La ricerca torna in piazza e incontra la città. Venerdì 25 settembre Verona ospiterà la Notte Europea della Ricerca, un grande appuntamento di divulgazione scientifica che porterà nel cuore del centro storico oltre 60 eventi tra laboratori, talk, dimostrazioni, visite guidate, incontri e momenti di spettacolo. Il fulcro della manifestazione sarà Piazza dei Signori, insieme agli spazi circostanti, ma il programma coinvolgerà anche altri luoghi culturali della città. L’iniziativa è promossa dall’Università di Verona e dal Comune di Verona, con il patrocinio della Provincia di Verona, il sostegno di Fondazione Cariverona, il contributo di UniCredit e la media partnership del gruppo Athesis, nell’ambito della European Researchers’ Night.
L’evento è stato presentato oggi nella sede del Rettorato da Matteo Ballottari, prorettore alla Valorizzazione delle conoscenze per il territorio, Vincenzo Corbo, direttore della Scuola di dottorato, Marta Ugolini, assessora alla Cultura del Comune di Verona, ed Erica Vianini, consigliera della Provincia di Verona. Presenti anche Filippo Manfredi, direttore generale di Fondazione Cariverona, Marco Semprebon, Head of Territorial Development Nord Est di UniCredit, e le studentesse e gli studenti volontari che contribuiranno alla realizzazione della manifestazione.
“Il 25 settembre la ricerca esce dai laboratori, incontra le persone nelle piazze, nei cortili, nei luoghi della vita quotidiana di Verona e mostra il suo volto più autentico: quello di uno strumento al servizio della società, capace di generare innovazione, benessere, sostenibilità e opportunità per le nuove generazioni“, ha spiegato Matteo Ballottari. “Quest’anno Verona è tra le poche università italiane a organizzare una notte Europea della Ricerca. L’Ateneo è infatti vincitore e coordinatore del progetto finanziato dell’Unione Europea Re-Nourish e l’evento che andrà in scena nella nostra città e in contemporanea in altri sei Atenei europei che partecipano all’alleanza EU-GIFT“.
Ballottari ha quindi illustrato i numeri della manifestazione: «Condivido alcuni dati che raccontano la portata di questo evento: circa 80 laboratori cui si sono iscritti circa 2000 studentesse e studenti delle scuole di Verona e provincia nelle giornate del 23, 24 e 25 settembre con un programma che coinvolge i tredici dipartimenti dell’Ateneo, grazie alla presenza di oltre 150 docenti e ricercatori coinvolti nei 135 momenti di attività tra laboratori, talk, dimostrazioni, visite guidate, incontri diffusi in altre sedi cittadine e un evento finale con divulgatori scientifici e due artiste di calibro nazionale».
La cerimonia dei dottorati nel cuore di Verona
Tra le novità di questa edizione c’è la scelta di portare per la prima volta nel centro della città la cerimonia di proclamazione dei dottori e delle dottoresse di ricerca. “Per la prima volta la cerimonia dei dottorati di ricerca si tiene nel cuore di Verona, a testimoniare la volontà mettere in relazione l’Università con la città e di ricordare che la ricerca non è un’attività distante o riservata a pochi“, ha sottolineato Vincenzo Corbo. “Sarà dunque una festa per i dottori e le dottoresse di ricerca, ma anche un momento nel quale l’Ateneo e la città potranno riconoscersi nelle loro idee e nel futuro che contribuiranno a costruire. Il ritorno della cerimonia si inserisce in una più ampia attenzione che la nuova Governance ha voluto riservare al dottorato, il più alto grado di formazione, riconoscendolo come uno degli elementi strategici per il futuro dell’Ateneo. Questa attenzione si è già tradotta in alcune scelte concrete: l’aumento di 100 euro netti mensili della borsa di dottorato e l’eliminazione del contributo annuale richiesto ai dottorandi“.
La cerimonia prenderà il via alle 16 sul palco di Piazza dei Signori e vedrà la proclamazione di 98 nuove dottoresse e nuovi dottori di ricerca. Il momento conclusivo sarà il tradizionale lancio del tocco dalla scalinata di Cortile Mercato Vecchio, in una cornice inedita rispetto alle consuete aule universitarie.
Dalla divulgazione scientifica alla musica
Il programma serale prenderà il via alle 20.30 con “Notte Europea della Ricerca. Divulgazione, ricerca e musica”, introdotto dall’Orchestra Universitaria e condotto dal giornalista Luca Barbieri. Ad aprire la serata sarà Massimo Polidoro, giornalista, scrittore e divulgatore scientifico, con l’intervento “Comunicare la scienza. Una sfida creativa”.
Il cuore dell’appuntamento sarà affidato a tre racconti dedicati ad altrettanti filoni di ricerca sviluppati all’interno dell’Università di Verona. Paolo Pellegrini, docente di Filologia della Letteratura italiana, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra Verona e il suo territorio attraverso lo sguardo e i versi di Dante Alighieri. Un percorso che parte sette secoli fa e arriva fino a oggi, intrecciando la Divina Commedia con i monumenti, i luoghi storici e i documenti d’archivio ancora conservati in città.
La docente di Farmacologia Ilaria Decimo parlerà invece di “Terapie avanzate per la rigenerazione del tessuto nervoso”, illustrando la recente scoperta del suo gruppo di ricerca: una terapia basata sull’utilizzo di cellule dell’immunità, brevettate come farmaci, capace di intervenire sul tessuto nervoso degenerato e di affrontare la malattia da più punti di vista.
Spazio quindi alla genetica con Massimo Delledonne, docente di Genetica, che proporrà l’intervento “Siamo tutti ‘geni’ (e genomi)”. Dal 2007, con l’avvento delle nuove tecnologie di sequenziamento del DNA, Delledonne si occupa soprattutto di sequenziamento e interpretazione del genoma umano applicati alla clinica. Nel 2011 ha sequenziato per la prima volta il proprio genoma, avviando un percorso di studio e interpretazione che gli ha permesso di approfondire anche la conoscenza personale del rischio di alcune patologie. La serata proseguirà con un intervento di Michela Rimondini, delegata della Rettrice per il Benessere organizzativo della comunità universitaria.
Dalle 22.30 sarà la musica a prendere il centro della scena con il concerto di Giulia Mei, cantautrice e pianista di origini palermitane, oggi a Milano. Tra i suoi brani figura “Bandiera”, vincitore del premio della critica a Voci per la libertà – Amnesty International 2024 e portato sul palco del Primo Maggio di Roma nel 2025. Dalle 23.15 la serata continuerà con il dj set di Greta Tedeschi, inserita nel 2017 tra le migliori 100 dj donne al mondo dalla rivista Djanemag.
Laboratori, talk e mostre: la ricerca invade la città
La Notte Europea della Ricerca sarà un appuntamento diffuso, con iniziative distribuite tra Piazza dei Signori e diversi spazi culturali cittadini. I temi spaziano dall’intelligenza artificiale applicata alla salute alle nuove terapie contro la depressione, dalla lotta alla resistenza agli antibiotici alla valorizzazione degli scarti agro-industriali, dall’educazione finanziaria alla tutela del patrimonio culturale e alla sostenibilità alimentare.
Al Loggiato di Fra Giocondo – Loggia del Consiglio, in Piazza dei Signori, si terranno 21 talk dedicati alla ricerca dell’Università di Verona, dalle 14 alle 16, e ai progetti europei nei quali l’Ateneo è coinvolto, dalle 18.30 alle 20.30. A raccontarli saranno direttamente ricercatrici e ricercatori. Nel Cortile Mercato Vecchio, cuore del Palazzo della Ragione, dalle 14.30 alle 19.30 saranno allestiti 32 laboratori, con la partecipazione di tutti i 13 Dipartimenti dell’Ateneo attraverso i propri stand. Il Cortile del Tribunale diventerà invece l’“Area Kids”, con sei laboratori pensati per bambini e ragazzi. Altri sette appuntamenti saranno distribuiti in diversi luoghi della città: visite guidate, talk e mostre si svolgeranno alla Biblioteca Frinzi, alla Biblioteca Capitolare, nella Sala Zanotto della Basilica di San Zeno, al Museo del Contemporaneo, al Museo di Storia Naturale e nuovamente al Cortile del Tribunale.
Dal 23 al 25 settembre appuntamenti dedicati alle scuole
La manifestazione prenderà il via già nelle mattinate di mercoledì 23, giovedì 24 e venerdì 25 settembre con un programma dedicato alle scuole. Studentesse e studenti saranno accolti nelle sedi dell’Università di Verona per partecipare a 60 laboratori e visite guidate. Gli appuntamenti affronteranno temi differenti, dall’intelligenza artificiale all’ecologia e alla sostenibilità, dall’educazione finanziaria alle emozioni e al benessere. L’obiettivo è proporre un percorso multidisciplinare capace di stimolare curiosità, domande e partecipazione, avvicinando le nuove generazioni al mondo della ricerca.
Ricerca e società, un dialogo da rafforzare
L’obiettivo della Notte Europea della Ricerca è raccontare in modo accessibile e concreto il valore pubblico della ricerca scientifica. I progetti sviluppati nei Dipartimenti dell’Università di Verona producono infatti ricadute sulla vita quotidiana dei cittadini, sull’economia del territorio, sulle imprese e sulle politiche pubbliche. La manifestazione offrirà quindi l’opportunità di incontrare direttamente ricercatrici e ricercatori, conoscere il loro lavoro e comprendere come un’idea nata all’interno di un laboratorio possa trasformarsi in innovazione e generare benefici per l’intera comunità. L’iniziativa è promossa dall’Università di Verona e dal Comune di Verona, con il patrocinio della Provincia di Verona, il sostegno di Fondazione Cariverona, il contributo di UniCredit e la media partnership di Athesis. Acque Veronesi garantirà gratuitamente l’acqua durante l’evento, mentre Amia offrirà il proprio supporto.
La Notte Europea della Ricerca rientra nelle attività di RE-NOURISH (Research and Education to Nourish Society), progetto finanziato dalla Commissione europea che coinvolge sette università di diversi Paesi e punta a rafforzare il rapporto tra ricerca e società. Attraverso la European Researchers’ Night, RE-NOURISH porta la scienza fuori dai laboratori e favorisce il confronto con cittadine e cittadini, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Oltre a Verona, iniziative analoghe saranno organizzate a Bordeaux in Francia, Cluj-Napoca in Romania, Eger in Ungheria, Geisenheim in Germania, Logroño in Spagna e Vila Real in Portogallo.
