La chiazza di gasolio nel Naviglio avanza: è lunga 28 km e ha raggiunto la Darsena di Milano

La chiazza oleosa, probabilmente composta da gasolio, era comparsa nel pomeriggio di ieri nel Naviglio Pavese

È arrivata anche alla Darsena di Milano una parte della grande chiazza di idrocarburi segnalata da ieri nel sistema dei Navigli. Lo sversamento, individuato inizialmente nel Naviglio Grande a partire da Magenta, si è esteso per circa 28 km, raggiungendo anche la zona dei Navigli milanesi, una delle aree più caratteristiche e frequentate dai turisti. Nel quartiere si è avvertito un odore acre, più simile a quello dell’olio esausto che della benzina. La porzione di materiale arrivata in Darsena, tuttavia, rappresenta una quantità limitata rispetto a quella riversatasi nei corsi d’acqua.

Le operazioni di contenimento e messa in sicurezza sono proseguite per tutta la notte e continuano nella giornata di oggi. Sul posto sono impegnati Regione Lombardia, Comune di Milano, Città Metropolitana, Protezione civile e Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi.

All’altezza della Canottieri sono state posizionate panne galleggianti, rotoli arancioni di materiale assorbente e barriere più profonde per cercare di circoscrivere la chiazza e limitarne la propagazione. In corrispondenza della chiusa di via Conchetta sono invece in corso le operazioni di prosciugamento, destinate a proseguire per l’intera giornata. La chiazza oleosa, probabilmente composta da gasolio, era comparsa nel pomeriggio di ieri nel Naviglio Pavese. Da allora le squadre impegnate nell’emergenza hanno lavorato senza sosta per contenerne l’avanzata e impedire che il materiale raggiungesse ulteriori tratti della rete dei Navigli.

Il danno è sicuramente grande, con conseguenze pesanti alla fauna ittica e non solo e sarà necessario un grosso intervento per risanare il più possibile“, ha spiegato all’ANSA il direttore del Parco del Ticino Claudio De Paola. “Ci sono danni alla biodiversità, con uccelli contaminati. La Lipu ci ha informato che stanno cercando di trattare un cigno imbrattato, e ci risulta che il Consorzio Villoresi abbia incaricato una società specializzata in bonifiche“. “Noi – ha concluso – lavoreremo e ci occuperemo dei danni ambientali“.