Una pagina bianca, una casella di testo e un pulsante. Un’interfaccia quasi spoglia, lontanissima dai portali affollati che caratterizzavano Internet alla fine degli anni ’90. Eppure proprio quella semplicità avrebbe contribuito a trasformare il modo in cui miliardi di persone cercano informazioni. Il 27 settembre 1998 è la data che Google utilizza convenzionalmente come proprio compleanno. È una ricorrenza simbolica: la società era stata formalmente costituita alcune settimane prima, il 4 settembre 1998, mentre il progetto del motore di ricerca affondava le proprie radici negli anni precedenti, quando Larry Page e Sergey Brin erano studenti e ricercatori alla Stanford University.
Da BackRub a Google
La storia comincia prima del nome Google. Page e Brin lavoravano a un progetto chiamato BackRub, sviluppato alla Stanford University a partire dal 1996. L’idea alla base era ambiziosa: non limitarsi a cercare le parole contenute nelle pagine web, ma analizzare anche i collegamenti tra le pagine per determinare quali risultati potessero essere più utili. Da questo approccio nacque PageRank, un sistema che contribuì a distinguere Google dai motori di ricerca dell’epoca. In sostanza, i collegamenti presenti sul Web potevano essere utilizzati come una sorta di rete di riferimenti: una pagina citata da molte altre pagine considerate importanti poteva, a sua volta, essere ritenuta più autorevole. Era un modo nuovo di affrontare un problema destinato a diventare sempre più difficile: come trovare qualcosa dentro un Web che cresceva rapidamente?
Il nome e il primo Google
Il nome Google deriva da “googol”, il termine matematico che indica il numero 1 seguito da 100 zeri. Un nome scelto per evocare l’enorme quantità di informazioni che il nuovo motore di ricerca avrebbe dovuto organizzare. Il dominio google.com era stato registrato già il 15 settembre 1997. Un anno dopo, nel settembre 1998, Page e Brin trasformarono il loro progetto in una vera azienda. Le dimensioni iniziali erano però molto lontane da quelle dell’attuale Google. Il progetto era nato in ambiente universitario e la società cominciò la propria attività con risorse limitate. La prima sede aziendale fu il garage della casa di Susan Wojcicki a Menlo Park, in California, un luogo diventato successivamente parte della mitologia della Silicon Valley.
La forza stava nell’algoritmo
La fortuna di Google non dipendeva soltanto dalla sua pagina essenziale. Il cuore dell’innovazione era il sistema con cui organizzava le informazioni. Il motore doveva prima scoprire le pagine attraverso programmi automatici, i crawler, poi analizzarne i contenuti e inserirle in un gigantesco indice. Quando un utente digitava una domanda, Google cercava nell’indice le informazioni pertinenti e ordinava le risposte secondo diversi segnali. È utile distinguere 2 concetti che oggi sembrano scontati: scansione e indicizzazione. La scansione consiste nel trovare e visitare le pagine; l’indicizzazione significa invece elaborare quelle informazioni e inserirle nell’Indice Google, dove potranno essere prese in considerazione per i risultati di ricerca. Questa infrastruttura avrebbe consentito a Google di affrontare una crescita vertiginosa del Web.
Dai milioni ai miliardi di pagine
All’inizio degli anni 2mila la scala del progetto era già impressionante. L’11 dicembre 2001, Google annunciò di offrire accesso diretto a 3 miliardi di documenti Web, comprendendo pagine, immagini e messaggi dei newsgroup. Nel 2002 Google era ormai diventato uno dei principali strumenti per orientarsi nell’enorme quantità di informazioni disponibili online. Un articolo di Forbes pubblicato nel 2003 descriveva il motore come un accesso a circa 3 miliardi di pagine Web, gestite da una rete di oltre 10mila computer. È proprio questo il passaggio che aiuta a comprendere la portata della trasformazione: Internet non era più soltanto un insieme di siti da conoscere a memoria. Cominciava a diventare un immenso archivio nel quale era possibile cercare ciò che non si conosceva già.
Un compleanno diventato tradizione
Il 27 settembre è rimasto nel tempo il giorno scelto da Google per celebrare il proprio anniversario. La data non coincide quindi con un singolo istante facilmente identificabile come la “nascita” dell’azienda: la società fu costituita il 4 settembre 1998, mentre il progetto del motore di ricerca era già operativo prima di allora. La ricorrenza del 27 settembre si è consolidata come il compleanno convenzionale di Google e ha assunto un significato particolare nella storia dell’azienda. Nel corso degli anni, infatti, Google ha accompagnato i propri anniversari con iniziative speciali, trasformando occasionalmente anche la propria celebre homepage in uno spazio dedicato alla celebrazione.
Da motore di ricerca a infrastruttura digitale
Ventotto anni dopo quel 27 settembre 1998, parlare di Google significa parlare di qualcosa che va ben oltre un motore di ricerca. La Ricerca Google continua a essere uno dei principali strumenti per trovare informazioni sul Web, mentre intorno all’azienda sono cresciuti servizi e prodotti che hanno modificato il modo di comunicare, lavorare, guardare video, utilizzare mappe e telefoni e, più recentemente, interagire con sistemi di intelligenza artificiale. La storia però comincia da un’idea relativamente semplice: organizzare l’enorme quantità di informazioni presente sul Web e renderla più facile da trovare.
Nel 1998 il Web era ancora giovane e la sua crescita sembrava difficile da governare. Oggi, quando basta digitare poche parole per attraversare in una frazione di secondo un indice che comprende una quantità sterminata di informazioni, quella sfida appare quasi profetica. Il compleanno del 27 settembre ricorda dunque anche un momento decisivo nell’evoluzione di Internet: il passaggio da una rete da esplorare attraverso indirizzi e collegamenti a un mondo digitale nel quale, sempre più spesso, la porta d’ingresso è una domanda.
