Il rafforzamento dei rapporti economici e commerciali tra Italia e Turchia è stato al centro dell’incontro che si è svolto oggi alla Farnesina tra il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e il ministro del Commercio turco Omer Bolat. Il colloquio ha rappresentato un momento di confronto sulle prospettive della cooperazione bilaterale e sulle principali sfide che stanno interessando gli scambi internazionali. Durante il vertice sono state affrontate anche le conseguenze della crisi nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz, due aree strategiche per le rotte commerciali globali, con possibili ricadute sui trasporti marittimi, sulle catene di approvvigionamento e sui costi per le imprese. Al termine dell’incontro, i due ministri hanno incontrato una selezione di aziende italiane con importanti interessi nel mercato turco, appartenenti a settori strategici come infrastrutture e trasporti, difesa e aerospazio, energia, telecomunicazioni e siderurgia.
Infrastrutture, energia e imprese: i settori strategici della collaborazione
Il confronto tra Italia e Turchia si è concentrato soprattutto sullo sviluppo della cooperazione economica bilaterale, con particolare attenzione alle infrastrutture, ai collegamenti e alle opportunità di crescita per le imprese dei due Paesi. Tra i temi principali affrontati dai due ministri figurano il potenziamento delle connessioni infrastrutturali, la collaborazione nei comparti industriali strategici e il sostegno alle aziende italiane interessate a operare nel mercato turco. La Turchia rappresenta infatti uno dei Paesi prioritari all’interno del Piano d’azione per l’export italiano, grazie alla sua posizione geografica e al ruolo di ponte commerciale tra Europa, Mediterraneo, Asia centrale e Medio Oriente. Il dialogo ha riguardato anche il tema dell’accesso ai mercati e delle relazioni economiche tra Turchia e Unione Europea, in vista della prossima Commissione congiunta sull’economia e il commercio, che sarà ospitata proprio in Turchia.
Italia-Turchia, interscambio da 26,1 miliardi di euro nel 2025
I numeri confermano la rilevanza del rapporto economico tra i due Paesi. Nel 2025 l’interscambio commerciale Italia-Turchia ha raggiunto quota 26,1 miliardi di euro, con un valore delle esportazioni italiane pari a 13,7 miliardi di euro e delle importazioni dalla Turchia pari a 12,4 miliardi di euro. Negli ultimi mesi, inoltre, l’export italiano verso la Turchia ha registrato una crescita significativa. Secondo i dati illustrati dalla Farnesina, le esportazioni hanno segnato un aumento dell’11,3% nel mese di giugno e del 6,6% nel mese di luglio, evidenziando un rafforzamento della presenza delle aziende italiane sul mercato turco. La dinamica positiva degli scambi conferma il ruolo della Turchia come partner economico strategico per l’Italia, soprattutto nei comparti ad alto valore aggiunto legati alla tecnologia, all’industria e alle grandi opere.
Le sfide internazionali: Mar Rosso e Stretto di Hormuz sotto osservazione
Durante il colloquio tra Tajani e Bolat è stato dedicato spazio anche agli effetti delle tensioni geopolitiche sulle rotte commerciali globali. Le crisi nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz rappresentano infatti elementi di forte attenzione per il commercio internazionale, considerando l’importanza di queste aree per il passaggio di merci ed energia. L’Italia e la Turchia, entrambe protagoniste nel sistema logistico del Mediterraneo, hanno quindi discusso delle possibili conseguenze sui flussi commerciali e della necessità di rafforzare la cooperazione per garantire maggiore stabilità agli scambi.
La collaborazione tra Roma e Ankara nei settori strategici
L’incontro alla Farnesina ha ribadito l’interesse reciproco a sviluppare ulteriormente le relazioni tra Italia e Turchia in settori considerati fondamentali per la crescita economica. Dalle infrastrutture all’energia, dalle telecomunicazioni alla difesa, fino all’aerospazio e alla siderurgia, il confronto ha coinvolto alcuni dei comparti più rilevanti per la competitività industriale dei due Paesi. La presenza di rappresentanti di importanti imprese italiane ha evidenziato il peso del mercato turco per il sistema produttivo nazionale e la volontà di ampliare le opportunità di collaborazione in un contesto internazionale caratterizzato da profondi cambiamenti economici e geopolitici.
