L’azienda californiana AstroForge si prepara a scrivere un capitolo nella storia dello Spazio, puntando all’estrazione di metalli preziosi dagli asteroidi sparsi nel nostro Sistema Solare. Con il debutto della missione Autonomy-1, programmata per l’inizio del prossimo anno, assisteremo a un vero punto di svolta tecnologica e ingegneristica. Il veicolo viaggerà a bordo del 1° volo assoluto del razzo Nova Pathfinder sviluppato da Stoke Space. La peculiarità di questa avventura spaziale risiede nella totale indipendenza del veicolo, garantita dal nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato internamente e chiamato Solo. Coordinare manualmente una flotta immensa di sonde minerarie rappresenterebbe infatti uno sforzo economico e gestionale del tutto insostenibile per chiunque, motivo per cui l’azienda ha investito ingenti capitali nello sviluppo di soluzioni di piena automazione.
Il debutto dell’intelligenza autonoma e il ruolo del software Solo
Il co-fondatore e amministratore delegato di AstroForge, Matt Gialich, ha delineato i confini di questa impresa pionieristica. Il dirigente ha affermato: “Autonomy-1 sarà la 1ª missione spaziale a completare l’intera missione dopo la separazione senza 1 singolo comando da terra. Usando Solo, rimuoveremo l’operatore umano dal ciclo“. Fondata nel mese di gennaio del 2022, la società si è posta sin da subito il formidabile traguardo di lavorare “per sbloccare le risorse del Sistema Solare“. L’innovativo cervello digitale alla base di tutto questo è stato “progettato per coordinare autonomamente le funzioni di bordo di un veicolo spaziale“, ha specificato Gialich. Il CEO ha inoltre aggiunto in merito all’integrazione del sistema: “Solo funziona sopra l’attuale software di volo deterministico e basato sulla fisica di AstroForge, permettendo al veicolo spaziale di prendere decisioni in tempo reale durante il volo“. Raggiungere la totale indipendenza operativa rappresenta il “sacro graal dell’ingegneria dei veicoli spaziali“.
Le missioni di test e gli obiettivi scientifici della NASA
L’avvicinamento all’automazione totale si verificherà per fasi successive. Il modello di intelligenza artificiale Solo volerà per la 1ª volta durante la missione DeepSpace-2, che partirà alla fine di quest’anno a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX. Il lanciatore trasporterà contemporaneamente anche il 3° lander lunare robotico di Intuitive Machines diretto verso la Luna. DeepSpace-2 dovrà raggiungere un asteroide vicino alla Terra, ma Solo agirà in “modalità ombra”. Il sistema elaborerà i dati del veicolo e prenderà decisioni in modo autonomo, ma tali direttive non verranno concretamente implementate. Il cambio di passo definitivo arriverà con Autonomy-1, che fungerà da dimostrazione su scala reale nell’orbita terrestre. “L’obiettivo della missione è volutamente semplice: dopo che Autonomy-1 si separa dal suo veicolo di lancio, non intendiamo inviare al veicolo spaziale un singolo comando“, ha precisato Gialich. Il dirigente ha chiarito i dettagli del flusso di comunicazione: “Autonomy-1 trasmetterà telemetria e dati scientifici sulla Terra in modo da poter osservare cosa sta facendo il veicolo spaziale, comprendere le decisioni che Solo prende e raccogliere dati scientifici. Ma quelle informazioni fluiranno solo in una direzione: dal veicolo spaziale a terra“. Il sistema dovrà anche supportare le attività di COMPASS, uno strumento eliofisico che fa parte del carico utile scientifico della NASA.
Dai fallimenti passati alla scommessa sui razzi riutilizzabili
AstroForge ha già accumulato preziosa esperienza nello Spazio, pur affrontando ostacoli significativi lungo il proprio percorso. Nel mese di aprile del 2023 l’azienda ha inviato in orbita terrestre il prototipo Brokkr-1, ma ha riscontrato problemi che hanno impedito la corretta attivazione della tecnologia di raffinazione. Nel mese di febbraio del 2025 il veicolo Odin è stata lanciata nello Spazio profondo assieme alla 2ª missione lunare di Intuitive Machines. Odin avrebbe dovuto studiare da vicino un asteroide, ma pesanti anomalie di comunicazione hanno causato la perdita definitiva del mezzo.
Oggi le aspettative sono massime per il prossimo lancio orbitale. L’evento sarà cruciale per il settore minerario e rappresenterà un test fondamentale per Stoke Space, pronta al battesimo del fuoco con i suoi razzi completamente riutilizzabili.
