Italgas, Cadent e Grdf uniscono le forze e danno vita alla Green Gas Innovation Alliance (Ggia), una nuova alleanza industriale europea dedicata all’innovazione, alla trasformazione delle reti di distribuzione e allo sviluppo dei gas rinnovabili e low-carbon. La collaborazione coinvolge i tre maggiori distributori di gas d’Europa, che gestiscono complessivamente circa 500.000 chilometri di rete al servizio di 35 milioni di clienti. Le società hanno formalizzato l’avvio dell’iniziativa attraverso la sottoscrizione di un memorandum of understanding, ponendo le basi per una piattaforma industriale strutturata e destinata a evolversi nel tempo. L’obiettivo della nuova alleanza è quello di “promuovere l’innovazione del settore. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del gas nella sicurezza degli approvvigionamenti, mantenere costi accessibili per clienti e imprese e accelerare la transizione attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e low-carbon e la trasformazione delle reti di distribuzione”. Il progetto punta dunque a mettere in relazione la sicurezza energetica, la sostenibilità economica delle forniture e il percorso europeo di decarbonizzazione, attribuendo alle reti del gas una funzione centrale nella costruzione del futuro sistema energetico.
Una rete europea da 500.000 chilometri
Le dimensioni industriali dei tre partner conferiscono alla nuova iniziativa una rilevanza europea. Italgas, Cadent e Grdf dispongono infatti di una rete complessiva di circa mezzo milione di chilometri, attraverso la quale raggiungono 35 milioni di clienti. Questa estensione permetterà alle società di mettere a confronto esperienze, tecnologie, competenze operative e risultati ottenuti in diversi contesti nazionali. L’alleanza nasce con l’intento di trasformare le sperimentazioni più efficaci in soluzioni utilizzabili su larga scala, superando la frammentazione dei singoli progetti e favorendo una maggiore collaborazione tra i principali operatori europei. La Green Gas Innovation Alliance punta così a costruire un modello comune per affrontare alcune delle principali sfide del settore: l’integrazione dei nuovi gas nelle infrastrutture esistenti, la digitalizzazione delle reti, la sicurezza degli approvvigionamenti e il contenimento dei costi per famiglie e imprese.
Paolo Gallo: “un’importante evoluzione nello sviluppo di una visione condivisa”
Per l’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, la costituzione dell’alleanza segna un passaggio significativo nella definizione di una strategia comune sul futuro dell’energia. “La nascita della Green gas innovation alliance rappresenta un’importante evoluzione nello sviluppo di una visione condivisa del futuro dell’energia”, ha dichiarato Gallo. L’amministratore delegato di Italgas ha sottolineato soprattutto il valore della cooperazione tra le tre grandi società europee, chiamate a condividere conoscenze industriali e capacità tecnologiche. “Insieme a Grdf e Cadent mettiamo a fattor comune competenze industriali, tecnologie e capacità di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di trasformare le migliori soluzioni in innovazioni replicabili su scala internazionale. La sfida non è soltanto rendere le reti compatibili con i gas rinnovabili, ma trasformarle in infrastrutture intelligenti, flessibili e pienamente integrate nel sistema energetico. Reti capaci di contribuire, attraverso digitalizzazione e innovazione, alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla competitività dell’energia e alla decarbonizzazione. È nostra responsabilità continuare a ripensarne il ruolo e contribuire a guidare la trasformazione del settore”.
Gas rinnovabili e low-carbon al centro della collaborazione
L’attività della Green Gas Innovation Alliance si concentrerà su due principali aree di collaborazione. La prima riguarderà le tecnologie per i gas rinnovabili e low-carbon, considerate fondamentali per accompagnare la transizione verso un sistema energetico con emissioni progressivamente più contenute. La seconda area sarà dedicata all’evoluzione delle reti di distribuzione, che dovranno diventare sempre più intelligenti, flessibili e integrate. La trasformazione delle infrastrutture non riguarderà, quindi, soltanto la loro compatibilità con fonti energetiche differenti da quelle tradizionali, ma anche la capacità di raccogliere e utilizzare dati, gestire i flussi in modo efficiente e adattarsi ai cambiamenti della produzione e dei consumi. La strategia condivisa da Italgas, Cadent e Grdf riconosce alle reti una funzione che va oltre il semplice trasporto del gas. Le infrastrutture saranno chiamate a diventare strumenti in grado di sostenere contemporaneamente la decarbonizzazione, la competitività dell’energia e la resilienza del sistema europeo.
Scouting tecnologico, startup e centri di ricerca
La collaborazione comprenderà anche un’intensa attività di scouting tecnologico a livello europeo e internazionale. Le tre società lavoreranno per individuare tecnologie emergenti e soluzioni capaci di migliorare le prestazioni delle reti e favorire la diffusione dei gas rinnovabili e a basse emissioni. Italgas, Cadent e Grdf promuoveranno call for projects e innovation challenge rivolte a imprese, startup, centri di ricerca e technology provider. In questo modo l’alleanza potrà coinvolgere soggetti esterni dotati di competenze specifiche, creando un collegamento diretto tra ricerca, sviluppo tecnologico e applicazioni industriali. Le proposte considerate più promettenti potranno essere sperimentate attraverso apposite proof of concept. I test serviranno a valutarne concretamente le prestazioni, l’affidabilità e i benefici industriali, con l’obiettivo di favorire l’adozione su larga scala delle tecnologie che dimostreranno la maggiore efficacia.
Condividere i risultati per ridurre tempi e costi
La condivisione delle esperienze maturate dai tre operatori dovrebbe consentire di evitare duplicazioni, abbreviare le fasi di sperimentazione e rendere più rapido il passaggio dai progetti pilota alle applicazioni operative. Secondo quanto illustrato dalle società, “consentirà di accelerare l’innovazione, ridurre tempi e costi di sviluppo e trasformare le tecnologie più efficaci in soluzioni operative e replicabili. L’accordo che segna la nascita della Green gas innovation alliance dà il via a una piattaforma industriale strutturata ed evolutiva. Dopo una prima fase di consolidamento della collaborazione tra i tre partner, il suo perimetro potrà essere esteso ad altri operatori e a soggetti qualificati della filiera, secondo le modalità definite dalla governance dell’alleanza”. La Ggia non viene quindi concepita come una collaborazione chiusa e limitata ai tre soci fondatori. Dopo una prima fase necessaria a consolidare metodi, obiettivi e strumenti di cooperazione, il progetto potrà coinvolgere altri operatori del settore e soggetti qualificati appartenenti alla filiera energetica.
Le reti come abilitatrici della transizione energetica
La nascita della Green Gas Innovation Alliance rafforza il ruolo strategico delle infrastrutture di distribuzione nel processo di trasformazione del sistema energetico europeo. La transizione, nella visione dei tre gruppi, richiede reti capaci di accogliere nuovi vettori energetici, dialogare con le altre componenti del sistema e utilizzare le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Con la firma del memorandum, Italgas, Cadent e Grdf avviano “un nuovo percorso di collaborazione internazionale volto a rafforzare il ruolo delle reti come abilitatrici della transizione energetica e a contribuire alla trasformazione sostenibile e digitale delle infrastrutture di distribuzione”. L’iniziativa punta pertanto a coniugare innovazione industriale, sicurezza degli approvvigionamenti, accessibilità dei costi e sostenibilità ambientale. La capacità di trasformare le sperimentazioni in tecnologie replicabili su scala internazionale sarà il principale banco di prova della nuova alleanza, destinata a incidere sull’evoluzione delle reti europee e sul futuro dei gas rinnovabili e low-carbon.
