione del globo, in un viaggio tra esplorazione, guerra e ricerca di ricchezze

Il 26 settembre 1580, a Plymouth in Inghilterra, fa ritorno una nave che ha alle spalle una delle imprese marittime più straordinarie del XVI secolo. È la Golden Hind, comandata da Francis Drake, salpato dall’Inghilterra quasi 3 anni prima. Il viaggio ha attraversato l’Atlantico, doppiato l’estremità meridionale dell’America, percorso il Pacifico e circumnavigato l’Africa prima del ritorno in patria. Drake era partito da Plymouth il 13 dicembre 1577 con 5 navi e circa 164 uomini. L’obiettivo dichiarato era colpire gli interessi spagnoli lungo la costa del Pacifico e, al tempo stesso, esplorare territori e rotte ancora poco conosciuti dagli europei. La spedizione si inseriva infatti nel clima di forte rivalità tra Inghilterra e Spagna che caratterizzava l’età di Elisabetta I.

Una spedizione decimata dalle tempeste

Il viaggio si rivelò presto molto più difficile del previsto. Dopo aver attraversato l’Atlantico, la spedizione raggiunse l’America meridionale e affrontò lo Stretto di Magellano. Le tempeste causarono gravi perdite: alcune navi furono abbandonate o andarono perdute e, alla fine, soltanto la nave di Drake riuscì a raggiungere il Pacifico. La Pelican, questo il nome originario dell’imbarcazione, fu poi ribattezzata Golden Hind. Da quel momento Drake proseguì lungo la costa occidentale del Sud America, attaccando insediamenti e navi spagnole e impossessandosi di un ingente bottino. La spedizione aveva così assunto una duplice natura: esplorazione geografica, ma anche guerra di corsa contro gli interessi della Spagna.

Dall’America al Pacifico

La navigazione proseguì verso Nord lungo la costa del continente americano. Drake cercava anche un possibile passaggio che gli consentisse di tornare nell’Atlantico attraverso il Nord del continente. Nel 1579 raggiunse la costa dell’attuale California, dove fece riparare la nave e si preparò ad affrontare il Pacifico. Qui rivendicò per la corona inglese una parte del territorio, chiamandola Nova Albion. Poi arrivò la traversata più impegnativa: l’attraversamento del Pacifico. La Golden Hind raggiunse diverse isole dell’Asia, comprese le Molucche, allora celebri in Europa per il commercio delle spezie. Da lì Drake continuò verso occidente, doppiò il Capo di Buona Speranza, nell’estremo Sud dell’Africa, e risalì l’Atlantico verso l’Europa.

Il ritorno a Plymouth

Il 26 settembre 1580, dopo quasi 3 anni dalla partenza, la Golden Hind entrò nel porto di Plymouth. A bordo c’erano il bottino raccolto durante le incursioni e una grande quantità di informazioni sulle rotte oceaniche percorse. L’impresa aveva però un precedente fondamentale. Tra il 1519 e il 1522 la spedizione di Ferdinando Magellano aveva già compiuto la prima circumnavigazione della Terra: Magellano era morto nelle Filippine nel 1521 e il viaggio era stato portato a termine dalla nave Victoria, sotto la guida di Juan Sebastián Elcano. Drake fu dunque il secondo comandante a portare a termine una circumnavigazione, ma il primo inglese a compiere personalmente l’intero percorso.

Da corsaro a cavaliere

Il ritorno trasformò Drake in una figura celebre in Inghilterra. Il viaggio aveva dimostrato la capacità della marineria inglese di affrontare le grandi rotte oceaniche e aveva portato alla corona un considerevole bottino. Nel 1581, la regina Elisabetta I lo nominò cavaliere durante una visita alla sua nave. La fama di Drake sarebbe cresciuta ulteriormente negli anni successivi. Nel 1588 ebbe infatti un ruolo nella guerra contro l’Armada spagnola, diventando uno dei più noti marinai dell’Inghilterra elisabettiana.

Un’impresa da leggere con gli occhi del XVI secolo

La circumnavigazione di Drake viene spesso raccontata come una grande avventura esplorativa. La storia della spedizione è però più complessa. Accanto alla conoscenza geografica e alla navigazione oceanica ci furono attacchi alle navi e ai possedimenti spagnoli, cattura di merci e ricchezze e il coinvolgimento nelle rivalità imperiali dell’epoca. Drake, inoltre, aveva partecipato anche alle prime spedizioni inglesi legate alla tratta degli schiavi africani. Per questo, a distanza di oltre quattro secoli, il viaggio del 1577-1580 può essere considerato non soltanto una straordinaria prova di navigazione, ma anche uno specchio dell’Europa del XVI secolo: un’epoca in cui esplorazione, commercio, guerra, colonizzazione e competizione tra monarchie erano strettamente intrecciati.

Il 26 settembre 1580, con il ritorno della Golden Hind a Plymouth, si chiude così uno dei grandi viaggi dell’Età delle esplorazioni: una traversata del pianeta che consacrò Francis Drake nella storia della navigazione e contribuì a rafforzare le ambizioni marittime dell’Inghilterra.