Ivrea, gattino lanciato da un’auto in corsa muore tra le braccia dei soccorritori: il rifugio denuncia il gesto crudele

Il piccolo Angel è stato scaraventato dal finestrino sul Ponte Isabella: i volontari di Eporedianimali chiedono giustizia e annunciano una denuncia dopo la morte del cucciolo

Un gesto di una crudeltà inaudita ha sconvolto la comunità di Ivrea, dove un gattino di pochi mesi è stato lanciato da un’auto in corsa nel pieno centro cittadino, finendo gravemente ferito. Il piccolo, ribattezzato Angel dai volontari del rifugio Eporedianimali, non è riuscito a sopravvivere alle conseguenze del violento impatto ed è morto tra le braccia delle persone accorse per salvarlo. L’episodio è avvenuto domenica scorsa sul Ponte Isabella, una delle zone centrali della città piemontese. A raccontare quanto accaduto sono stati proprio i volontari del rifugio per gatti Eporedianimali, che attraverso un post sui social hanno espresso dolore e indignazione, annunciando anche l’intenzione di presentare una denuncia contro chi ha provocato la morte del cucciolo.

Il gattino lanciato dall’auto in corsa sul Ponte Isabella

La drammatica vicenda è iniziata mentre alcune volontarie stavano raggiungendo il gattile. Durante il tragitto si sono imbattute nel piccolo animale ferito, dopo che era stato scaraventato da un’auto in movimento. “Mentre andavano in gattile – si legge -, alcune volontarie si sono fermate a prestare soccorso ad un micino, lanciato in corsa da un’auto sul Ponte Isabella, nel pieno centro di Ivrea. Il piccolo è volato in cielo tra le braccia di chi lo ha soccorso. Troppo forte il trauma, troppo piccolo lui”. Nonostante il tentativo immediato di aiutarlo, per il cucciolo non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate erano troppo gravi e il suo cuore ha smesso di battere poco dopo il ritrovamento.

La rabbia dei volontari: “come si può commettere un gesto tanto crudele”

La morte del piccolo Angel ha lasciato un profondo dolore tra i volontari che ogni giorno si occupano di recuperare e assistere animali in difficoltà. Il rifugio ha raccontato la sofferenza per un gesto ritenuto inspiegabile e senza alcuna giustificazione. “Ieri abbiamo pianto tanto per Angel ( così l’abbiamo chiamato) e continuiamo a chiederci come si può commettere un gesto tanto crudele, meschino”. Secondo i volontari, chiunque avesse avuto difficoltà nella gestione del gattino avrebbe potuto rivolgersi al rifugio, evitando una tragedia. “Del resto, spiegano i volontari, bastava fare un km e consegnarcelo, magari con una scusa, con una delle tante bugie che ci racconta la gente che non sterilizza, ma mai l’avremmo lasciato al suo destino”. Un passaggio che evidenzia la disponibilità del rifugio ad accogliere animali abbandonati o in difficoltà, sottolineando come esistano alternative a qualsiasi forma di violenza o abbandono.

Telecamere e denuncia: il rifugio vuole individuare il responsabile

Dopo quanto accaduto, Eporedianimali ha annunciato che procederà con una denuncia, confidando anche nella presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona del Ponte Isabella che potrebbero aiutare a ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il responsabile. “Pensiamo che solo una persona molto malata possa commettere un gesto simile – si legge ancora nel post corredato dalla foto del povero gattino -. Comunque partirà una denuncia e visto che ci sono le telecamere ci auguriamo che paghi molto caro questo gesto inaudito”. L’obiettivo dei volontari è fare luce su quanto accaduto e ottenere giustizia per il piccolo Angel, vittima di un gesto che ha suscitato forte indignazione.

L’ultimo messaggio per Angel: “non sei morto solo”

Nel messaggio pubblicato dal rifugio c’è spazio anche per un pensiero dedicato al cucciolo, morto dopo pochi istanti di vita vissuti però con l’affetto di chi ha cercato di salvarlo. “E tu Angel, perdona il genere umano. E sappi che non tutti sono dei mostri. Ti abbiamo amato tantissimo, anche se per pochi minuti, e non sei morto solo, ma tra le braccia di chi salva tanti gattini come te”. Una frase che racchiude il dolore dei volontari e, allo stesso tempo, il valore del lavoro quotidiano svolto da chi si occupa di animali abbandonati. La vicenda di Angel, il gattino morto a Ivrea, resta ora affidata alle indagini e alla speranza che il responsabile possa essere identificato.