Nell’anno delle celebrazioni per il Centenario dell’Istat, l’Istituto nazionale di statistica rafforza la propria presenza a Trieste Next, manifestazione dedicata all’innovazione e al dialogo tra ricerca, università e società. L’edizione 2026 dell’evento, giunta alla sua 15ª edizione, affronta il tema “La Forma del Pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze”, mettendo al centro il rapporto tra conoscenza, tecnologia e capacità di interpretare la realtà. La partecipazione dell’Istat si inserisce in un percorso di valorizzazione della cultura statistica, con l’obiettivo di avvicinare cittadini, studenti e ricercatori agli strumenti attraverso cui i dati possono diventare una chiave di lettura dei fenomeni economici, sociali e territoriali. Per tutta la durata della manifestazione sarà attiva un’area espositiva dell’Istat in piazza dell’Unità d’Italia, spazio nel quale sarà possibile conoscere più da vicino le attività dell’Istituto e il lavoro quotidiano dei ricercatori.
La Notte Europea dei Ricercatori e le iniziative sulla cultura statistica
L’edizione di quest’anno di Trieste Next coincide con la Notte Europea dei Ricercatori, appuntamento internazionale dedicato alla divulgazione scientifica e all’incontro diretto tra comunità scientifica e cittadini. Nell’ambito della manifestazione, l’Istat propone una serie di minitalk e iniziative dedicate alla promozione della conoscenza statistica, con l’obiettivo di raccontare il valore dei dati nella comprensione dei fenomeni complessi e nelle scelte che riguardano il futuro dei territori. La presenza dell’Istituto rappresenta anche un’occasione per mostrare come la statistica moderna non sia soltanto raccolta e analisi numerica, ma un sistema integrato di conoscenze capace di mettere in relazione informazioni diverse e restituire una fotografia sempre più articolata della società.
“Sinapsi territoriali”: la tavola rotonda dell’Istat sulla complessità dei territori
Il momento centrale della partecipazione dell’Istat a Trieste Next sarà la tavola rotonda in programma sabato 26 settembre alle ore 15:00 nell’Area Talk 1 di piazza Unità d’Italia. L’incontro, dal titolo “Sinapsi territoriali: misurare la complessità per governare il cambiamento”, sarà moderato da Matteo Mazziotta, Direttore della Direzione centrale Sistan e territorio dell’Istat. Al centro del confronto ci sarà il rapporto tra intelligenza umana e analitica, e il modo in cui l’integrazione tra competenze, dati e strumenti tecnologici possa consentire di individuare fenomeni spesso non immediatamente visibili. La tavola rotonda punta ad approfondire il ruolo degli indicatori statistici come strumenti di supporto alle decisioni pubbliche, capaci di trasformare informazioni complesse in elementi utili per orientare le politiche e affrontare le trasformazioni in corso.
Dati e intelligenza per comprendere i fenomeni invisibili
Il tema scelto per l’incontro dell’Istat richiama una delle sfide principali della statistica contemporanea: riuscire a rappresentare la complessità dei sistemi territoriali attraverso strumenti sempre più evoluti. L’analisi dei dati consente infatti di individuare connessioni tra fenomeni diversi, evidenziare criticità, misurare trasformazioni sociali ed economiche e individuare nuove opportunità di sviluppo. L’obiettivo è quello di utilizzare la statistica come una vera infrastruttura della conoscenza, capace di “mappare l’invisibile” e rendere leggibili dinamiche che emergono soltanto attraverso l’integrazione di molteplici informazioni. In questo scenario, il confronto tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e competenze umane diventa centrale per costruire nuovi strumenti di interpretazione e governo del cambiamento.
Il Centenario dell’Istat tra memoria e innovazione
La presenza a Trieste Next 2026 si inserisce nelle iniziative organizzate per celebrare i 100 anni dell’Istat, un anniversario che rappresenta un momento di riflessione sul ruolo svolto dall’Istituto nella produzione e diffusione delle informazioni statistiche ufficiali del Paese. Nel corso di un secolo, la statistica pubblica ha accompagnato le principali trasformazioni dell’Italia, dalla crescita economica ai cambiamenti demografici, dalle evoluzioni del mercato del lavoro alle nuove sfide legate alla sostenibilità e alla digitalizzazione. L’appuntamento di Trieste diventa così un’occasione per guardare al futuro della conoscenza statistica, in un contesto nel quale intelligenza artificiale, analisi dei dati e ricerca interdisciplinare stanno modificando profondamente il modo di osservare e comprendere la realtà.
